Il titolo è piuttosto esplicito: a seguito di una lezione tenuta dal membro di spicco del gotha italiano del fumetto Rrrobbberto (mai abbastanza r, mai abbastanza b) Recchioni alla Scuola Holden di Torino, ci siamo letteralmente fiondati come avvoltoi nel deserto sulla carcassa dello sceneggiatore per porre tre domande lampo che sicuramente cambieranno la vostra vita.
Vai col mambo allora:

The Nerd Experience: La prima domanda è comandata dagli eventi e riguarda, purtroppo, un fatto spiacevole successo in questi giorni (5 ottobre): qual è la storia sua e di Lorenzo (Bartoli) che ricorda con maggiore affetto o di cui va più fiero?

Recchioni: Non ho voluto commentare questa notizia né in interviste né sul mio blog e, preferirei non farlo ancora quindi, grazie.

TNE: Nessun problema, ci mancherebbe. Passiamo allora a un altro argomento: visto che del nuovo corso di Dylan Dog è stato già detto tanto – anche troppo (forse) – ci parli di un altro suo progetto: Battaglia, la nuova serie a cura di EditorialiCosmo. Come è nato il progetto? È felice di quello che sta uscendo fuori?

RRobe: Cosmo ha ereditato tutti i precedenti lavori che avevamo fatto io e Leo [ ovvero Leomacs, il disegnatore] e li ha ristampati in formato pocket, formato da me suggerito perché credo si adatti bene al tipo di storie, cioè la cronaca nera italiana, che racconto con Pietro Battaglia.
I volumi hanno avuto un grande successo, anche un poco inaspettato, tanto che la Cosmo ci ha chiesto di pubblicare altre 4 nuove storie. Così ho selezionato dei validi sceneggiatori che lavoreranno su 4 miei soggetti e li svilupperanno. Si parlerà di altri 4 grandi fattacci di nera italianissima: il fascismo, indagando sulle figure di Galeazzo Ciano ed Edda Mussolini; la strage di Ustica; l’omicidio di Aldo Moro; e la Camorra napoletana. Il formato sarà sempre lo stesso, ovvero pocket, e rigorosamente in bianco e nero.

TNE: Lei, in Bonelli, ha prestato la sua tastiera a Dylan Dog, Orfani, la collana Le Storie e tra poco usciranno delle sue avventure di Tex. Di quale altro personaggio della casa editrice si vorrebbe occupare, prima o poi? A noi di TNE piacerebbe una sua storia di Dampyr, in coppia, magari, con Andrea Accardi.

RRobe: Bravo, ci tengo a Tex, hai fatto bene a ricordarlo perché ne sono molto fiero. Per quanto riguarda Dampyr invece, nonostante il tema possa sembrarmi vicino, non sono a mio agio con i vampirelli di Boselli e Colombo, anche se ne ammiro e apprezzo tantissimo il lavoro.
Ti dirò, un personaggio che mi piacerebbe tanto scrivere è Il Piccolo Ranger.

TNE: Ok grazie mille, la lasciamo pure alle sue groupies adesso.

Recchioni non dice niente, fa un solo cenno col capo, poi si avvolge nel mantello e vola via nella notte scura portandosi dietro qualche groupie. Ma solo le più carine.

Se volete un rapido riassunto della storia del personaggio leggete quest’intervista rilasciata dal disegnatore, Leomacs, per Fumettologica.

 

3 domande a Roberto Recchioni
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