Devo ammetterlo, non volevo scrivere questo articolo ma il caro Marco mi ha talmente tanto sfracassato il ca..volo che alla fine sono stata costretta. Il problema principale per cui non volevo scrivere questo post è che non so cosa scrivere, o meglio saprei cosa scrivere ma sono estremamente combattuta… perchè da una parte Sky Doll è stato uno dei fumetti più interessanti che io abbia mai letto ma dall’altro lato sono arrivata ad odiare gli autori (la maledetta coppia  Barbucci/Canepa) perchè è dal (rapido controllo) 2006 che ci tengono con il fiato sospeso per sapere come finisce questa storia… cioè rendiamoci conto dal 2006!

Sky Doll copertina

Quindi perchè consigliare questo fumetto? Beh ci sono diversi motivi per cui dovreste leggere quest’ opera, tutti molto validi e sono:

  •  l’ambientazione: signori e signore, fantascienza. Ma vi dirò di più – fantascienza… Disney! Eh si! Non saprei come spiegarvela meglio: avete presente il Pianeta del tesoro? Ecco simile ma meno steam-punk. Ci troviamo in un complesso mondo futuristico con astronavi, bambole senzienti e alieni dalle fattezze più particolari. È sempre un piacere leggere una storia ambientata in un universo curato fin nel minimo dettaglio, in cui i personaggi sono reali ma tutto quello che li circonda è diverso dal nostro mondo: anche se leggendo tra le righe (senza sforzarsi troppo in realtà) possiamo vedere come gli autori abbiano voluto inserire delle velatissime critiche alla realtà che ci circonda e da qui attacco con il secondo punto
  • le tematiche: partendo dal primo volume “La città gialla” ci troviamo ad affrontare un argomento da nulla… la religione ( in particolare la religione cristiana). Il pianeta da cui parte tutta la vicenda è Papathea, il pianeta-città dove frotte di pellegrini giungono per assistere agli spettacoli-apparizioni della “Santa Sgualdrina” la Papessa Ludovica, finemente diretti dall’abile Miracolatore (spettacoli trasmessi in mondovisione con tanto di indici di gradimento). Già queste poche righe vi dovrebbero indicare il tono dell’opera, ma non è solo l’artificiosità del cerimoniale che gli autori vogliono affrontare; no, essi preferiscono indagare un tema ancora più spinoso cioè l’ipocrisia della concezione peccaminosa del sesso e per farlo inseriscono il personaggio delle Sky Doll, che non sono altro che delle bambole sintetiche che possono essere comprate, ricaricate (sono come delle bambole a molla) ed usate come e quando più aggrada al padrone (perchè “non è peccato se fatto con una bambola”). E questi sono solo alcuni degli argomenti affrontati, ma abbiamo anche: prostituzione, schiavitù, la tossicodipendenza, ecc ecc. Ma non crediate che il testo sia cupo o pesante: 1ueste riflessioni vengono inserite  senza che uno quasi se ne accorga tanto è preso dal ritmo incalzante della storia. Appunto…
La Santa Sgualdrina in tutto il suo splendore
  • la trama: sinceramente ho tovato la storia  interessante, anche se non particolarmente originale. Le vicende narrate seguono la protagonista (la dolce e coraggiosa Noa), una Sky Doll diversa dalle altre che non sopporta più di appartenere al crudele Dio (non guardatemi così, è il suo nome) che la costringe a lavorare al sexy-astrolavaggio Heaven e decide di scappare dal pianeta, infilandosi clandestinamente a bordo della navetta degli emissari papali Jahu e Roy in missione verso il pianeta Aqua. Ovviamente Noa dovrà scoprire perchè è così diversa dalle altre bambole e la ricerca delle sue origini si legherà al destino dell’intero universo.
  • i disegni: prima non mi sono dilungata particolarmente sugli autori (perchè ogni volta che ci penso mi viene una certa schiumina agli angoli della bocca tipo rabbia) ma Barbucci e Canepa non sono proprio i primi venuti, basti pensare che hanno nel loro curriculum la creazione del famoso fumetto per ragazze W.I.T.C.H. ed altre opere come Monster Allergy; hanno anche lavorato sul fantastico PKNA e questo dovrebbe farvi capire quanto il loro stile di disegno sia strettamente legato a quello classico Disney.
    C’è da dire che quest’opera è indirizzata ad un pubblico ben più maturo di quello a cui erano destinati i fumetti che vi ho sopra citato, tanto che Sky Doll merita la dicitura “matur contest”. In poche parole è un pò la sagra della tetta ma anche del disegno più morbido, curato e colorato che possiate immaginarvi e tutto questo lo rende magnifico… ogni tavola è una gioia per gli occhi, davvero non so come esprimerlo a parole dovete vederlo con i vostri occhi.
Una tavola a caso di Sky Doll (in francese perchè è più facile da trovare, ed il fumetto ha raggiunto una fama incredibile proprio in Francia)

 

L’unica grande pecca che devo nuovamente sottolineare è l’inconcludenza di questo progetto, perchè è da ormai troppo tempo che i fans aspettano gli ultimi due capitoli della saga (che sono stati più volte annunciati); l’uscita di diversi volumi spin-off ed art-book di questi anni non solo non ha placato la sete dei lettori ma anzi, a mio parere, sta logorando anche la pazienza dei più accaniti.
Tra l’altro, proprio scrivendo quest’articolo, sono venuta a sapere che in Francia ed in Germania il quarto volume è uscito, proprio questa primavera!
E allora perchè qui da noi no? Ci sono forse problemi coi diritti? Gli autori hanno dei contratti di ferro con case editrici estere? Una qualche maledizione egizia??????
Detto questo vorrei segnalare che i due autori hanno anche prodotto altre opere nell’ultimo periodo che sono comunque degne di nota; mi riferisco al gotico End Elizabeth:1 della Canepa uscito nel 2012 ma sopratutto al ben più interessante (sempre a mio parere) Ekho-Mondo specchio del 2013 di Barbucci, di cui a breve faremo una recensione (forse).

Quindi… se hanno tempo di fare altro, perchè prima non concludono Sky Doll? E perchè il quarto volume non arriva in Italia? Che rabbia… non voglio dover imparare il francese o il tedesco!

Sky Doll: amore/odio
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