Eccoci qua!

Per la prima volta ho deciso di deviare un po’ dal mio amatissimo Venerdì retro per andare verso nuove avventur…..ehm, rubriche.
Comincio quindi un nuovo filone, contenente tutti quei giochi che non ti fanno dire “Wow, è la cosa più bella a cui abbia mai giocato”, ma tipo “Sai che c’è? Non me l’aspettavo!”, inteso in senso positivo.E quindi partiamo con questo gioco della WiiU, sviluppato da Nintendo nel 2014 ed uscito da noi solo nel 2015: Captain Toad: Treasure Tracker.

“NINTENDO NON SI SCORDA MAI DEI SUOI FANS,VERO?”

Essi, perchè questo gioco è nato grazie al fatto che erano stati inseriti dei minigiochi in “Super Mario 3d World” proprio con il funghetto con la voce stridula come protagonista: sono piaciuti cosi tanto ai giocatori che gli sviluppatori hanno pensato bene di dedicargli un gioco a parte.

“SONO UN PO’ CONFUSO: CHE GENERE È?”

Ok ecco cosa succede: tu cerchi questo gioco su Wikipedia e te lo ritrovi inserito nella categoria platform, poi giri la custodia del gioco e ti viene detto che Toad non sa saltare… chi dice la verità???
Mah, in realtà tutti e due, dato che è vero che non si potrà fare l’azione principale dei platform, ma il gioco si svilupperà comunque su dei percorsi da completare, formati di piattaforme e ostacoli, che però andranno affrontati con l’ausilio di scalette, ascensori, scivoli, e cadute, che vi faranno rimpiangere la possibilità di effettuare balzi. Siccome la nostra abilità nel muoversi dovrà essere accompagnata da una buona visione dell’area di gioco, direi che siamo di fronte ad un puzzle game con connotazioni molto platform ed esplorative, il tutto nello stile coloratissimo e senza un calo di frame, tipico della grande N.

“QUALCHE ALTRA INFORMAZIONE SU COME FUNZIONA?”

Captain Toad è un cercatore di tesori munito solo di una torcia (molto stile Luigi’s Mansion), a caccia delle classiche stelle che ormai ci ritroviamo in tutte le salse nei giochi dedicati all’idraulico italiano: dovrà quindi andare da un punto A ad un punto B, senza limiti di tempo, cercando di non cadere o di non essere colpito due volte, dato che la prima volta diventeremo semplicemente piccoli (e qui i riferimenti ai giochi di Mario si sprecano); potremmo comunque ridiventare grandi con il classico fungo rosso (eh sì: fungo che prende un fungo).
Dato che l’unica cosa che abbiamo è una torcia, dovremmo ingegnarci per uccidere i vari nemici presenti nei livelli, oppure semplicemente evitarli, ma non sarà facilissimo, dato che saremo lenti come le carogne.
Tra l’altro, piccola parentesi: nella maggior parte dei casi i nemici si sconfiggeranno tirandogli addosso delle rape (aspetta aspetta, cosa mi ricorda?….Ah, giusto). lungo i vari percorsi troveremo anche delle gemme (3 in ogni livello), che serviranno per sbloccare i livelli successivi: siccome prendere le stelle spesso è molto facile, hanno pensato giustamente di dare un pizzico di sfida anche a chi vuole semplicemente portare a termine il gioco.

“QUANTO C’È DI PUZZLE GAME IN QUESTO GIOCO?”

Me lo sono chiesto anche io quando l’ho acquistato, dato che non capivo troppo dalle preview: dopo la prima mezzora di gioco, ho scoperto che non c’era motivo di essere scettici.
Buona parte del gioco si basa sull’esplorare ogni singolo angolo raggiungibile del livello, per trovare oggetti nascosti o scoprire zone nuove, inoltre va spessissimo ruotata l’angolazione della visuale se si vuole avere controllo completo del livello.
E questo è solo l’inizio, perché avremo:

  • livelli dove ci sono pulsanti che fanno alzare/abbassare muri e cancelli.
  • livelli con tubi a più diramazioni, nei quali dobbiamo essere veloci a cambiare direzione.
  • livelli dove ci moltiplicheremo fino a 4 cloni e dovremmo raggiungere il traguardo con tutti, i miei preferiti.
  • livelli dove ci saranno delle valvole da girare che ruoteranno blocchi interi del quadro.
  • livelli dove saremo su un carrello da miniera e dovremmo sparare le rape addosso ad ogni cosa.
  • livelli dove ci saranno blocchi che se toccati si alzeranno o abbasseranno facendoci raggiungere nuove zone.
  • livelli dove dovremmo farci inseguire dai pallottoli per sfondare blocchi e proseguire.
  • livelli da fare completamente a corsa perché basati su blocchi che scompaiono.

Capite quindi che c’è un ottimo misto fra abilità e ragionamento, ed oltretutto, come dovreste aver già intuito…

“QUESTO GIOCO SFRUTTA IL PADDONE ENORME CHE SEMBRA UN TABLET?”

“Sì cazzo!!!”
Le valvole si girano con lo swipe sul touchpad, i blocchi si muovono col touch o soffiando sul microfono, le fasi sul carrello diventano FPS dove dobbiamo guardare lo schermo del pad, ma la cosa secondo me più figa è che è possibile usare tutto il controller come telecamera ed esplorare l’ambiente di gioco (come accadeva anche in Zombi U).
Forse all’inizio potrebbe dare un po’ fastidio spostare lo sguardo continuamente dalla TV al pad, ma vi garantisco che facendoci l’abitudine finirete con il non accorgervene: in alternativa potreste giocarvi tutto il gioco sullo schermo del PAD, ma cosi vi perdereste il grande comparto tecnico su uno schermo da 40 pollici o poco più.

“STO GIOCANDO A QUESTO GIOCO E SONO QUASI IN FONDO, MA MI SEMBRA TROPPO FACILE”

Si vede che non conosci Nintendo!
Come quasi tutti i suoi giochi, la software house nipponica cerca di renderti più difficoltà di sfida anche senza farti esplicitamente scegliere fra facile, medio, difficile ecc… tradotto:

  • se vuoi finire il gioco e basta, è alla portata della maggior parte delle persone
  • se vuoi finire il gioco con tutte le gemme, comincia ad essere più impegnativo e dovrai sicuramente rifare il livello più volte, o perché morirai, o perché farai accadere qualcosa che non ti permetterà più di prendere la gemma
  • se vuoi finire il gioco al 100%, sappi che ogni livello ha una sfida speciale da completare, e completarla in tutti i livelli sbloccherà dei livelli bonus, a loro volta con gemme e sfide, e beh…per quelle preparati a diventare ateo!!!

Tanto per darvi un esempio, in alcuni livelli bonus una mummia ci inseguirà facendo i nostri stessi movimenti, per cui tornare sui proprio passi al momento sbagliato o fermarsi più del dovuto risulterà fatale!

“CONCLUDIAMO CHE DEVO ANDARE A PRANZO”

Che dire: Captain Toad Treasure Tracker per me è stata una sorpresa, mi aspettavo di trovarmi un giochino cosi per passare il tempo ed invece mi ha dato non poche soddisfazioni, accompagnate da un forte senso di nostalgia provocato dagli innumerevoli riferimenti all’infinita saga dei giochi di Super Mario.

 

P.S. Nel gioco è anche possibile utilizzare Toadette, la versione femminile di Toad, ma non ve l’ho detto prima perché, fondamentalmente, la odio.

 

Scoprire piccoli capolavori – Captain Toad: Treasure Tracker

2 pensieri su “Scoprire piccoli capolavori – Captain Toad: Treasure Tracker

  • 4 Marzo 2016 alle 10:31
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    Grandissimo!!!!
    Ecco mi ci voleva una spiegazione abbastanza dettagliata di sto gioco alla fine!! perchè come hai accennato, non si capisce nè dai trailer nè dalle recensioni che si trovano in giro..boh..nulla.
    Te lo fanno passare da minigame sbloccato finendo un gioco.
    E invece mi sembra un bel giochetto con meccaniche belle profonde, sfruttando la parte più divertente dei puzzle game, cioè il mischiarlo con del platform-ismo.

    Ottima l’analisi per punti tra l’altro!!

    Domanda: i livelli sono composti come quello screen che c’è nell’articolo, cioè dei cubettoni sospesi nel “nulla” oppure ti dà un senso di esplorazione e ignoto come in giochi stile Mario sunshine/Galaxy?

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    • 8 Marzo 2016 alle 10:55
      Permalink

      La prima, è piu stile Kula World 🙂

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