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The Private Eye – Originalità a prova di crisi

Avete presente Brian K. Vaughan? Se la risposta è negativa mi dispiace per voi, visto che presto sarete costretti a mettere mani al portafoglio. Mr. V infatti è il geniale sceneggiatore, già creatore del folle gruppo dei Runaways per la Marvel, di una delle più belle serie a fumetti attualmente in uscita per il mercato americano: Saga.
Grazie anche all’ottimo contributo grafico di Fiona Staples, Saga è riuscita in pochi numeri (dodici, al momento) a imporsi come una delle realtà più belle del settore.

Sperando di riuscire a replicare il recente successo e sempre più convinto delle possibilità date dal mercato indipendete, Vaughan ha deciso di intraprendere una nuova avventura, aiutato questa volta dal talentuoso Marcos Martin (Amazing Spider-Man, Daredevil).

The Private Eye è il frutto di questo progetto. Distribuito unicamente in digitale sulla piattaforma PanelSyndicate, TPE è un fumetto pensato per la lettura su schermo, con un andamento narrativo spostato sul piano orizzontale (al contrario della classica pagina verticale di un normale albo a fumetti), perfettamente godibile su dispositivi come Tablet o smartphone dallo schermo particolarmente performante.Il primo albo, acquistabile dal sito tramite offerta libera, ci introduce subito in un ipotetico futuro privo di internet, dove ogni forma di violazione della privacy è punita dalla legge (i cui membri comprendono anche i normali giornalisti) e dove le persone girano per le strade vestite con abiti in grado di camuffare integralmente il loro aspetto. Il protagonista, un paparazzo con rapporti ambigui con la giustizia, si troverà presto immischiato in una storia potenzialmente mortale.

Basandosi su un plot che mescola originalmente elementi della fantascienza distopica con quelli del noir canonico, un approccio alla lettura studiato per il mercato di riferimento e un prezzo a dir poco personalizzabile, The Private Eye cerca di scuotere il settore senza piegarsi a nessun compromesso.

Chi disse che non è tutto oro quello che luccica non aveva mai avuto il piacere di conoscere Brian K. Vaughan e Marcos Martin.

Particolare dal primo numero di “The Private Eye”
The Private Eye – Originalità a prova di crisi
giocatoresingolo

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