Venerdì retro – Theme Hospital

È di nuovo venerdì, di nuovo tempo di parlare di un videogioco retrò che merita di non essere dimenticato; stavolta tocca a Theme Hospital.

Creato da Bullfrog nel 1997, il gioco appartiene allo stesso filone di Theme Park ed è un gestionale in cui si deve per l’appunto costruire e gestire un ospedale… ma qui viene il bello: non si tratta di un ospedale normale, bensì un po’ “pazzerello”.

Scordatevi di curare malati d’asma, appendicite o di cuore: la struttura presto si riempirà di pazienti affetti da malattie come l’invisibilità, dovrete curare persone affette da gelatinite e mandare in psichiatria gente che indossa strani abiti anni ’70 perchè colpia dalla famigerata sindrome di Elvis.

Insomma abbiamo capito che le malattie non sono realistiche, bensì invenzioni dotate di un certo humor (a tratti anche macabro), per cui non dobbiamo stupirci se la Morte in persona verrà a prendersi coloro che non siamo riusciti a curare, o se tra le malattie elencate incontreremo la radiazione grave (causata dalla brutta abitudine di scambiare barrette di plutonio per chewing-gum).

Eccoli lì! 4 tizi con la sindrome di Elvis, un paio con Testa Gonfia e altri con malattie meno visibili. Ce n’è pure uno con Calvizie (si, in Theme Hospital è una malattia!)

Che altro dire? Il gioco è divertentissimo, fa un sacco ridere, è dotato di musica ipnotica e a tratti è pure difficilotto.

Ma perchè ne parlo al presente, se il gioco è del 1997?

Bè perchè, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, è molto semplice giocarlo oggi. Ci sono 2 alternative:

  1. Esiste un clone open source di Theme Hospital: si chiama corsix-th e questo è il suo forum ufficiale. L’ho provato, è ancora in fase embrionale ma il progetto promette bene (e c’è anche una versione android) e tra gli obiettivi ha anche quello di migliorare i difetti dell’originale – anche se ripeto, siamo ancora lontani.
  2. Andare sull’onnipotente Good Old Games e compare lì la versione compatibile con Windows 7 (tò, adesso è pure in offerta). Non è esente da bug, ogni tanto si pianta ma nel 90% dei casi funziona. Nota: su gog l’italiano non è indicato tra le lingue disponibili, ma in realtà c’è – basta aprire con blocco note il file hospital.cfg e correggere la voce LANGUAGE=… con LANGUAGE=ITA.

Che altro dire? Bè, lo so che lo scrivo praticamente sempre, ma stavolta è vero: questo gioco è una droga!

Sapevatelo!

Venerdì retro – Theme Hospital
quasimagia

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