Scatola Nera
di Jennifer Egan 
Minimum Fax
Pagg. 69, euro 7,50

Torniamo a parlare di libri dopo un discreto periodo d’astinenza e lo facciamo con un titolo poco convenzionale: una volta
composta una prima bozza su un taccuino giapponese, la scrittrice Jennifer Egan, autrice di una nota antologia di racconti (Il tempo è un bastardo) e di altri tre romanzi portati in Italia da Piemme e Minimum Fax, concentra Scatola Nera in proposizioni da 140 caratteri che diffonde a fiume, tramite Twitter. CI troviamo di fronte a una storia nata originariamente per social e solo successivamente raccolta in volume: in casi come questo, solitamente il timore è quello di sacrificare l’efficacia stilistica sull’altare dell’innovazione a tutti i costi, ma la scrittrice di Chicago, Premio Pulitzer nel 2011, sfrutta le peculiarità del formato prescelto per battere suggestivi sentieri narrativi.

Se sintetizzato, l’intreccio potrebbe apparire una classica variante del genere spionistico a sfondo fantascientifico: in futuro prossimo, una spia la cui anatomia è stata modificata per conformarsi al meglio ai requisiti richiesti, si infiltra come “bellezza” nella base di un terrorista, sulle rive del mar Mediterraneo, con lo scopo di reperire sul campo più informazioni possibili sull’obiettivo; tutto abbastanza canonico, se non fosse che l’onere del racconto è affidato ai comunicati mentali della protagonista, che un software si preoccupa di raccogliere e riferire alla base.
La scatola nera si rivela essere quindi lo stesso narratore, che letteralmente registra tutti i pensieri dell’agente infiltrato, ma a sua volta la spia svolge un incarico speculare nel contesto della missione.
Il parallelo tra voce narrante e soggetto della narrazione è costantemente sottolineato dalla natura della messaggistica che mescola frammentariamente direttive, suggestioni, memorie, impressioni, incertezze e ammonimenti: siamo messi nella condizione di osservare direttamente i percorsi mentali dietro alle azioni prescelte, grazie a un linguaggio padroneggiato con raffinata precisione dalla Egan.

Scatola nera non sarebbe stato possibile senza il recipiente adottato per la sua iniziale circolazione: è il frutto di un felice dialogo tra la scrittrice matura e il medium di riferimento, testimone del fatto che uno sperimentalismo approcciato in maniera sistematica è capace di generare dei frutti prelibati.

I Consigli del Martedì: Scatola Nera di Jennifer Egan
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