Nuovo numero di Amazing, per la precisione il terzo, sempre Dan Slott al timone e molte novità interessanti da gustare pagina dopo pagina.
Avvisiamo subito, per chi non lo avesse ancora letto, che qui spoileriamo di brutto, per cui vedete voi se andare avanti con la lettura o ripassare dopo.
E ora, come direbbe Super Mario:«Letze gò!».

Copertina del numero di Humberto Ramos: grande protagonista una furiosa Black Cat (miao!)

Durante la lettura del numero ho maturato una considerazione: Dan Slott non verrà mai e poi mai ricordato con affetto dai ragno-fan. Probabilmente finito il suo ciclo tireremo tutti un sospiro di sollievo (sì, anch’io) e lo ricorderemo con odio malcelato davanti al camino mentre sorseggiamo brandy con la nostra vestaglia rossa à la Hugh Hefner. Ma questo – meritato – odio non sarà frutto di una scellerata gestione, tutt’altro: odio Slott perché ha fatto cose a Peter che mi tolgono il sonno la notte (mai ti perdonerò di aver fatto baciare MJ a Peter/Otto), ma queste cose hanno ridato slancio ed energia a un personaggio che rischiava una crisi profondissima e, per questo si trova saldamente e giustamente al timone della testata.
Dan Slott ci tiene molto a Spider-Man, e si vede, perché sta costruendo cicli di storie davvero belli, alcuni già entrati di diritto fra le storie da ricordare (Spider-Island, ma anche – purtroppo – Superior) e non pare avere voglia di fermarsi. Per nostra fortuna.

Guardate come se la ride mentre rovina i prossimi due anni della vita di Peter

Ma veniamo a noi, veniamo ad Amazing Spider-Man #3.
Come era giusto e normale che fosse gli scorsi due numeri sono stati introduttivi, adesso si comincia a fare sul serio.
Peter è appena tornato in possesso del proprio corpo e i problemi non mancano: La città lo odia più di prima; Jameson che prima lo adorava adesso lo detesta e lo ritiene – a giusta causa – un criminale ricattatore; Ha un’azienda (Parker Industries) specializzata in nanotecnologie e protesi bio-robotiche, campo in cui Peter non capisce un’acca (ma per fortuna lo aiuta Anna Maria); non da ultimi, Electro vaga per la città incapace di controllare i propri poteri (andati fuori scala dopo che Superior lo ha usato come cavia) e la Gatta Nera lo vuole morto (anche qui per colpa di Octavius).
Proprio la gatta sarà la protagonista del numero, in cerca di vendetta sul povero e innocente Peter.

È bella persino disegnata da Ramos

Ma prima di cominciare la baraonda approfondiamo la conoscenza di colei che sarà il personaggio dominante del prossimo anno ragnesco: Silk. Di Lei non sappiamo ancora molto, giusto che è stata punta da un ragno identico a quello di Peter durante la medesima mostra scientifica in cui il nostro acquisì poteri ragneschi e che, a quanto pare effetti simili sono accaduti pure a lei. L’abbiamo vista per ora sparare solo una ragnatela organica per attivare il lettore VHS (nel 2014?) con registrato uno scontro Spidey-Electro; adesso la vediamo camminare sul soffitto e scopriamo altre cose sul suo conto: ha una famiglia che non vede da anni, in particolare suo fratello minore Albert, e che è il carceriere è una nostra vecchia conoscenza. Sto parlando di un personaggio inventato da Straczynski: Ezekiel. Ebbene il miliardario dai poteri di ragno (ma quanti sono?!) torna in scena, confermando il rigoroso rispetto della continuity spideriana di Slott. Effettivamente durante la Tetra Caccia, se vi ricordate, era riapparso questo personaggio controverso, ma si trattava in realtà di un travestimento del Camaleonte. Sono felice di questa scelta di Slott. Sul finale di pagina scopriremo anche il nome, ma non il cognome, di Silk: Cindy.
Dunque passiamo all’avvenimento principale di questo numero che vede anche un insolito team-up fra il nostro amichevole uomo ragno di quartiere e il nuovo fidanzato pompiere di Mary Jane, (sigh) Ollie.
La Gatta Nera ha perso tutti i suoi averi e la sua credibilità quando si è lasciata catturare da Superior Spider-Man, così adesso vuole vendicarsi di Spider-man che però non è più Otto bensì Peter. Ma questo Felicia non lo sa.
Ho avuto due piacevoli sorprese in questo numero, ovvero due timori che sono stati volatilizzati. Il primo è che la rabbia di Felicia potesse svanire una volta scoperta la verità su Peter/Otto, il secondo che Electro fosse stato solo utilizzato come pretesto pubblicitario per l’ultimo film del nostro eroe newyorkese. Entrambi però sono stati smentiti dal perfido Slott che decide quindi di prendersi un grosso rischio. Mi riferisco a Felicia, la Gatta è sempre stata un personaggio ambiguo ma innocuo, in bilico fra la sua anima onesta e il suo mestiere di ladra, numerosi fra l’altro i flirt fra i due nel corso degli anni, ma Slott decide di spostare l’ago della bilancia in posizione villain trasformando la mia micetta preferita in una cattiva pericolosissima. Staremo a vedere se ancora una volta il nostro malvagio sceneggiatore vincerà la scommessa guadagnandosi altro odio dai ragno fan (compreso me) oppure no.
A fine numero Black Cat riuscirà a recuperare un «Electro-radar», costruito dagli scienziati delle Parker Industries affinché Peter potesse ritrovare il criminale e curarlo dai suoi “sbalzi di tensione”, e si alleerà con lui per i propri scopi vendicatori.

Amazing Spider-Man 003 (2014) (Digital) (Darkness-Empire) 022

 

Bene la carne a fuoco è tantissima e la coppia Ramos-Slott la gestisce alla grande. Con questo numero finisce decisamente la fase introduttiva e ci prepariamo per il grande tuffo nel nuovo Amazing ciclo.
Il prossimo capitolo sarà dedicato interamente a Silk ed uscirà il 16 luglio. Fino ad allora per asciugare la bava alla bocca ci sarà il numero 1.3 dove Spidey si picchierà con Clash. Ma di questo se ne occuperà il mio collega Silwe37.
A presto, ci aspetta un anno ricco di colpi di scena!

Variant-Cover del prossimo numero, quella in ombra è ovviamente Silk!
Amazing Spider-Man #3: si comincia a fare sul serio
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