Anno nuovo, vita nuova. O, per quel che riguarda la DC Comics in Italia: anno nuovo, RINASCITA nuova!
Infatti con l’arrivo del 2017, RW-Lion (editore italiano delle storie DC) ha pubblicato in Italia i primi numeri dell’evento che qualche mese fa ha portato, negli States, allo sconvolgimento dell’universo fumettistico di Batman, Superman & co., facendo ripartire tutte le testate dal numero uno: la cosiddetta Rinascita dell’Universo DC.

Ma non siamo qua per parlare dell’evento in sé: per quello, mi concedo di far passare il primo mese di letture per un giudizio più approfondito. Quello di cui voglio trattare qua è una delle preoccupazioni su cui la comunità italiana di fan DC si sta interrogando da qualche mese a questa parte: riuscirà RW a rispettare le scadenze che il nuovo corso DC (con il passaggio, anche in Italia, di molte serie da mensili a quindicinali) ha intrapreso? Il Rebirth segnerà una Rinascita anche per l’editore Italiano? 

Facciamo un po’ di ripasso: RW Edizioni è una giovanissima casa editrice, nata nel 2010, che nel 2011 fa il colpaccio acquisendo i diritti delle pubblicazioni DC Comics in Italia, prima in mano alla spagnola Planeta DeAgostini. Se già questo, di per sé, è un bel biglietto da visita, l’affare diventa ancor più positivo con il reboot che avviene di lì a qualche mese, a seguito dell’evento Flashpoint: la casa editrice di Novara si ritrova tutte le testate DC ripartite da zero dopo 18 anni dalla Crisi Sulle Terre Infinite, in quello che viene chiamato New 52. Nuova casa editrice, nuovo corso editoriale proveniente da oltreoceano, nuovo Starting Point ideale per i lettori: un allineamento di pianeti perfetto, che da solo avrebbe portato fama, onore e gloria a chiunque lo avrebbe saputo gestire.

 

Per il primo anno, anno e mezzo, le cose vanno bene: RW, sotto l’etichetta Lion, presenta in spillato le nuove serie (a distanza di pochi mesi dall’uscita negli States) e presenta anche recuperi di vecchie storie nella collana DC Essential (basti pensare al ciclo della Doom Patrol di Morrison o al Freccia Verde di Mike Grell). Ma di lì a poco le cose iniziano a complicarsi: i volumi annunciati subiscono ritardi sulla data di uscita annunciata; gli spillati, che prima avevano una cadenza regolare, escono a caso durante il mese e scompare il calendario delle uscite mensili che l’editore pubblicava ogni volta sul suo sito e sulla sua pagina Facebook. Una continua discesa verso il baratro: a fronte di annunci e proclami anche di un certo peso, come la ripubblicazione in versione Deluxe del Sandman di Neil Gaiman, il pubblico italiano si trova davanti ad errori abbastanza grossolani: famosissimo fu quello per il quarto volume della suddetta ristampa di Sandman, distribuita con una decina di balloons vuoti e sostituita mesi dopo, soltanto a seguito di una forte campagna di protesta su Facebook e sui Forum.

Ritardi, serie interrotte, volumi non ancora annunciati venduti prima su Amazon e su Ebay che nelle fumetterie o nelle librerie cartacee, improvvise dimissioni di importanti membri della casa editrice hanno portato ad una pesante sfiducia dei lettori italiani nei confronti della RW. Ed è per questo che, a mio parere, Rinascita è l’occasione per l’editore di riconquistarsi l’affetto dei lettori: recuperando i volumi annunciati e mai pubblicati (basti pensare alla serie di Hellblazer, in teoria arrivata al volume 57 ma, in realtà, ferma al 54) e mantenendo con costanza i nuovi impegni quindicinali per le serie in corso negli USA, riuscirà a riprendersi quella fetta di pubblico in cui rientra anche il sottoscritto: scettica, ma pronta, per un’ultima volta, a dare fiducia a un editore che ha avuto comunque il grande merito di reintrodurre con vigore il marchio DC nel Bel Paese.

Perché la RW si gioca tutto con la Rinascita DC
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