So che questo blog è incentrato sopratutto sui Comics e sui Games, ma spero che potrete perdonarmi se in questo articolo parlerò invece di uno di quegli oggetti spesso rettangolari, con un mucchio di sottili sfoglie di cellulosa e pieno di segnetti neri (si, esatto, un libro) perchè in questo caso specifico credo che meriti una particolare considerazione.

Il libro in questione si intitola “La ragazza meccanica” (ed. Multiplayer.it): nome un pò scontato scelto, suppongo, sopratutto per avvicinare un pubblico femminile under 20 (anche la scelta dell’immagine di copertina sembra citare il famoso romanzo “Memorie di una Geisha“). Decisione alquanto stupida perchè non c’è niente di romantico o di femminile in questo volume che, invece, è duro e crudele come il genere a cui appartiene: la fantascienza post-apocalittica!

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Proverò a fare una breve introduzione sull’ambientazione del romanzo: ci troviamo in Thailandia, più precisamente a Bangkok, in un futuro non meglio precisato. Quello che si capisce è che c’è stata una crisi mondiale per l’esaurimento del petrolio e molte nazioni sono scomparse; quindi uno dei temi principali è la produzione di energia che viene fornita da vari tipi di materiali organici (come la fermentazione della spazzatura o l’energia fisica di uomini ed animali). Questi metodi però non riescono ad essere qualitativamente sufficienti è, perciò, gran parte della popolazione muore di fame. La fame è un’altro tema importante; lentamente scopriamo che varie aziende alimentari (probabilmente americane) hanno utilizzato metodi di bio terrorismo per sbaragliare la concorrenza e promuovere i propri prodotti, ovviamente immuni alle patologie che essi stessi hanno creato. Quello che non poteva essere predetto è che questa ingegneria genetica mirata ai prodotti agricoli ha provocato, come effetto collaterale, delle terribili epidemie che hanno falcidiato la popolazione mondiale (una piccola critica verso gli OGM, mhhh non so) – di conseguenza si è ampiamente sviluppata una branca particolare dell’ingegneria genetica: la creazione di organismi umanoidi più resistenti, più forti e, sopratutto, più ubbidienti, conosciuti con il nome di Neo Persone. La tecnologia per la produzione di simili organismi è particolarmente sviluppata in una determinata nazione: indovinate un po’ quale?
Bravi, il Giappone!

Giappone che, ovviamente, oltre ai soldati invincibili e agli operai con 10 mani, volete che non abbia pure prodotto delle donnine perfette con l’obbedienza di un labrador, programmate per soddisfare tutte l’esigenze del proprio padrone?!
Proprio come una dei principali protagonisti del libro: Emiko, la ragazza meccanica che si troverà, suo malgrado, invischiata in una cospirazione che minaccerà il futuro dell’ intero Regno Thai e di tutti gli abitanti della capitale.

Oltre all’avvincente e complicata trama vi consiglio questo libro perchè l’autore, Paolo Bacigalupi , è riuscito in un’impresa rara: trasmettere un modo di pensare diverso da quello occidentale!
Quando leggiamo i pensieri e le reazioni della maggior parte dei protagonisti, si tende a percepirli come estranei non solo perchè si ritrovano in una realtà futuristica, ma anche perchè sono i pensieri di Cambogiani, Thailandesi, Cinesi, Giapponesi… ed ovviamente i loro valori, le loro riflessioni e in generale il loro modo di ragionare sono diversi da quelli che un Europeo o un Americano potrebbero avere.

 

La ragazza meccanica

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