Se avete navigato un po’ su internet (e con internet intendo la parte interessante di internet, cioè 9gag, 4chan ecc) sicuramente vi sarete imbattuti in qualche immagine di uno strano tizio pelato con dei guanti rossi, chiamato One Punch-Man.

No, non si tratta di un supereroe livornese che regge solo un gottino della famosa bevanda; One Punch-Man (ワンパンマン Wanpanman) è un anime composto da 12 episodi (+ 6 oav) usciti a Novembre 2015, anche se il manga è del 2009 che ha raggiunto quasi all’istante una popolarità a dir poco stratosferica.

Perchè? Per un motivo molto semplice, secondo me… perchè è un anime diverso. Non è il classico shonen in cui il protagonista incontra dei cattivi sempre più forti, perde, si allena e poi sconfigge il cattivo (tipo Dragonball o Naruto), nè un anime in cui si trattano temi importanti quali crescita del personaggio, politica, ecc (tipo One Piece), no… è semplicemente la storia di un tizio, tale Saitama che, per hobby, fa il supereroe.
Si, avete capito bene, per hobby. Saitama è One Punch-Man perchè è forte, ma così forte… che riesce a sconfiggere qualsiasi nemico con un solo pugno.

Ed è proprio questa potenza disarmante il centro dell’anime (almeno nella prima parte): Saitama è annoiato, frustrato, quasi depresso dalla mancanza di sfide nella sua vita – arriva addrittura a sperare che qualche mostro attacchi la Terra, per avere qualche avversario degno di questo nome.

Vabbuò, se proprio devo…

In pratica, tutto l’anime è una grande parodia sia degli Shonen classici che dei comics americani di supereroi, in puro stile Marvel/DC: a dimostrazione di ciò, più avanti nella storia, il nostro Saitama incontrerà altri eroi riuniti in un’associazione, una sorta justice league in cui i supereroi sono riuniti per “classi di potenza” e lottano per la fama e la gloria… ma non voglio raccontare altro, anche perchè il finale ancora non l’ho visto.

Come già detto, in One Punch-Man tutto è una parodia di se stesso, ma senza essere stucchevole… lo stesso Saitama ha un volto anonimo ed inespressivo (ma roba da fare invidia al Rat-Man senza maschera) perchè è apatico ed è disegnato con tratti un po’ più caratteristici solo quando è alle prese con una sfida stimolante. I cattivi poi sono delle macchiette assurde; per citarne uno, nella prima puntata ci imbatteremo nell’uomo-vaccino, la cui missione è liberare la Terra da quei germi malefici che sono gli umani… e non è neanche il cattivo più assurdo!

Se potete, io vi consiglio di dare una possibilità a One Punch-Man. Lo trovate nei soliti siti loschi di streaming, oppure su VVVVID (dato che la Dynit l’ha trasmesso in streaming in contemporanea col Giappone)

Ciao!

I consigli del martedì Mercoledì – One Punch-Man

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