Rileggendo il nostro vecchio articolo su L’Uomo Tigre mi sono accorto che vi avevo fatto una promessa: che avremmo scritto qualcosa anche sul suo seguito, LUomo Tigre II. Oggi ho intenzione di mantenere quella promessa!

L’Uomo Tigre II

Uomo Tigre 2

LUomo Tigre II (che in realtà sarebbe “uomo tigre secondo”, visto che il numero è romano, quindi ordinale) nasce, come certamente avrete intuito, dallo stratosferico successo del suo predecessore: dal manga di Kajiwara nacque l’anime dell’Uomo Tigre che tutti conosciamo, e dopo la conclusione la Toei Animation decise di produrre un seguito (da cui poi fu tratto un manga): l’Uomo Tigre II, appunto.

La storia inizia nel 1981, 9 anni dopo la sconfitta del megaboss della Tana delle Tigri e la conseguente partenza di Naoto Date. Il protagonista è Tatsuo Aku (Tommy nell’adattamento italiano), un giornalista sportivo cresciuto nello stesso orfanotrofio di cui si occupava Naoto.
Tommy sta assistendo alla finale del campionato del mondo di Judo quando un misterioso lottatore mascherato scende dal cielo, stende facilmente entrambi i contendenti ed inizia a bullarsi in diretta TV.
Quest’uomo dice di chiamarsi Uomo Spaziale e, all’insegna  dell’umiltà, dichiara che in realtà a lui del Judo non gliene frega una beata mazza: quel che conta sono pubblico, fama e telecamere.
L’Uomo Spaziale vuole lanciare alla federazione di wrestling giapponese ed ai suoi campioni (primo tra tutti, Antonio Inoki) una sfida che non potranno ignorare.

Antonio Inoki
Antonio Inoki avrà un ruolo molto importante nella serie, quasi da co-protagonista. In realtà era presente anche nella prima serie dell’Uomo Tigre, ma si trattava solo di qualche cameo.

Inoki ovviamente se ne batte le balle ed alcuni giorni dopo l’Uomo Spaziale, per ribadire il concetto, decide di interrompere un incontro tra due midcarder e di massacrare uno dei contendenti.
Qui fa il suo ingresso in scena, per la prima volta, la seconda incarnazione dell’Uomo Tigre, intenzionato a sconfiggere l’Uomo Spaziale. Lo speaker sottolinea che quell’uomo NON può essere Naoto Date, dato che tutti sanno che è morto tempo prima investito da un’auto, nell’eroico gesto di salvare un bambino: ma allora chi può essere?

L’Uomo Tigre 2 è molto più tamarro del suo predecessore: gira con gli occhiali da sole e guida un macchinone-transformer tigrato, una roba da fare invidia ai migliori pusher messicani

Vabe’ noi lo sappiamo chi è, si tratta ovviamente di Tommy. Col passare delle puntate scopriremo (in una lunga serie di flashback) come e perchè ha ereditato l’identità di Uomo Tigre, ed un sacco di altre cose che non voglio raccontarvi per non rovinare la sorpresa: la serie è composta da sole 33 puntate che potete trovare tranquillamente su YouTube, e vale la pena di vederla.

Sì ma se siete qui è perchè volete sapere una cosa: come finisce l’Uomo Tigre 2?

Come finisce l’Uomo Tigre II

Per farla breve: l’Uomo Spaziale della prima puntata non era altro che il primo di una lunga serie di lottatori facenti pare della cosiddetta federazione spaziale, una federazione di wrestling di proprietà di tale Arman Hassan. Hassan è un emiro petroliere dittatore di un non meglio precisato paese arabo (in questo ricorda molto il Dottor Destino) intenzionato a strappare la supremazia nelle discipline di lotta ai giapponesi, per poi espandersi anche in altri settori.
Lo so che non ha senso, ma la trama è questa.
Lo stesso Hassan è un lottatore fortissimo, e sarà ovviamente il boss finale della serie. Hassan minaccia il Giappone di tagliare le forniture di petrolio se la federazione di wrestling giapponese non diverrà sua e stipula segretamente un accordo col governo: se anche uno solo dei suoi lottatori riuscirà a sconfiggere l’Uomo Tigre, otterrà la proprietà della federazione.

Ovviamente il proposito si rivelerà più arduo del previsto, tanto che in una delle ultime puntate l’Uomo Tigre si ritroverà nel bel mezzo di una battle royal con altri 7 atleti, ovviamente tutti al soldi di Hassan, ed altrettanto ovviamente tutti alleati contro il nostro eroe.
Ma, sorpresa delle sorprese, l’incontro verrà interrotto dall’igresso di Andrè the Giant.

Andre the Giant
Proprio lui!

Andrè the Giant non c’entra una mazza nè con Hassan nè con l’Uomo Tigre: è qui solo perchè è il detentore della Cintura delle Piramidi, ed  ha intenzione di metterla in palio proprio contro l’Uomo Tigre.

Ma cos’è la Cintura delle Piramidi? Si tratta di un misterioso titolo introdotto nella parte centrale della serie (esattamente quella che non ho intenzione di raccontarvi) che viene messo in palio fin dai tempi dei faraoni.

Io le piramidi non ce le vedo, voi?

A questo punto però Hassan, che si sente un po’ messo da parte, lancia una proposta: Andrè sfiderà prima il suo lottatore migliore, poi il vincitore sfiderà l’Uomo Tigre in un incontro valido per la Cintura delle Piramidi.

Tutti accettano ma The Strongs, che scopriremo poi essere l’emiro in persona, asfalta the Giant in pochi secondi.

È quindi Tigre contro The Strongs, in uno scontro che ha tutto in palio: la Cintura delle Piramidi, il destino della federazione Giapponese, il petrolio… sarà uno scontro all’ultimo sangue, pieno di scorrettezze e colpi proibiti?

In realtà no. Strongs incredibilmente combatte lealmente e con sportività, arrivando a riconosce relativamente in fretta la superiorità di Tigre. Per questo decide di arrendersi e di rivelare a tutti la sua identità.
La federazione spaziale non ha più lottatori, ha perso, e la missione dell’Uomo Tigre è conclusa. Ma Hassan ha un ultimo desiderio: chiede che l’incontro riprenda, senza limiti di tempo e senza niente in palio – niente se non l’orgoglio.

Tigre accetta e, in segno di rispetto, si toglie anche lui la maschera rivelando al mondo la sua identità.
Lo scontro prosegue fino a che Hassan, dopo aver compreso i suoi errori, muore di arresto cardiaco (anche a causa dei colpi subiti). Poco dopo il suo decesso, si sparge la notizia che la popolazione del suo paese ha iniziato una rivoluzione e che sta avendo successo.

 

The End.

 

La serie nel complesso non è male – certo, non può competere con la prima in quanto profondità e tematiche, ma si lascia guardare, quindi il consiglio è quello di vederla, vista anche la sua breve durata.

Le oscure trame – l’Uomo Tigre II
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  • Francesco Romani

    Serie un pò troppo bistrattata secondo me. Da piccolo a dire la verità, pur trovandola gradevole, non è che facesse impazzire. Invece rivedendola qualche anno fa mi è proprio piaciuta. Nonostante la patina di “leggerezza” dovuta al periodo, gli sgargianti anni 80, e qualche scena ironica soprattutto con il direttore del giornale, l’ opera affronta temi come la solitudine e la lotta per la libertà oltre ai valori dello sport senza risparmiare la crudezza che caratterizzava la prima serie. Oltre a questo Hassad è un villain piuttosto sfaccettato, un dittatore arabo dall’ aria da dandy. Belli i flash-back che ci fanno conoscere mano a mano la storia di Tommy. Ma anche quello sul suo avversario è molto intenso.
    Un peccato che la nuova serie ignori questa! Mah! W Tommy Aku!

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