Penna Stanca

Oggi abbiamo un ospite speciale sulle pagine di NerdExperience, si tratta di Stas Okunevski, esperto di LEGO e grande appassionato di fumetti Marvel.
Forse vi siete accorti che in giro per internet circolano pessime voci su CAP, pare che l’eroe a stelle e strisce si sia lasciato crescere degli strani baffetti e vada in giro inneggiando al Furher. Tutto questo nell’ultimo numero di Cap scritto da Nick Spencer. I Fan sono in rivolta, e il perché di questo livore ce lo racconta Stas.

Heil Hydra

Heil Hydra è la frase che ha suscitato un grande shock tra i fan del Capitano a stelle e strisce in tutto il mondo. Per questo mi sembra giusto dare qualche precisazione in merito agli eventi che hanno portato alla sua nascita.

Gli anni ’30 videro un avanzare inesorabile delle ideologie totalitarie, di ogni colore politico, con la conseguente propaganda. I governi totalitari, per autolegittimare il proprio potere, controllavano ogni aspetto della vita: dal cinema allo sport, dalla pubblicità ai giornali, etc.

Il caso che meglio esemplifica il controllo mediatico è quello della traduzione del “Mein Kampf” negli Usa, dove l’editore americano nella traduzione in lingua inglese aveva espurgato il testo di varie parti significative, e in particolare delle sezioni che illustravano il progetto hitleriano di dominio del mondo (la procedura di censura americana figurava come una sorta di insabbiamento delle reali intenzioni del Terzo Reich). La scoperta della traduzione “mutilata” avvenne nel 1938 ed è da attribuire al giornalista Alan Cranston, il quale successivamente fece una traduzione integrale del testo per sensibilizzare l’opinione pubblica americana sui veri intenti di Hitler. La sua nuova edizione però violava i diritti dell’editore americano, per cui venne distrutta.

La “guerra mediatica” alla fine divenne una guerra vera: il primo settembre dello stesso anno Hitler e Stalin si spartirono la Polonia e con un effetto domino, l’Europa fu inghiottita nella piaga della guerra.

La guerra oltreoceano e la propaganda nazista cominciavano a spaventare anche gli americani (nel frattempo, Parigi era stata occupata). Così due giovani ragazzi, Jack Kirby e Joe Simon decisero di passare al contrattacco, e nel 1941 crearono un personaggio unico, costruito sui valori di libertà, di patriottismo, di speranza, di libertà e di giustizia: Captain America, che sarebbe presto diventato l’eroe del fumetto omonimo disegnato dalle matite di Kevin Maguire. Nel primo numero del fumetto Capitan America impersonava già l’eroe che combatteva contro i regimi dittatoriali, un vero e proprio nemico mediatico di quello che la propaganda hitleriana stava portando avanti.

In quel numero infatti compariva Capitan America che tirava un pugno sulla mascella di Hitler e sulla sua propaganda: l’edizione fece il botto e vendette un milione di copie. Ma mentre la propaganda statunitense era passata al contrattacco, nello stesso anno gli Stati Uniti d’America subirono il primo e l’unico attacco sul proprio territorio: l’attacco di Pearl Harbour, nelle isole Hawaii.

 

Il supereroe di Kevin Maguire non solo doveva impersonare i valori americani, ma voleva mettere in evidenza la necessità di dover combattere il “Male” oltre oceano, e quindi a spingere l’opinione pubblica a uscire dall’isolazionismo in cui si era rifugiata.

Quindi affermare dopo oltre 70 anni che il capitano Steve Rogers è in realtà un infiltrato della divisione scientifica nazista (l’Hydra) può sembrare non solo di cattivo gusto nei confronti di un idolo della libertà che ha combattuto il nazismo a parole e immagini, ma anche fuorviante, soprattutto perché Capitan America, in quanto personaggio, era nato in risposta alla propaganda nazista… a meno che le cose non stiano realmente così, giusto Nick?

Winter Lego

 

 

Stas Okunevski

The Captain in the High Castle: Capitan America Nazista?
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