Come annunciato nel  post di congedo dal 2014, ecco arrivare la nostra rubrica mensile (la cui periodicità sarà rispettata come l’obbligo che hanno gli automobilisti di rallentare con il semaforo giallo) incentrata sulle migliori letture fumettistiche del mese appena trascorso.

Si capisce, chiaramente, che l’obiettività la lasceremo ai giornalisti sportivi e le critiche saranno considerate come i messaggi notturni mandati dalla tipa che avete messo incinta la sera prima di sposarvi con la vostra fidanzata storica, a quel rave party a Bangkok.

 

1. Le Storie n.28 – Mercurio Loi, Sergio Bonelli Editore

 

Considero Alessandro Bilotta uno dei migliori sceneggiatori italiani di fumetti in attività e “Le Storie” la collana più intelligente prodotta dalla Sergio Bonelli Editore, negli ultimi anni. Mercurio Loi potrebbe essere un ottimo esempio da portare nel caso fossi chiamato a supportare questa tesi: un’intelligente rielaborazione di Sherlock Holmes, ambientata a Roma nel 1825, in mezzo a fermenti carbonari e società segrete, i cui diversi elementi costitutivi sono equilibrati e cesellati grazie a un’ottima prestazione di sapiente artigianato narrativo.
Non solo lo sfondo storico regala fresca linfa vitale all’archetipo del geniale investigatore, ma l’intreccio orchestrato riesce a cogliere in contropiede anche un lettore smaliziato. Le tavole di Matteo Mosca svolgono il loro compito conducendo la narrazione in maniera puntuale e chiara, grazie soprattutto a un pregevole uso delle chine.

Tanto tanto mestiere in un fumetto che riesce a centrare l’obiettivo che, da sempre, si pongono le produzioni Bonelli: raccontare una storia interessante.

2. Soil #2, Planet Manga

Soil #1 di Atsushi Kaneko era stata una delle mie personali sorprese del 2014: il tratto atipico, più vicino a Charles Burns che allo standard manga, le atmosfere malsane e perturbanti, la storia legata a un apparentemente ridente e solare paesino sconvolto da un rapimento, i protagonisti stranamente caricaturali visto il tono inquietante della vicenda, rendevano il primo capitolo di questa serie un prodotto difficilmente classificale.

Il secondo episodio non fa altro che confermare le iniziali sensazioni, risolvendo qualche interrogativo e aprendo, contemporaneamente, la storia a sviluppi ancora più misteriosi, tanto che non essere rapiti da questa insolita specie di Twin Peaks del Sol Levante è veramente difficile.

3. Trillium, RW-Lion (Vertigo)

 

Jeff Lemire è un fumettista, dal peculiare tratto facilmente riconoscibile, che si è sempre divertito a fare la spola fra collaborazioni supereroistiche (DC, Valiant Comics) e lavori più personali come Essex County o (l’altra sua serie edita dalla Vertigo) Sweet Tooth.
Trillium appartiene al secondo gruppo di prodotti: è una serie di otto numeri, poi raccolti in un volume unico, prodotta per l’etichetta Vertigo (portata in Italia da Lion – RW) che racconta la bizzarra storia di amore fra un uomo e una donna appartenenti a mondi e, soprattutto, a tempi diversi: un esploratore inglese, veterano della prima guerra mondiale, e una botanista impegnata in una ricerca da cui potrebbero dipendere le sorti degli ultimi coloni umani rimasti, nel 3797.

Lemire racconta una vicenda dichiaratamente romantica muovendosi con sorprendete agilità nel genere fantascientifico, divertendosi anche ad azzardare e a sperimentare qualche trovata narrativa intrigante: per cercare di rappresentare al meglio la diversa natura dei mondi di provenienza dei due personaggi, ad esempio, l’autore si mette a giocare con la costruzione della tavola e con la prospettiva, perdendo magari qualcosa in funzionalità ma guadagnando in atmosfera e colpo d’occhio (il ribaltamento a metà del primo albo è una vera chicca).

Un volume particolare, forse non adatto a tutti i palati ma costruito con tanta passione per il mezzo fumettistico. 

TNE Awards – Gennaio 2015
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