Com’è noto, i film d’animazione DC sono da sempre sinonimo di qualità: non ne abbiamo parlato spesso in questo blog (e di questo ci scusiamo), ma a questo giro non riesco proprio a farne a meno.

Batman & Harley Quinn è il più recente lungometraggio animato ambientato nel mondo dell’uomo pipistrello prodotto probabilmente per la nuova popolarità che Harley Quinn ha acquisito a seguito prima dei videogiochi della serie Arkham e poi del film Suicide Squad.

Partiamo proprio dalle basi: chi è Harley Quinn?
Dimenticatevi per un attimo di Margot Robbie e di Harley sexy infermiera: dimenticatevi i bustini di pelle, i reggiseni bicolore ed i ciuffetti rosso/blu… e torniamo alle origini.

Harley Quinn Margot Robbie
Sì lo so è difficile dimenticarla ma… provateci

Torniamo alla storica serie animata di Batman (TAS per gli amici), quella di Bruce Timm e Paul Dini: qui fa la sua prima apparizione Harley Quinn, una ragazza vestita da giullare (non a caso il suo nome suona un po’ come “Arlecchina”) presentata semplicemente come “partner” del Joker – dove partner era da intendersi sia “complice” che “fidanzata”.

Il personaggio ha da subito molto successo col suo fare pazzerello e viene sviluppato durante la serie – anche se le sue origini saranno narrate solo nella graphic novel amore folle (che consiglio a tutti).
Questa Harley è una fidanzata gelosa ma al contempo così persa nell’amore per il suo Mr. J da perdonargli qualunque tradimento: Joker dimostrerà più volte di non avere problemi a sacrificare Harley per portare a termine i suoi piani, ma a lei non importa. Di tanto in tanto prova a emanciparsi dal clown del crimine (facendo anche coppia con Poison Ivy, nello storico episodio “Harley e Pam”) ma alla fine torna sempre da Mr. J… nonostante in più occasioni abbia dimostrato di essere più scaltra ed in gamba di lui.

Il Joker di TAS è molto diverso da quello che conosciamo oggi: è un burlone che ammazza la gente col gas esilarante e gira con una pistola che spara una bandierina con scritto “bang!”… niente amore violento, malato e maledetto, quindi.

A seguito della trasformazione del Joker da “burlone” a “psicopatico serial killer” avvenuta negli anni, il personaggio di Harley fu messo da parte fino all’uscita dei videogiochi della serie Arkham dove la Quinn acquisisce i tratti malati del partner, diventandone in tutto e per tutto lo specchio. Ed è questa versione del personaggio a ispirare la Harley cinematografica, quella di Suicide Squad, dai toni molto Punk.

Al contrario, la Harley di Batman & Harley Quinn, invece, è un po’ un’evoluzione della Harley apprezzata nella TAS: si è emancipata dal Joker tanto che addirittura non viene quasi mai nominato, e nei rari casi in cui succede, Harley ne parla con disprezzo; adesso “Harleen”  vuole davvero vivere una vita onesta ma nessuno offre un lavoro a una ex-supercriminale. Sopratutto se è matta come un cavallo.
Nel frattempo, Batman e Nightwing (perché Nightwing e non Robin? lo scopriremo più avanti) sono alle prese con l’ennesimo tentativo di Poison Ivy di trasformare tutta l’umanità in vegetale e, per trovarla, hanno bisogno dell’aiuto di qualcuno che la conosce bene… chi altri se non la sua ex-migliore amica?

Il cortometraggio pur contenendo molta meno azione di quanta mi aspettassi, ha un ritmo frizzante e scorre liscio fino alla fine.

Al contrario di quel che si potrebbe pensare, il target di riferimento non è proprio quello dei bambini: molto dell’umorismo deriva da battute intrise da una certa tensione erotica tra Harley e Nightwing e (anche se non mancano gli scherzi infantili come una lunghissima scena basata sulle scoregge nella batmobile), be’, un bambino perderebbe diversi doppisensi.

Già, perchè in fondo Harley & Batman (lo so che l’ordine è all’inverso, ma mi sembra più giusto ribattezzarlo così) non è altro che una grande, enorme burla.
Si prende gioco del cavaliere oscuro e dei suoi toni cupi, di Suicide Squad, dell’intero universo cinematografico DC e di tutti coloro che lo criticano perché troppo serio, dei fan duri e puri devoti ai mostri sacri del fumetto (ce n’è pure per Swamp Thing) e, secondo me, arriva anche a irridere Marvel e con il suo Deadpool dimostrando che, per ridere, non serve per forza esagerare.

Insomma, volete ridere? Guardatelo.

Batman & Harley Quinn – La recensione
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