Non so perchè Recchioni abbia scelto questo titolo per l’ultimo volume della prima stagione di Orfani, forse intendeva trasmetterci che con questo finale avrebbe fatto il botto, sparato le ultime cartucce ed avrebbe chiuso (momentaneamente) in bellezza…

…o forse voleva farci soffermare proprio sulle parole rock e roll;  se è così allora le trovo incredibilmente appropriate, perchè tutto in questo numero è duro come una pietra: le scene, i dialoghi, persino i magnifci disegni di Emiliano Mammuccari (che sono davvero eccezionali ) e sopratutto i personaggi, Ringo e Jonas, tra i quali ogni segno di amicizia è sparita, ogni ricordo accantonato, perchè l’unica cosa che rimane è la responsabilità della scelta presa e la sicurezza che il loro incontro terminerà con la Morte!

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Ma oltre al rock c’è anche il roll; il rotolare, o meglio il precipitare ed è l’intera situazione mondiale a farlo insieme all’ormai perduto rapporto tra i due soldati; perchè come avrete capito dal nome e dalla copertina del prossimo volume () è Ringo a vincere lo scontro e quindi a portare a termine il suo progetto, trasmettendo all’intera popolazione la verità sulla immensa catastrofe che ha colpito la Terra attraverso le parole della dotoressa Juric. Dottoressa che, a dispetto di quello che tutti potevamo pensare, riesce a fare un bel salto di qualità nella gerarchia politica (unico dettaglio, a mio parere, un pò tirato della trama). Così è l’intera popolazione terrestre a ribellarsi contro l’esercito e il governo istituito; la prossima stagione si aprirà quindi proprio sulla Terra, in particolare a Napoli, dove ritroveremo il Pistolero a capo di una banda di giovani ribelli, con un nuovo motto

Noi non facciamo cadaveri…noi facciamo la rivoluzione !

 

p.s. forse sono io che mi fisso troppo ma davvero i disegni, stavolta, sono stati qualcosa di incredibile! Intorno alla metà della serie avevo iniziato un pò a lamentarmene perchè era capitato qualche disegnatore un pò al di sotto della media di Orfani, che ha contato illustratori davvero bravi (sopratutto perchè in questa serie, che presenta tante scene senza dialoghi, ed una colorazione sempre eccellente, ci vogliono persone con una mano davvero buona perchè se no – mi spiace dirlo – non vale il prezzo di copertina). Invece stavolta c’è solo da fare Chapeau al signor Mammuccari che, sopratutto nelle scene dei sogni fatti dai soldati mentre si trovano nelle celle di contenimento, riesce ad essere così tenero da farmi commuovere.

Orfani : Rock’n’roll
Orfani - Ringo, ancora vivo
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