La rubrica di oggi ci parla di un gioco più “leggero” del solito: Heart of Darkness. Questo titolo infatti (classe 1998) non avrà fatto la storia dei videogiochi…ma mi ha fatto passare diverse ore in allegria, quindi ve lo presento lo stesso!

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Dicevamo, HOD viene creato da Eric Chahi nel 1998 per Play Station e Windows, racconta la storia di Andy (classico ragazzino sognatore che non ascolta la maestra, Pennastanca ti dice nulla?) al quale, durante un’eclissi di sole, una mano scheletrica rapisce il cane Wiskey. Andy dovrà così andare nel mondo dell’oscurità per salvare il fedele amico.

ecco il filmato introduttivo:

(notare che il protagonista viene letteralmente RINCHIUSO dal Prof)

Il gioco mantiene una classica struttura platform a due dimensioni, dove il personaggio deve correre, saltare e sparare. Si, è un gioco rilassante, ma non è mai  ripetitivo: i livelli sono infatti molto diversi fra loro, e le abilità del personaggio si adattano ai diversi scenari.

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Il titolo è inoltre impreziosito da ritocchi in 3d che ne rendono la grafica godibile, e da bei filmati sulla scia di quello introduttivo. Nonostante sia destinato a una fascia giovane, in HOD sono presenti diversi tocchi un po’ macabri…ad esempio quando il protagonista perde viene “sbranato” dai mostriciattoli!!!

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Un po’ di statistiche: Game Rankings gli ha dato un punteggio del 75%, e secondo Howlongtobeat, ci vogliono circa 6 ore per finirlo. Sfortunatamente il gioco non è disponibile su GOG…vi toccherà comprarlo in qualche bancarella!

Venerdì retro: Heart of Darkness
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