Io, da grande, volevo essere Johnny.
E più passa il tempo, alla soglia dei 30 anni, più vorrei essere lui: simpatico (anche se un po’ timido), onesto, piace alle ragazze e ha pure di poteri ESP!

In realtà i poteri del protagonista sono un fattore tutto sommato secondario per la storia, contrariamente a quanto vorrebbe farci pensare il titolo, scelto ai tempi da Fininvest: il nome originale dell’opera infatti è Kimagure Orange Road, traducibile all’incirca con “La Capricciosa Orange Road” e la storia è tutta incentrata sul triangolo amoroso tra Kyosuke, Madoka e Hiraku. L’originale gioco di parole giapponese indica sia la strada principale del quartiere in cui vivono i protagonisti – la Orange Road appunto, realmente esistente a Tokio – che la transizione tra l’adolescenza (tradizionalmente rappresentata in Giappone dal colore giallo) e l’età adulta (rappresentata dal colore rosso).

orange road copertina
Orange Road ha anche il pregio di aver abbozzato per primo l’idea di friendzone, concetto poi elaborato e sviluppato da Rossana.

Kyosuke, Madoka e Hiraku, questi nomi non vi dicono niente?
Ricordatevi che l’anime è arrivato in Italia tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, quando tutti credevano che il Giappone fosse un quartiere di Livorno (proprio come Corea e Shanghai), è probabile quindi che i protagonisti della storia li conosciate coi più familiari e labronici nomi di Johnny (Kyosuke), Sab(b)rina (Madoka) e Tinetta (Hiraku).
Io, per abitudine, durante tutto questo articolo userò i nomi italianizzati: in ogni caso se mai vi verrà voglia di (ri)vedervi questa serie vi consiglio caldamente la versione home video, senza censure e ridoppiata utilizzando i nomi originali (e se cercate bene, la trovate anche sul tubo).

La storia è incentrata sul triangolo amoroso tra Johnny “è quasi magia”, Sabrina e Tinetta (non so perché non potevano chiamarla tipo, boh, Giulia o un altro nome normale ma, vabbè); i poteri di Johnny non sono quindi centrali nella serie, bensì un pretesto per creare situazioni particolari e per tirarlo fuori dai guai.
In ogni caso, il nostro protagonista può usare con una certa disinvoltura telecinesi, teletrasporto e riesce addirittura a viaggiare nel tempo (anche se non lo fa spesso). Cerca di mantenere segreti questi poteri, ben sapendo che se diventassero noti al pubblico, la sua vita sarebbe finita.
Nota bene: contrariamente a quanto dice la sigla, Johnny non può leggere nel pensiero, il che è un peccato, perché saperlo fare gli eviterebbe non pochi problemi.

Questi poteri (di cui sappiamo solo che sono “ereditati dalla madre”) servono anche da premessa per la storia: Johnny e famiglia sono costretti a cambiare città quando una delle sorelle minori di J. (Manuela e Simona) usa a sproposito i suoi poteri – sì, li hanno anche loro – correndo i 100 metri in 3 secondi.
Il nostro Johnny si ritroverà quindi in un ambiente nuovo, dove conoscerà Sabrina e Tinetta, amiche best friend 4evah che pur essendo due bullette prepotenti, sono anche delle discrete gnocche. Ovviamente sia Sabrina che Tinetta si innamoreranno di Johnny, creando il triangolo amoroso su cui ruota l’intera trama.

Per farla breve: A Johnny piace Sabrina e a Sabrina piace Johnny, che però piace anche a Tinetta. Sabrina si comporta in modo ambiguo e cerca di nascondere il suo sentimento un po’ per non rovinare la lunga amicizia che c’è tra lei e Tinetta e un po’ perché se la tira (déjà vu). Tinetta invece non si fa troppi problemi e si mette insieme a Johnny che sì è innamorato di Sabrina e sì se ne pentirà quando avrà chiari i suoi sentimenti, ma oh, la carne è debole.

In ogni caso il nostro Johnny un paio di limoni riuscirà a tirarli ad entrambe, guadagnandosi così il nostro rispetto eterno
A sinistra Sabrina/Madoka, gnocca di classe. A destra Tinetta/Hiraku, gnocca stupidina (ma più alla mano). In mezzo a loro Johnny, il nostro eroe.

Per complicare il tutto, si mettono in mezzo anche Manuela e Simona che, invece di farsi gli affaracci loro, fanno una il tifo per Sabrina e l’altra per Tinetta, usando continuamente i loro poteri (leggermente diversi da quelli del fratello – Simona per esempio, è molto ferrata nell’ipnosi) nel tentativo di far vincere la loro preferita.

Gli amici di Johnny (Michael e Carlo nella versione italiana) invece se ne sbattono altamente: ossessionati dalla patata come ogni adolescente che si rispetti, ronzano sempre intorno a Johnny nella vana speranza di farsi le sue sorelle (che anche qui, come nella migliore tradizione, gliela faranno annusare continuamente ma non gliela daranno mai).
Insomma, Johnny è ognuno di noi nerdazzi dai cromosomi XY: è contemporaneamente tutto quello che siamo, che eravamo e quello che avremmo voluto essere. Un bravo ragazzo, che attraversa l’adolescenza in mezzo a un mare dubbi,  confuso riguardo ai suoi sentimenti. Non vi ci ritrovate anche voi? Io ero proprio così (ma, ahimè, cuccavo molto meno).

Ma come finisce Orange Road?

La serie è composta da 48 episodi (un paio furono completamente rimossi nella messa in onda originale di Mediaset, ma oggi si trovano tranquillamente nell’edizione home video), ma i più interessanti sono gli ultimi 2: Johnny, che ancora è innamorato perso di Sabrina, scopre che 6 anni prima la ragazza incontrò il suo “primo amore”: cioè un ragazzo più grande che le salvò la vita e con cui si scambiò la promessa di rincontrarsi in un certo posto dopo 6 anni, a cui dette il primo bacio (in realtà un bacetto sulla guancia, ma il dettaglio è stato un po’ ingigantito nel racconto di Tinetta)
Dopo questa tremenda (mah) rivelazione, Johnny resta sconvolto e il nonno – pure lui coi poteri – lo spedisce indietro nel tempo, esattamente a 6 anni prima.

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Tranquillo Johnny, io l’ho fatto un sacco di volte e non c’è alcun rischio di pasticciare con la linea temporale. Flashpoint!

Durante questo viaggio, con non poco stupore, Johnny scoprirà che quel ragazzo del racconto era proprio lui! Il primo amore di Sabrina non era altro che il Johnny del futuro (cioè del presente rispetto alla nostra storia).

La ragazza nel frattempo (o meglio, 6 anni dopo – cioè nel frattempo presente) ha appena scoperto di dover partire immediatamente per gli Stati Uniti e comincia a dare l’addio a tutti gli amici, ma non riesce a trovare Johnny per avvertirlo (per forza, sta nel passato!).
Quel burlone del nonno manda quindi indietro di 6 anni anche lei, che inspiegabilmente accetta senza grossi problemi la situazione: capisce che il suo primo amore non era altri che Johnny (che a ‘sto punto non può far altro che rivelargli di avere i poteri), il tutto come se fosse la cosa più normale del mondo.
Una volta tornati nel presente i due si scambieranno (di nuovo) un appassionato primo bacio nella scena conclusiva dell’anime.

Evviva! E bravo Johnny!

Ma… un momento! E tutto il resto? E Tinetta? Che fine fanno?

L’anime finisce così, col bacio. Ormai è chiaro che Johnny e Sabrina finalmente si metteranno insieme, ma se proprio volete saperne di più vi consiglio di vedere i due OAV che in un certo senso “concludono” la trama, ovvero “Una difficile scelta” e “ …e poi, l’inizio di quella estate…

In particolare vi consiglio il primo dei due, ovvero “Una difficile scelta” (きまぐれオレンジ☆ロード あの日にかえりたい Kimagure Orenji Rōdo: Ano Hi Ni Kaeritai – traducibile più o meno come “voglio tornare a quei giorni”, riferito ai giorni spensierati in cui i 3 protagonisti riuscivano a vivere senza problemi la loro amicizia).
Questo film è un po’ una via di mezzo tra una vera e propria conclusione della trama – qui Johnny molla Tinetta e si mette definitivamente con Sabrina – e una sorta di what if ambientato in un mondo realistico: infatti nel film non si fa nessun riferimento ai poteri di Johnny e non c’è spazio per alcuna gag, la trama è tutta incentrata sulla storia d’amore e sui sentimenti dei personaggi.

Insomma, sia che ve lo siate perso sia che ai tempi l’abbiate visto su Italia 1 vi consiglio, se avete tempo e vi piace il genere, di (ri)guardarvi Kimagure Orange Road, È quasi magia Johnny,

per gli amici.

Le oscure trame: È quasi magia Johnny (Kimagure Orange Road)
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