In questi giorni è uscito nelle edicole lo spillato numero 21 di “Batman il cavaliere oscuro”, nel quale ci sono i primi due numeri di una nuova serie iniziata in America quasi un annetto fa, intitolata “Batman Eternal”.Le aspettative su questo nuovo titolo settimanale (tenetelo a mente, perché ci tornerò su questo punto) sul Crociato Incappuciato erano molto alte, visto che la DC lo presentava come “La serie che cambierà il mondo di Batman: niente sarà più lo stesso” e che come curatore c’è Scott Snyder, autore della pluripremiata testata principale sul pipistrellone. Insomma, questa nuova serie, che doveva durare 52 numeri, serviva per cambiare, in un anno, lo status quo a Gotham e narrare il presente di Batman (infatti la testata omonima era impegnata con Anno Zero, ambientata 6 anni prima). La domanda è: queste aspettative sono state mantenute?

Già la prima pagina promette parecchio

Secondo me, dopo aver letto il primo volume americano che raccoglie i numeri da 1 a 20, la risposta è “NON IN QUESTA FORMA”. Mi spiego meglio, cercando però di fare grandi spoiler (darò per scontata la letture dei primi due numeri, che trovate già in edicola).

La serie è formata da diverse storie: la principale vede il ritorno a Gotham del mafioso Carmine Falcone, cacciato dalla città anni prima quando ha visto il suo impero crollare a causa del Pinguino. Nel frattempo, il commissario Gordon viene ingannato e per errore si ritrova accusato di strage, e per questo rinchiuso in prigione.
In contemporanea, come storie secondarie, gli alleati di Batman devono indagare su eventi (bambini rapiti e narcotizzati, strane sparizioni ad Arkham) in qualche modo collegati tra loro e a ciò che sta succedendo nella città.

Il filo principale della serie è molto buono: vedere il G.G.P.D. (Gotham City Police Department) senza Gordon è interessante, così come lo è vedere come cambiano i rapporti con Batman e come questo si ritrovi a dover cambiare il suo modus operandi ora che non può più contare su Gordon. Un’altro bell’elemento si ha nell’altro lato della barricata, il mondo criminale: il ritorno di Falcone ha sconvolto la città, e soprattutto il Pinguino, che dovrà difendere tutto quello che ha guadagnato in questi anni.
Il punto debole è che le storie secondarie, secondo me, non reggono il paragone con questa trama centrale: sono carine sì, ma non vedevo l’ora che finissero per poter tornare a leggere la storia vera e propria: ma, e qui mi ricollego all’inizio dell’articolo, dovendo coprire tutte le settimane dell’anno, queste storie sono allungate e portate troppo avanti, e spesso ci ritroviamo numeri interi in cui non succede niente di interessante a livello di trama principale (e se questo ha dato fastidio a me che me lo leggevo nel volumone, immagino la noia che deve aver provato chi si prendeva, in America, i numeri settimana per settimana); avrei preferito di gran lunga una serie mensile o bimensile, senza tanti fronzoli, concentrata soltanto sulla storia di Falcone e Gordon… Ma, ahimé, negli USA non la pensano come me, visto che hanno rinnovato la serie per un altro anno.

Quest’immagine servì a promuovere la prima serie di Batman Eternal. È ispirata al quadro “The first thanksgiving”

In Italia la serie, come già detto, viene proposta dalla Lion nello spillato “Batman il cavaliere oscuro”, che per coprire tutti i numeri cambia la sua periodicità, uscendo una volta ogni tre settimane; il primo numero è già in edicola e potete commentarlo qua sotto nei commenti!!

La mia sulla prima parte di Batman Eternal
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