Nelle ultime ore su internet non si fa che un gran parlare della partita di Sabato sera Italia – Germania, e dell’eliminazione della Nazionale dagli Europei di Calcio, avvenuta ai rigori.

Ora, il mio livello di conoscenza del mondo calcistico italiano ed internazionale è molto, molto, molto basso. eppure vedendo in giro tutta questa attesa per la partita ed il trasporto che gli altri avevano per l’incontro, trovandomi in un posto in cui la partita veniva trasmessa, ho deciso di darci un’occhiata.

Io comunque tutte queste colpe a Zenigata non gliele darei per la sconfitta ai mondiali.

Incredibile a dirsi, mi sono trovato con il fiato sospeso ad ogni rigore calciato e tirato, esultando per i gol ed incazzandomi per le papere che ci han costato la partita, lasciandomi prendere dall’atmosfera e dalla frenesia generale, e passando dei bei momenti.

A fine serata, la cosa ha stupito pure me: del calcio sinceramente non m’importa, ma per quei 120 minuti di gioco, la mia preoccupazione era quella di sapere se l’Italia sarebbe riuscita o no a superare la Germania accedendo così alle semifinali: ero diventato il tanto odiato fan occasionale.

Più o meno…

Negli ultimi anni, come più volte abbiamo detto qua sul blog, il mondo dei fumetti e della cultura “nerd” in generale è esploso, coinvolgendo un numero di persone inimmaginabile fino a qualche tempo fa: se ripenso al 2004-2005, quando mi portavo i manga a scuola per leggermeli nelle ore di buco o a ricreazione, venivo visto come lo sfigato di turno, mentre adesso probabilmente sarei il leader della classe, o comunque la cosa sarebbe vista come la normalità.

Ecco, diciamo le cose come stanno: a quelli della vecchia scuola, come me, tutta questa apertura, tutto questa commercializzazione ed apprezzamento della cultura nerd, ci fa girare le palle. La viviamo come una profanazione di quello che prima apparteneva ad una piccola minoranza di fortunati, che si ritrovava dopo scuola in fumetteria per spendere i 10€ di paghetta. Non riusciamo a capire come ora, in quella fumetteria, mentre compriamo il il duecentesimo fumetto o la raccolta di storie anni 80, ci sia il coetaneo che chiede al fumettaro un albo di quel tale eroe che ha visto al cinema.

E tu, che sai che per capire quell’albo dovresti leggerti prima 4 o 5 saghe perché sennò i richiami e le citazioni ai vecchi autori non le prendi e quindi rendi vana la spesa dei 3,50€, vorresti ucciderlo, quel fan occasionale.

Ecco, io però sabato lo sono stato, un fan occasionale, e finalmente li capisco.

Si trovano in un periodo in cui finalmente viene dato risalto a questo tipo di entertainment, in cui la cultura pop fumettistica viene sviscerata e proposta in ogni salsa, dal cinema alla tv. Internet ha spalancato questo vaso di pandora, e chi non apprezzava o non conosceva questo mondo, ci si è trovato in mezzo e, spinto dalle emozioni di chi lo ama, si è incuriosito e si è lasciato trasportare.

Come io trattenevo il respiro al rigore di Zaza, lui trattiene il respiro quando Devil ed Elektra sono circondati dalla Mano sul tetto del grattacielo.

 

Che tanto te lo sai che lei ci schiatta ma lui no.

Fenomenologia di un fan occasionale degli Europei
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