Avviso: questo post è molto lungo. Quindi, se avete poco tempo o problemi di vista, mi spiace per voi.

Bene, rieccoci qua. Vi ricordate di Action Man?

Era una serie di giocattoli (nata come scopiazzatura dei G.I. Joe) che andava molto forte tra il ’93 e il ’95. Lo spot tipico seguiva sempre lo stesso schema

(canzoncina)Action Man il più grande degli eroi!

Voce fuori campo: “Ehi il Dr. X vuole *inserire azione malvagia senza senso*” (seguono immagini di un punkabbestia che ride) Ma per fortuna c’è Action Man con un accessorio a caso –  Blam! Colpito! È finita Dr. X!”

Bei tempi vero?

Ovviamente, come ogni giocattolo in quell’epoca era accompagnato dalla propria serie televisiva. In realtà per farci un cartone sopra bisognava dargli un po’ di trama (essere un palestrato eroico era un po’ poco), quindi hanno deciso di fare di Action Man il leader di una sorta di Justice League di soldati (con tanto di base su un satellite) che interviene ogni volta che il cattivo di turno minaccia la terra. Per coinvolgere di più i bambini hanno anche aggiunto dei comprimari, ovviamente all’insegna del politically correct: oltre al macho-eroe c’è la donna indipendente, il gigante dai capelli rossi che ricorda vagamente un irlandese e il nerd in sedia a rotelle. Curiosamente nel team non ci sono nè neri nè asiatici, ma il fatto che i giocattoli di Action Man siano di origine inglese e non americana spiegano la presenza dello pseudo-irlandese. Ah, essendo una cosa “da maschi” scordatevi anche il minimo accenno ad una storia d’amore tra la donna e A.M., come pure un qualsiasi approfondimento psicologico dei personaggi. Che ci volete fare, negli anni ’90 andava di moda così.

Il cattivo principale dello show era il già citato Dr. X, ovvero un punk con una mano bionica che va in giro con addosso la radiografia del proprio apparato digerente. Se questo non bastasse a definire la sua sanità mentale, sappiate che si circonda di sgherri in tuta viola (chiamati uomini-teschio, skull-man in originale) armati di super liquidator caricato ad acido e che somigliano ad una specie di incrocio tra gli Stormtrooper di Star Wars e gli uomini del Clan del Piede.
Ancora non vi basta? Ebbene, sappiate che i piani di quest’uomo non hanno senso. Vuole conquistare/distruggere il mondo, sparge roba tossica ovunque, abbatte foreste a caso, ruba aerei militari, fa saltare in aria piattaforme petrolifere… non c’è uno scopo in quello che fa, se non dare ad Action Man qualcuno da fermare.

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Mi ero dimenticato del baffone messicano e della benda sull’occhio! Che cattivo sarebbe se avesse tutti e due gli occhi?

Ma allora cos’aveva di così bello il cartone? A parte la sigla truzzissima, aveva la particolarità che ogni puntata iniziava con uno spezzone in live-action (cioè con attori veri) totalmente scollegato dall’episodio in cui l’attore palestrato che interpretava A.M. faceva a botte con qualche sgherro, causava qualche esplosione e poi se ne andava fiero di aver sventato un piano del malvagio Dr. X. Seguiva l’episodio del cartone e poi, alla fine, l’attore tornava a dare un consiglio ai bambini (roba del tipo “mi raccomando ragazzi, non giocate mai col fuoco, e se vedete del fumo chiamate un adulto!”). Detto così sembra una vaccata – ed in effeti lo è – ma vi garantisco che da bambino la trovavo veramente geniale.

La cosa veramente interessante però era la trama del cartone: non parlo di quella del singolo episodio, in cui A.M. fermava il piano malvagio quell’uomo veramente cattivo che è il suo nemico (anche perchè spesso erano cose veramente assurde, del tipo che per impedirgli di gettare rifiuti tossici in mare gli fa esplodere la barca carica), parlo bensì della trama generale della serie.

Già perchè Action Man in realtà è un uomo che ha perso la memoria: non ricorda nulla del suo passato, ed in ogni puntata ha dei “flashback” che dovrebbero aiutarci a capire la sua identità e le sue origini. Inoltre ogni episodio finiva col protagonista che, grazie ad un casco cibernetico, registrava su un computer i ricordi recuperati e provava un po’ a ragionarci su. Il tutto accompagnato da un’animazione pseudo-3d da fare invidia alle presentazioni dei primi videogiochi playstation1,  mica pizza e fichi.

Ebbene, durante questi spezzoni si capisce che il malvagio Dr. X è in qualche modo legato ad Action Man, che conosce TUTTO il suo passato e che è stato proprio lui a causare la sua amnesia durante uno scontro in cui A.M. era vestito da sgherro del cattivone – non si capisce se fosse infiltrato o se davvero facesse parte della sua organizzazione, fatto sta che ad un certo punto il nostro eroe viene colpito da una sostanza tossica che oltre fargli perdere la memoria gli causa quella bella cicatrice sulla guancia che fa tanto figo. Inoltre Action Man rivive molti episodi della sua infanzia; in particolare ricorda che i suoi genitori morirono quando la sua casa andò in fiamme e che aveva un fratello che lo trattava sempre male. Man mano che i ricordi continuano ad accumularsi, nello spettatore inizia a farsi strada l’idea che il Dr. X possa essere proprio il fratello di Action Man, e che odi il protagonista perchè lo incolpa (ingiustamente o meno) dell’incendio. L’ipotesi è rafforzata dal fatto che sappiamo per certo che il Dr. X si è impegnato attivamente per cancellare ogni traccia della vita precedente del nostro eroe, quindi è evidente che qualcosa sotto doveva esserci per forza.

Ci fecero pure un videogioco: non l’ho mai visto, ma pare non fosse male

Insomma, una trama molto affascinante: peccato che la serie termini senza un vero finale e senza rivelazioni “clamorose”: non so se fosse in programma un seguito che non è mai stato realizzato o se dovesse davvero finire così, fatto sta che termina esattamente com’è iniziata, cioè con una puntata “standard” senza colpi di scena.

Ma allora le nostre supposizioni erano vere? Ufficialmente non lo sapremo mai. Solo wikipedia inglese sembra dirci di più: stando a questa pagina ci avevamo azzeccato in pieno, ed i veri nomi di Action Man e Dr. X sono rispettivamente Mattew e Dorian Exler.

Ma dove l’hanno tirato fuori? Scavando nel web ho scoperto che la serie è stata effettivamente interrotta prematuramente, ma che in UK fu pubblicato una specie di “bibbia” contenente tutte le informazioni mai rivelate sul personaggio. Sono elencate qui, e devo dire che se la serie fosse andata avanti sarebbe stata una figata assurda: non mi metto a tradurre tutto, mi limito a riassumere i punti più sconvolgenti. Quindi occhio, allerta spoiler.

  • – L’incendio che uccise i genitori fu effettivamente causato dal Dr. X (che era pazzo già da bambino), ma egli “razionalizzò” la cosa incolpando il povero fratello Mattew – che oltretutto era adottato.
  • – Mentre Mattew era stato spedito a studiare in Europa, Dorian grazie al suo intelletto malvagio costruiva la sua organizzazione paramilitare e cancellava ogni traccia della sua identità, diventanto così a tutti gli effetti “Dr. X”
  • – Intanto Mattew per compensare il senso di colpa dovuto alla morte dei genitori (il fratello aveva convinto anche lui!) diventa un gran puttaniere e fottitore; ad un certo punto però si pente e per ritrovare l’equilibrio e la pace interiore se ne va a fare un full-immersion di 3 anni in un monastero sull’Himalaya. Già che c’è fa anche un bell’addestramento ninja con tanto di tecniche di sopravvivenza e sa la caverà così bene da ricevere il tatuaggio “AM” (che non sta per Action Man, bensì sono le iniziali della setta che lo ha addestrato). Ah già, durante la meditazione risveglia i suoi ricordi sopiti e si rende conto che l’incendio che ha ucciso i genitori non l’aveva causato lui, ma il fratello. Decide quindi di vendicarsi infiltrandosi nell’organizzazione del malvagio Dr. X.
  • – Ovviamente poi la sua copertura salta e, dopo un gran casino, accade l’incidente che fa perdere la memoria ad Action Man;  al Dr. X non pare vero che l’unico che lo può sputtanare sia diventato smemorato e tanto per star sicuro che non possa guarire cancella ogni traccia del passato del fratello.
  • – Mattew comunque continuerà ad opporsi al cattivone grazie ad Ursula, un ex-sgherra del Dr. X che si era già unita alla sua causa (ma che non conosceva i particolari del suo passato, e quindi non può aiutarlo con la memoria). Insieme costituiranno parte della task-force che sarà protagonista della serie…
Ecco una bella fototessera del nostro eroe: potete usarla come avatar se volete!

Davvero, poteva uscirne fuori una gran cosa. Vabè dai, almeno abbiamo svelato il mistero… peccato però.

Le oscure trame: Action Man
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5 pensieri su “Le oscure trame: Action Man

  • 19 febbraio 2013 alle 10:13
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    Ma il Dr. X dietro la benda sull’occhio tiene una riserva di Mentine?

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    • 22 maggio 2015 alle 19:00
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      non credo avesse lavorato nel carcere di Ricky-Oh XD ma bel riferimento =)

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  • 22 febbraio 2013 alle 20:13
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    Io lo avevo! Io lo avevo!

    Piansi in turco ma riuscì a procurarmi una copia del gioco per psone.

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  • 21 settembre 2014 alle 23:25
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    E Skeletor è lo zio di He-Man.

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  • 26 dicembre 2015 alle 10:08
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    Sono al 100% d’accordo con ciò che hai scritto.

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