Come i più nerd di voi già sapranno, 2 giorni fa (circa) è finalmente uscito il famigerato SteamOS: per chi non sapesse di cosa si tratta rileggetevi questo post, ne abbiamo già parlato.

Bene, ora che sappiamo di cosa stiamo parlando devo fare un’altra premessa: non l’ho ancora provato – per questioni di tempo principalmente, ma spero di riuscirci durante le feste. Nonostante questo ho fatto i compiti a casa e mi sono documentato, ecco quanto è emerso sul nuovo sistema operativo targato Steam.

steamos_page_bg2

Intanto non è un sistema operativo creato ex-novo: è un fork (ovvero una derivata) di Debian, la distribuzione Linux su cui (tra gli altri) si basa anche Ubuntu. Contrariamente però ai suoi cuguni *buntu e Debian, SteamOS richiede un harware piuttosto importante – nello specifico 4GB di ram, un processore a 64 bit, una scheda video NVIDIA (anche se il supporto a ATI e Intel arriverà in futuro) e anche un discreto spazio nell’hard disk. Scordiamoci quindi di riciclare un vecchio computer per farne una nuova game-station, ma è logico che sia così: in fondo si tratta di un sistema operativo fatto apposta per il gaming, e si sa che i giochi recenti richiedono un computer potente.

L’essere essenzialmente una Debian modificata ha poi anche altre conseguenze: pur essendo fatto apposta per eseguire il client di Steam (che esiste gia da tempo per Ubuntu e altre debian-derivate), SteamOS è un sistema operativo a tutti gli effetti. Quindi tutti i pacchetti .deb e le applicazioni pensate per Debian dovrebbero funzionare senza troppi problemi… ma la domanda importante è un’altra: quanti giochi ci funzionano?

Già, perchè se è vero che Steam ha già da qualche tempo iniziato a distribuire giochi per Linux, è anche vero che la stragrande maggioranza dei giochi (sopratutto quelli più mainstream) sono ancora esclusiva windows, e non funzionano nè su Ubuntu nè su altri linux (figuriamoci poi sui Mac). Bè, chi sperava che con l’uscita di SteamOS la compatibilità coi sistemi unix sarebbes stata estesa a tutti i giochi rimarrà deluso: ormai l’abbiamo ripetuto più e più volte – semplificando, SteamOS non è altro che una linux Debian un po’ modificata, quindi sarà in grado di eseguire solo software scritto per sistemi linux. Punto.

“E allora che vaccata è?” direte voi… giusto, domanda legittima: Valve ha pensato anche a questo. Seppur ancora in fase beta, SteamOS sarà in grado di eseguire in streaming i giochi installati su un altro pc (Windows, in questo caso). Non ho ancora ben capito come funziona e a quanto pare questa funzione non è ancora disponibile sulle prime versioni di SteamOS, ma l’idea sembra essere quella di far eseguire il gioco a un normale computer Windows che invierà in tempo reale alla macchina con SteamOS lo stream audio/video da mostrare. Questa macchina di consegunza invierà i comandi del controller del giocatore alla prima, che farà i suoi conti e così via. Il nocciolo della questione sta tutto in quel “in tempo reale”: personalmente sono un po’ dubbioso, come minimo servirà un router coi controcoglioni e mi chiedo quanto sarà reattivo questo sistema nei giochi online… a parer mio, dipende tutto da questo.

 

Fonte: SteamOS faq
Uno sguardo a SteamOS
Tag:                     

2 pensieri su “Uno sguardo a SteamOS

  • 10 Gennaio 2014 alle 12:26
    Permalink

    C’è da dire però che se la base installata fosse abbastanza corposa, potrebbe essere giustificato per le SH il rilascio dei nuovi titoli multipiatta anche su SteamOs. Tutto dipenderà dalle prime reazioni del pubblico… Nel peggiore dei casi si giocheranno la carta Half Life 3 in esclusiva, vedrai quanti SteamOs spunteranno poi!

    Rispondi

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: