Di certo tutti ci ricordiamo di questo anime/manga con protagoniste tre sorelle ladre megagnocche ma immagino che, prima o poi, ci siamo anche fatti tutti la stessa domanda – no, non qual è il numero di telefono di Sheila… come finisce Occhi di Gatto?

La nostra rubrica le oscure trame è qui per darvi una risposta! Ma prima di proseguire, un passo indietro: spero non sia realmente necessario, ma suppongo che una rinfrescatina alla memoria non faccia male, d’altronde l’anime è arrivato in Italia per la prima volta nell’85 e anche se di tanto in tanto qualche replica gira ancora su ignoti canali del digitale terrestre capisco benissimo che la memoria possa fare cilecca.

– Già che ci sono vi dico anche che molte delle informazioni contenute in quest’articolo le ho prese da occhidigatto.it. Un sito un po’ datato, ma che fa il suo lavoro. –

Il manga Cat’s eye (che non ha sostanziali differenze di trama rispetto all’anime, va giusto un po’ più avanti) parla delle tre sorelle Kisugi (Tashikel nell’anime) che gestiscono, per l’appunto, il bar Cat’s Eye (occhio di gatto – inspiegabilmente tradotto al plurale).

Le tre sorelle però hanno un segreto: il bar infatti è solo una copertura per la loro attività di sexy-ladre specializzate in opere d’arte… la famigerata banda Occhi di gatto (che fantasia eh?). Questa banda, però, non ruba opere d’arte qualsiasi, ma si concentra solo sui pezzi di un determinato artista, tale Michael Heinz. Heinz non è altro che il padre delle tre protagoniste che ovviamente è scomparso durante la seconda guerra mondiale: le sue figlie sperano che, recuperando tutta la sua collezione (trafugata dai nazisti negli anni ’40), riusciranno a scovare abbastanza indizi per scoprire che fine abbia fatto.

Prima di prosegire, analizziamo meglio i personaggi principali (Click sulla foto per la descrizione del personaggio. Mi raccomando, è importante!)

 

Alle tre protagoniste dobbiamo aggungere Toshio (Mattew nell’anime). Toshio è un detective della polizia nonché fidanzato (dai tempi del liceo) con Hitomi/Sheila che ha il compito ufficiale di catturare la banda Occhi di Gatto. Ovviamente non ha idea del fatto che la sua ragazza sia proprio una delle ladre.

 

La serie in realtà è molto leggera e le puntate nella stragrande maggioranza dei casi possono essere viste senza un ordine prestabilito e, come avrete capito leggendo le descrizioni dei personaggi, la storia più che sui furti si basa sui rapporti e le relazioni che vivono le sorelle. In particolare è importante la storia di Hitomi/Sheila, l’unica delle tre che ha una relazione stabile (le altre saltano un po’ di palo in frasca; più palo che frasca) e che essendo fidanzata col detective che dovrebbe darle la caccia darà luogo a situazioni imbarazzanti e divertenti. Fortunatamente, nonostante le trollate di Ai/Tati, riuscirà sempre a non farsi sgamare… solo che Mattew/Toshio ad un certo punto inizia a sviluppare una certa attrazione verso una delle ladre della banda Occhi di Gatto. Sì, manco a farlo apposta, proprio di lei. Hitomi/Sheila si mostrerà spesso gelosa (di se stessa? Mah…) chiedendosi più e più volte se il buon detective in realtà ama Hitomi o la gatta…

Nelle puntate finali dell’anime le tre sorelle riescono a rintracciare tale Carnaff, l’uomo che durante la guerra ha tradito il loro papà (questa cosa l’hanno scoperta durante le puntate precedenti…non è che posso raccontarvi proprio tutto, eh!). Nell’ultimissimo episodio le gatte giungono in una villa dove, presumibilmente, dovrebbe trovarsi loro padre. Nonostante abbiano la polizia alle calcagna le tre ladre si trovano faccia a faccia con un tale assolutamente identico a Heinz (perché loro hanno delle foto, lo sanno com’era fatto, poi, almeno Rui/Kelly se lo ricorda se non sbaglio). Ma, sorpresa delle sorprese, quell’uomo è proprio Carnaff! Il traditore non è altro che il fratello gemello del povero Heinz (quindi zio delle tre protagoniste) che, geloso del suo successo (mah) decide di tradirlo e farlo fuggire in America. Inspiegabilmente, dopo aver rivelato tutto ciò, Carnaff che nel frattempo si era pentito decide di lasciarsi morire nell’incendio che stava divampando nella villa.

Fine.

E con fine intendo proprio fine. No, le ragazze non troveranno mai il loro padre. Il finale dell’anime resta così, aperto, come il fondoschiena di una pornostar.

 

 

 

Ok ok, lo ammetto, questa non è proprio la fine: avevo detto che il fumetto prosegue un po’ la storia… e quello che racconterò da questa riga in poi è proprio il finale del manga. Non fatevi troppe illusioni però: le sorelle NON riusciranno comunque a trovare il loro amato padre: anzi, il “finale extra” non parla affatto di questo, si concentra sulla relazione tra la sorella di mezzo, Hitomi/Sheila e quello sfigato del detective che le dà la caccia.

Il povero Toshio/Mattew (ancora combattuto tra l’amore per la sua ragazza e l’infatuazione per la misteriosa ladra) riceve un biglietto da parte di Hitomi/Sheila in versione occhi di gatto con su scritto che la banda si è ritirata e che deve recarsi in un certo posto ad una certa ora per “corrispondere il suo amore”. Attenzione, il poliziotto non sa che il biglietto proviene proprio dalla sua fidanzata!

Toshio si reca sul luogo dell’appuntamento, in riva ad un lago. C’è parecchia nebbia, cosa che rende facile per la ladra avvicinarsi e parlare un po’ col detective senza farsi vedere in volto. Ad un certo punto lui ammette di amarla, ma aggiunge anche che non vuole rinunciare a Hitomi/Sheila… ah, se solo fossero la stessa persona!!

Ma guarda un po’ che culo… Hitomi/Sheila esce dalla nebbia per farsi vedere in volto ed esprime la sua gioia per la scelta del fidanzato (che ovviamente casca dal pero). Purtroppo però Sheila, essendo una ladra, non può certo stare insieme ad un poliziotto rispettabile e, dopo un dialogo struggente, gli dice addio e fugge via all’aeroporto.

Omioddio che rivelazione shock!
Omioddio che rivelazione shock!

Dopo alcuni mesi Toshio/Mattew (che nel frattempo ha dato le dimissioni) riceve una lettera che lo invita a recarsi urgentemente in America dove le tre sorelle si erano rifugiate. Il nostro povero sfigato non si fa pregare due volte ma, non appena giunto a casa delle tre ex-ladre scopre che la sua amata Sheila/Hitomi ha avuto una meningite virale (cosa??) e ha perso la memoria… dimenticandosi totalmente di lui!

Il manga finisce con la smemorata che, sentendo il suono di un carillon donatogli tempo prima dal fidanzato, sembra almeno in parte riconoscerlo e lo prega di accompagnarla sulla spiagga.

Termina così, con una piccola speranza, la storia di Cat’s eye/Occhi di Gatto.

In realtà qualcuno ha ipotizzato (sulla base di piccoli indizi sparsi per tutto il manga) che l’amnesia di Hitomi/Sheila fosse solo un trucco per tornare insieme a Toshio/Mattew… ma non conosco abbastanza bene il manga (a dire il vero non l’ho mai letto) quindi non so se dare credito o meno a questa ipotesi.

 

Ciao e alla prossima oscura trama (con tanto di finale rivelato!)

P.S. Si, c'è un remake. No, non l'ho visto. Ma se mi dite che merita posso farci un pensierino...
P.S. Sì, c’è un remake.
No, non l’ho visto e, onestamente, non ne so niente. Ma se mi dite che merita posso farci un pensierino…
Le oscure trame – Occhi di Gatto
Tag:                                 

Un pensiero su “Le oscure trame – Occhi di Gatto

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: