Credo di aver riscritto sette volte la mia introduzione (e, se ve lo state chiedendo, no, sette non è un numero casuale: lode al dottor Culocane). Sono Giulio, nerd diciannovenne di nuova generazione (o quantomeno così mi piace definirmi). Sono appassionato di manga ed anime giapponesi, giochi di ruolo e sono un cinefilo patologico. Dopo aver passato gli ultimi anni a sottotitolare vari anime, nel 2011 ho iniziato a giocare di ruolo dal vivo, con un’associazione medieval-fantasy: GRVItalia. Da allora ho provato diversi tipi di gioco, ambientazione e regolamento, collaborando con diverse modalità allo sviluppo di varie associazioni. Questo è di conseguenza, il mio “ruolo” qui a NerdExperience: parlare, spesso con tratti autobiografici, del gioco di ruolo dal vivo e delle sue declinazioni. Spero vi divertirete, spero di divertirmi, spero puntoebbasta. Let’s start.

Dovremmo tutti prendere esempio dai Dalek e dal loro entusiasmo.
Dovremmo tutti prendere esempio dai Dalek e dal loro entusiasmo.

LARP, GRV, TI: sono tante, e tutte parimenti strane, le sigle con cui ci si riferisce al Gioco di Ruolo dal Vivo.

Il Live Action Role-Playing (perché l’inglese rende sempre le cose più fiche) è la trasposizione live di un Gioco di Ruolo da Tavolo: i giocatori passano dallo stare attorno a un tavolo, immaginandosi il proprio personaggio e le sue azioni all’interno degli scenari proposti dal Master di riferimento, a interpretare il proprio personaggio, divenendo così attore-spettatore di una rappresentazione ludico-teatrale dove non esiste copione, ma solo l’improvvisazione: da questa caratteristica deriva la classificazione del Gioco di Ruolo dal Vivo come Teatro Interattivo.

I partecipanti ad un Gioco di Ruolo dal Vivo si ritrovano immersi, dalla testa ai piedi, in un altro mondo, fuori dal tempo e dallo spazio: un mondo con regole proprie, che vive della vita dei giocatori. Un mondo in cui possono affrontare epiche battaglie, tessere intrighi politici, infiltrarsi fra le fila nemiche…la lista è lunga e variegata.

Un banale specchietto riepilogativo, così, come il bigliettino con le formule di matematica del liceo.
Un banale specchietto riepilogativo, così, come il bigliettino con le formule di matematica del liceo.

Così come esistono infinite ambientazioni di giochi di ruolo da tavolo, altrettante sono le ambientazioni possibili per giochi di ruolo dal vivo: dal medieval-fantasy al cyberpunk, dallo steampunk postapocalittico all’underdark vampiresco. L’offerta ludica è vastissima, ed organizzata a livello geografico-amministrativo in Associazioni che operano su tutto il territorio italiano. Alcune fra tutte sono più note di altre: parliamo, ad esempio, di GRVItalia e Battle for Vilegis, le uniche due realtà medieval-fantasy di caratura nazionale, o Camarilla Italia, associazione nazionale con ambientazione Vampiri.

Giuro, è colpa di Google.
Giuro, è colpa di Google.

Ogni associazione ha il proprio Regolamento, spesso ispirato alle versioni da tavolo, rispetto al quale si tende però ad eliminare meccaniche statiche come il tiro di dado, in favore di meccaniche dinamiche: in GRVItalia, ad esempio, al 2d6 per il danno da spada, con un 1d6 aggiuntivo per ogni livello di Forza posseduto in scheda, o la possibilità di spendere un Willpower per avere 3d6 in più (e potrei dilungarmi all’infinito), si sostituisce una sana, energica, comoda e rapida…spadata. Ma tranquilli: potrete ancora usare il vostro braccio, anche se finite in coma. No, non siamo degli omicidi seriali: tutti i colpi vengono portati con armi innocue, realizzate con materiali simili alla gommapiuma, che replicano armi medievaleggianti o fantasy.

Questa, per esempio, si chiama Sobrietà.
Questa, per esempio, si chiama Sobrietà.

L’ultima componente fondamentale di un gioco di ruolo dal vivo, così come di ogni gioco che si rispetti, è il fair play: questo si declina in tanti aspetti, che vanno dal regolamento (rispettarne le dinamiche, evitare il lameraggio o il power playing) alla cosiddetta scissione in gioco-fuori gioco, ovvero evitare di sfruttare col proprio personaggio (situazione in gioco) informazioni ottenute collaborando come Personaggio Non Giocante (un tipo di collaborazione in cui un socio interpreta temporaneamente una “comparsa”) o chiacchierando al bar (situazioni fuori gioco).

Perfino lui si offende se metagiochi.
Perfino lui si offende se metagiochi.

Con questo abbiamo fatto un’introduzione sufficientemente dettagliata per trattare l’argomento. Appuntamento alla prossima per un’analisi più approfondita delle varie ambientazioni/associazioni più giocate. Quando? 42.

 

 

Nerding at its finest – Il gioco di ruolo dal vivo
  • Anonimo

    Ma sei Piergiulio?.come il tuo nonno paterno!! O hai cambiato nome?….

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