Buongiorno nerdastri, bentornati alla nostra rubrica più amata: Le Oscure Trame!
Nelle prossime settimane vi parlerò di quei telefilm della nostra infanzia che potremmo allegramente chiamare i cugini sfigati dei Power Rangers, partendo dai – nostalgia portami via – VR Troopers (anche se, in realtà, di Super Human Samurai vi avevo già detto qualcosa). Questi personaggi vengono definiti in america come i Metal Heroes, ma per ora vorrei presentarvi e ricordare solo quelle serie che sono state trasmesse in Italia.

Bene, come da tradizione, ecco la sigla:

Risveglia in voi qualche memoria?

Qualche informazione per scaldarci: Virtual Reality Troopers è una serie americana della Saban – la stessa dei Power Rangers – che, avendo fatto i trillioni con i beniamini mascherati, ha giustamente pensato di riproporre la stessa formula: prendo una serie giapponese, uso le stesse montatature, ci copincollo qualche pseudo-attore americano, e mi godo i soldi. Per la precisione le serie qui sono 3: Superhuman Machine Metalder, Dimensional Warrior Spielban e Space Sheriff Shaider.

Ma di cosa parlava la serie, coprodotta da Toei Company e Cyberprod?

VR Troopers racconta di 3 adolescenti (oh, era bello essere adolescenti in quegli anni) Ryan Steele, Kaitlin Star e J.B. Reese che vivono a Cross World City, California – perché nulla del genere succede mai a Borgo a Buggiano?
Questi “Teen” californiani ovviamente insegnano in un Dojo di Karate (paro paro come i PR).

Ryan

Il capo, il rosso e il più fissato con le arti marziali (ma va’?). Apre e chiude gli episodi con riflessione di carattere buddista, ispirandosi a quelle ascoltate nel tempio dove si allenava da piccolo. Alla fine della seconda stagione la produzione gli cambierà l’armatura perché erano finiti gli spezzoni giapponesi con la versione genoana rosso-blu.

J.B.

Il nerd, appassionato di tecnologia ma anche cintura nera di Karate. Incredibilmente il nero ha il costume nero, sia mai ci si possa confondere. Nello show non vengono mai spiegato per cosa stiano le iniziali “JB”.

Kaitlin

l’artista – e anche qui si sono impegnati molto – fotografa e reporter. Il suo è più un ruolo di supporto – ribadisco: voglio lavorare alla Saban.

La trama in breve

Con un’idea ancora più originale – Ryan che cerca il padre scomparso – i tre amici si ritrovano in un laboratorio segreto dove appare la testa digitale di tale Professor Horatio Hart – un amico del padre o Morgan Freeman che fa il cosplay di Steve Jobs, scegliete voi.

che avrà il ruolo di Zordon, solo molto meno figo

Qui scoprono la verità: il padre di Ryan studiava la realtà virtuale e ha scoperto l’esistenza di una dimensione parallela VR. Cosa potrà mai vivere in quella dimensione parallela? Mostri che vogliono conquistare la nostra, mi pare ovvio. Come già visto (Biker Mice? Mummies Alive?) il loro capo, Lord Grim, si nasconde fra noi nei panni borghesi del multimilionario Karl Ziktor, che vuole abbattere i confini fra le dimensioni e invadere la terra.

I nostri 3 eroi dovranno quindi armarsi e combattere i mostri cattivi, con diverse armature e tutti i gadget del caso, dalle moto ai bazooka, per vendere più giocattoli possibili. La strutture degli episodi rimarrà più o meno costante, con il mostro della settimana e i tre amici che lo devono sconfiggere, nella nostra realtà o in quella virtuale. Il padre di Ryan, prigioniero di Lord Grim, verrà recuperato ma lascerà ancora il figlio per proseguire nelle sue ricerche.

Le motivazioni artistiche dello show

Nonostante il successo commerciale – o almeno così si dice, anche vero che parliamo sempre di un prodotto costato nulla e in buona parte riciclato – la serie, dopo 2 stagioni e 92 episodi fra il 1994 e il 1996, non viene rinnovata per una terza stagione. Il motivo? Avevano finito il materiale giapponese da cui attingere!
E non pretenderete mica del nuovo materiale creato da zero, vero? Si resta così senza una conclusione e con un ultimo episodio (Galileo’s New Memory) che altro non è se non un normale episodio.

Dal telefilm, oltre ad una serie allucinante di pupazzini e gadget vari, è stato tratto un fumetto/crossover con i PR ed il videogioco VR Troopers per piattaforme Sega.

In sintesi

Abbiamo già ripetuto allo sfinimento che la serie dei PR è invecchiata male, ma nel suo invecchiare male almeno è riuscita a mantenere quell’aspetto cult-trash, quella capacità di farci sognare e tornare bambini. Ecco, i VR risultano solo una copia sbiadita, priva di carisma o di un’impronta riconoscibile. Si consiglia la visione di qualche spezzone per ragioni nostalgiche o di cultura personale, non certo il recupero integrale (nel caso, comunque, potrebbe venirvi in aiuto Netflix americano).

Dimenticavo: personaggio importante dello show è Jeb, il cane di Ryan che nelle prime puntate acquisisce il dono della parola, perché in effetti una copia di Alpha 5 mancava.

Le Oscure Trame – VR Troopers
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