Parlando con gli amici (o con sconosciuti su Telegram, tanto è uguale) in mezzo a una marea di discorsi inconcludenti solitamente incentrati su figa, politica, film ed altri argomenti futili di tanto in tanto nasce anche qualche domanda interessante: tipo “qual è il gioco che ti ha fatto smadonnare di più?” (tradotto in italiano corretto, quale gioco ti ha fatto imprecare per la sua eccessiva/snervante difficoltà)?

Noi qui sul blog siamo tutti (?) cattolici romani osservanti nonchè fedeli pii et devoti, lungi quindi da noi invocare il nome della Divinità invano, ma dobbiamo ammettere che ci sono di quei giochi che la bestemmia te la tirano proprio fuori con le pinze.

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Image credits to lifehacker.com

In particolare mi fanno rabbia quei giochi che sono difficili in maniera non progressiva e sopratutto inutile… ad esempio, non mi lamento certo che finire la campagna di Starcraft 2 a “brutale” sia una roba da pazzi – ci sarà un motivo se si chiama così, e se non ce la fai semplicemente abbassi la difficoltà ed hai comunque una sfida avvincente; no, io odio quei giochi (quasi sempre platform, ma non solo) in cui magari ti sei grattato le balle per il 90% del tempo e poi arrivi a quel punto in cui devi fare 223044965 salti combo perfettamente ritmati senza poter salvare in mezzo, sennò sei bloccato… AAAARGH!!!

Ecco qui quindi la mia personalissima classifica dei giochi che più mi hanno fatto bestemmiare; ripeto, non si tratta dei giochi più difficili del mondo in assoluto (per dire, so che Castlevania è difficilissimo – ma non l’ho mai giocato, quindi non posso metterlo qui – come pure Dark Souls 3); si tratta solo dei giochi che io ho trovato più difficili e che per questo mi sono rimasti più impressi

VVVVV

Il gioco tecnicamente e concettualmente è semplicissimo: siamo un “omino” che deve perlustrare una serie di livelli (in realtà si tratta di un unico grande schema diviso in settori) per liberare i suoi compagni. L’unica azione che possiamo fare, oltre che muoverci, è invertire la gravità usando le frecce su e giù: si tratta di un platform difficilissimo e dal ritmo molto serrato, concepito per essere arduo e frustrante. Per superare VVVVVV dovremo avere i riflessi pronti, senso del ritmo, effettuare cambi di gravità a mezz’aria e sopratutto avere TANTA pazienza…
Per farvi capire le bestemmie, vi allego un breve video di gameplay

Megaman X

Lo so, dicono che il 9 sia più difficile… ma non l’ho giocato: vi garantisco comunque che neanche Megaman X (come tutti i giochi della serie) è una passeggiata.
Anche qui, lascio che un gameplay parli per me

Prince of Persia

No, scordatevi quella vaccata di Sands of Time: quello è talmente facile che devi impegnarti per morire.
No, io parlo del primo Prince of Persia, l’originale.

Prince of Persia Screenshot
1989 ragazzi, non so se mi spiego… mentre i Berlinesi erano ancora murati, c’era già gente che andava in giro a salvare principesse.

Quello uscito tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 per Mac II, Dos, Amiga, Nes… insomma per qualunque cosa!
Si tratta di un gioco figlio di un’altra epoca, un’epoca in cui di computer ce n’erano pochi, quasi tutti in mano a nerd brufolosi in cerca di sfide, ed in cui la longevità era data dalla difficoltà del titolo.
La sua particolarità? Abbiamo solo 1 ora di tempo per salvare la principessa. 1 ora, in tempo reale: le vite sono illimitate, ma vi garantisco che ciò non vi aiuterà…

Super Meat Boy

Ecco, se Prince of Persia era un gioco figlio della sua epoca, Super Meat Boy è esattamente il contrario: un gioco moderno, dei giorni nostri ma pesantemente influenzato dagli arcade degli anni ’90 e dallo stile (e musiche) volutamente retrò.
Ah già, dimenticavo: è anche fatto apposta per farvi incazzare. Provare per credere.

Maniac Mansion

Maniac Mansion è un punta e clicca della gloriosa Lucas: la trama è la classica parodia di un film horro di serie Z, pieno di umorismo e di battute.
Oggi l’interfaccia utente (con i verbi che rappresentano le azioni in basso e le schermate in alto) è sicuramente pesante e datata, ma se siete amanti del genere (e se non lo siete, siatelo! I punta e clicca sono tra i giochi più belli del mondo!) di certo non vi peserà.

Maniac Mansion screenshotLa particolarità di Maniac Mansion sta nella sua non-linearità (ovvero, non c’è un ordine preciso in cui affrontare gli enigmi), nel fatto che ci si può bloccare per sempre (cosa oggi impossibile in una moderna avventura grafica, ma che all’epoca poteva anche capitare – pregate di avere un salvataggio da parte, o dovrete ricominciare il gioco) e nella possibilità di scegliere i personaggi da utilizzare nel gioco all’inizio della partita (3 su 7).
Volete sapere una curiosità? Non tutti i personaggi disponibili hanno un modo per terminare il gioco… proprio così: ci sono 2 personaggi che non hanno un “finale”, e con cui non si può finire Maniac Mansion. In ogni caso, non preoccupatevi – qualunque combinazione sceglierete avrete sempre almeno un modo di terminare l’avventura… magari sarà più difficile, magari più facile… ma un modo c’è.

Se vi interessa il genere però, non vi consigli di partire con questa. Molto meglio scegliere delle avventure grafiche più moderne, tipo un Broken Sword o, perchè no, anche il seguito di Maniac Mansion, cioè The Day of the Tentacle (il giorno del tentacolo)… molto più abbordabile e, secondo me, divertente

 

 

E voi? Che ne pensate di questa lista? Quale sarebbe la vostra?
Io ho cercato di evitare i giochi Arcade perchè, per la loro stessa natura, erano fatti apposta per farci buttare gettoni e gettoni nel cabinato, quindi lì il fattore difficoltà secondo me era un po’ falsato ma… cosa ne pensate?

Ci sono giochi che vi hanno fatto urlare, bestemmiare ed imprecare per la loro difficoltà?

La bestemmia videoludica
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