Bella zio, “Potere e Potenza” a tutto bordone!

Mettete a Pk il costume di Spawn, inseritelo in un episodio di Jersey Shore, frullate il tutto e vi sarete fatti un’idea di questa seconda puntata.

Ok, no. Troppo cattivo. Troppo cinico e ingiusto (anche per i miei standard che sono, più o meno, quelli di un ufficiale nazista particolarmente rigido). Perché nonostante il costume alla McFarlocco, nonostante la nuova intelligenza artificiale uscita da un film action militarista ammeriggano anni ’80, nonostante gli ottomilacinquecento riferimenti di continuity che in confronto un attuale albo Marvel dei Vendicatori qualunque è semplice da seguire e di facile comprensione (BWAHAHAHAH!), Potere e Potenza(Minchia), per adesso, funziona.

 

I nuovi evroniani di Potere e Potenza
I nuovi evroniani di Potere e Potenza

 

I tempi cambiano, le mode mutano, ma Pk resta lo stesso. Questo sembra essere il concetto portante della saga. Quel povero papero un po’ sfigato alle prese con un mondo più grande di lui torna, di prepotenza, al centro delle nostre letture, come ai vecchi tempi.
Ecco spiegate le tonnellate di innovazioni, il restyling aggressivo e lo pseudo-Uno fascistone; tutti espedienti utili a rendere lo stesso feeling delle prime storie, le stesse sensazioni provate dai lettori dell’epoca, lo stesso straniamento dato dalla commistione di un mondo gigantesco, completamente nuovo e ricreato nei minimi dettagli, con un protagonista semplice: una persona che cerca di destreggiarsi al suo meglio, di fare la cosa giusta, anche quando il creato è intento a tramare contro di lui.

E ben vengano allora le scelte grafiche tamarre e tutti i nuovi orpelli; Pk è Pk ora più che mai, è stato solo reso più adatto a stuzzicare un palato giovane. Vecchia concezione in una nuova veste.
In quest’ottica ho trovato abbastanza inutili i continui agganci di continuity. Capisco il bisogno di gettare comunque un’esca prelibata per non perdere i vecchi lettori, ma sono convinto che riavere il personaggio scritto e disegnato bene sia più che sufficiente per aggiudicarsi l’attenzione dell’appassionato.

Era meglio prima, quindi? No, proprio no. Va bene così. E se per tornare a leggere il mio papero preferito devo rigirarmi il cappellino sulla testa fischiettando Maracanã, ci sto.

E allora, dai cazzo PK!  Fragga questi nabbi evroniani che poi andiamo a sboccia’ forte. Potere e Potenza, YO!

Sono perplesso

Se il primo episodio mi aveva lasciato gasatissimo, questo mi ha un po’ sgonfiato l’entusiasmo. Un po’ per il ritmo forse troppo veloce, un po’ per altro… no so.

La mia faccia subito dopo aver letto la storia

I disegni sono come sempre eccezionali, ma alcune scelte relative alla trama mi hanno lasciato quantomeno perplesso. In ogni caso apprendiamo che, contrariamente a quanto mi aspettavo, anche PK2 è stato considerato nella continuity (ci viene detto di sfuggita che sul tetto della Ducklair Tower non c’è la solita astronave, perché Everett l’ha presa per fare “un salto a casa”, confermando il finale della serie) e… purtroppo non posso spiegarmi meglio senza entrare nel dettaglio, quindi da qui in poi allerta spoiler! (scriverò in bianco per evitare letture accidentali)

Innanzitutto il nuovo vice-Uno: capisco che per esigenze di trama la nostra intelligenza artificiale preferita non poteva essere riportata indietro come se nulla fosse ma… boh, non so, questa soluzione della subroutine custode del livello Omega che si mette ad assistere Pk non mi piace! Soprattutto considerando la personalità della suddetta sub-routine… su Topolino non si può dire, ma è proprio una gran cagacazzi – e la trollata di disegnarla quasi uguale ad Uno me la fa restare ancora più antipatica. Ma tant’è, spero che come personaggio duri poco; anche perché, pensandoci bene, prima o poi Uno dovrà essere per forza riattivato… sennò come farà a tirare le fila dei ribelli del XXIII secolo nei panni di Odin Eidolon? (hint: sì, Odin è Uno, e no, Pk ancora non l’ha capito, nonostante sia cosa nota dal ‘97).

Magari non accadrà in questa storia, magari non sapremo mai quando… ma deve accadere. È uno dei punti cardine di tutta la continuity.

Fine spoiler

La seconda cosa che non mi è piaciuta invece è la più ovvia… il nuovo costume.
Perché? Perchè è… tamarro! Il che non è necessariamente una cosa negativa, intendiamoci…

Ci avevano già provato in PKNA #11 (tò, guarda caso proprio quello in cui compare il cattivo di turno) a fare un costume alternativo con a parer mio scarso successo (e difatti non è mai più stato utilizzato)… Il è altissimo, ma per ora sembra che questo nuovo costume esista solo per dare poteri a caso a Pk senza alcun vero motivo per farlo – a me ricorda un incrocio tra Venom e Iron Man…

Io di solito sono aperto alle novità ma questa così, su due piedi, non mi piace. Ma aspetto fiducioso i prossimi episodi: come dice Pennastanca “oh, in un arco di 4 o 5 storie un numero pacco ci sta, l’importante è l’effetto finale!”

Potere e Potenza – episodio #2
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