È con piacere che annunciamo, in concomitanza con la fine dell’anno, una nuova e irrinunciabile rubrica: The Nerd Experience Awards.
D’ora in poi l’ultimo giorno di ogni mese stileremo una classifica personalissima e inopinabile dove ognuno della redazione editerà i propri tre fumetti preferiti del mese, per poi concludere, il 31 dicembre di ogni anno, con la Top 3 dell’anno.

Dunque, anche questo 2014 è giunto alla fine e, la redazione di #TheNerdExperience vota i tre fumetti che più ha amato. Ognuno i suoi, visto che alla mia proposta di votarli insieme è seguita una discussione fin troppo accesa. Ma, si sa, Pennastanca è particolare (ti voglio bene Pennino mio!)

Si tratta di una top 3 “alla Farenz”, ovvero: non parleremo necessariamente di opere pubblicate nel 2014, ma di opere che noi abbiamo letto nel 2014.

1. Pk – Potere e Potenza: sono stato tentato fino all’ultimo di assegnare questo posto all’ultima fantastica parodia Disney, opera di Bruno Enna e Fabio Celoni, “Lo strano caso del Dottor Ratkyll e di Mr. Hyde“, ma alla fine ho dovuto capitolare; L’episodio inedito di Pk, firmato da Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio, è un mix di professionalità, intelligenza e amore nei confronti del personaggio che non si può non premiare. Diretto ed efficace come un montante ben piazzato, “Potere e Potenza” si colloca vicino agli episodi migliori dell’intera odissea Pikappesca.

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2. La città della Luce: se fra le novità provenienti dal Sol Levante, sbarcate nel nostro paese quest’anno, è giusto segnalare il sorprendente Soil di Atsushi Kaneko, che in un solo numero riesce a spiazzare il lettore con la sua originalità e il sapiente miscuglio di molteplici influenze stilistiche, è stato veramente piacevole potere mettere le mani su questa riproposizione di un lavoro di Inio Asano del 2005.
La grande capacità di questo autore è quella di riuscire a raccontare sapientemente uno spaccato generazionale senza mai strizzare l’occhio al lettore o scadere in trovate furbette.
Asano è prima di tutto un lucido narratore e non è facile uscire indenni da una sua storia.

3. Zero: avendo la pazienza di cercare bene, bisogna ammettere che il mercato americano del fumetto ha partorito qualche motivo di interesse negli ultimi mesi e serie come The Last Broadcast, Pretty Deadly o Black Science, sono testimoni di un fermento tanto contenutistico quanto stilistico. Visto che a mia disposizione è rimasto solo uno slot libero, ho deciso di premiare il titolo che personalmente ritengo si sia dimostrato il più coraggioso: Zero di Ales Kot.
La prima cosa che salta all’occhio, prendendo in mano il primo volume della saga della spia Edward Zero, è l’impressionante numero di illustratori elencati tra gli autori; un disegnatore diverso per ogni albo, non solo, un modo di raccontare diverso per ogni albo.
Se la vicenda raccontata è imperniata sulla precarietà del concetto di realtà, a modificarsi capitolo dopo capitolo, non è solo la verità percepita dal protagonista ma anche la narrazione stessa che si adatta in maniera, di volta in volta, diversa a una nuova matita.

Zero è un riuscitissimo manifesto della duttilità del fumetto come strumento narrativo, purtroppo ancora inedito nel nostro amato stivale ma comunque facilmente reperibile con pochi click e qualche soldo sulla prepagata.

 

  1. Orfani: agilmente primo Orfani, la sorpresa italiana del 2014 della quale abbiamo parlato a lungo.
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  2. Superior Spider-Man: idem come sopra, dopo anni finalmente una saga di Peter Parker che vale la pena leggere. Peccato che praticamente non ci sia Peter.
  3. Red Lantern 4: l’episodio più cattivo del 2014 lanternistico.
  1. American Vampire: finalmente dei vampiri non gotici, non iperattivi sessualmente e soprattutto non luccicanti. Ci voleva Snyder per tirarli fuori… uno Scott Snyder che negli ultimi 2-3 anni, non ne ha toppata una: qualunque cosa scriva è automaticamente un successo.
  2. Wonder Woman: il ciclo di debutto di Wonder Woman nei new 52 ed in generale tutta la gestione Azzarello (che ha tenuto in mano la testata dall’esordio dei new 52 nel 2011 fino alla fine dell’estate 2014). Ho apprezzato in particolare i primi due cicli (corrispondenti all’incirca ai primi 8-9 spillati) che, anche se sono usciti un paio d’anni fa, ho letto solo quest’anno. Una Wonder Woman tutta nuova, con nuove origini, nuovo contesto e sopratutto senza quel fastidioso alone femminista che fa tanto anni ’50.
  3. Batman Eternal: ancora una volta Snyder, alle prese col titanico progetto di una serie settimanale sull’uomo pipistrello. A me è piaciuta principalmente per il ritmo… meno male che ho preso il volumone che raccoglie i primi 5 mesi, altrimenti sarei morto a dover aspettare le uscite mano a mano. Peccato che in Italia questa serie verrà pubblicata spezzettata in maniera indecente, un vero stupro.

 

  1. Devil: Redenzione. Non ho avuto dubbi fin dal primo momento: quest’anno la storia più potente che ho letto l’ha tirata fuori Devil, senza cazzi.
    Presto mi vedrete scrivere un lungo e approfondito “Consigli” su questo fumetto perché David Hine (testi) e Micheal Gaydos (disegni inquietanti) hanno partorito un’opera di valore immenso, che non può lasciare indifferente nessuno e che a me sta facendo riflettere da tre giorni consecutivi.
  2. Becco di Falco. Sì, è Occhio di Falco, e non Becco, ma se leggete questa run di Matt Fraction capirete il perché. In particolare il numero 5 (Quello scritto dal punto di vista del cane per intendersi) è fumetto puro, roba che non si può rifare né al cinema né in letteratura, ed è merce rara di questi tempi in cui il cinema fa il fumetto e il fumetto il cinema.
  3. Il Devil di Waid. Ben due posizioni per cornetto. Entrambe meritate. Mark Waid ha fatto uno dei cicli di Devil più interessanti e adatti al supereroe cieco di Hell’s Kitchen, dimostrando ai vari Bendis di casa Marvel che non bisogna sempre fare un noir à la Frank Miller per fare delle belle storie.
    Fino all’ultimo ero tentato di mettere Spider-Verse, ma non si è ancora concluso, anche se sono certo il prossimo anno lo troverete in prima posizione.

The Nerd Experience Awards: La nostra top 3 del 2014

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