Categories: RecensioniVideogames

Metal Gear Solid V: The Phantom Pain

Quando giochiamo ad un gioco bello, importante e con un gameplay con i controcosidetti, ci sentiamo fieri di poter dire si l’ho giocato, spolpato,distrutto. IO L’HO TERMINATO!  Ed è la prima sensazione che si prova giocando a questo nuovo ( ed ultimo purtroppo) titolo della grande saga di Metal Gear Solid.

Il gameplay,che prima ho tanto acclamato, colpisce fin da subito. Il titolo Konami (infame) non è un sandbox puro: il prode Big Boss, qui chiamato Venom Snake, deve affrontare missioni ben precise, divise tra operazioni principali e secondarie con obiettivi chiari sulla mappa. Il sistema sarà simile a quello già affrontato in Ground Zeroes, poiché Snake ha la possibilità di marchiare i nemici dalla distanza con il binocolo  Una volta scoperti il tempo viene rallentato con una sorta di Bullet Time, che è possibile disattivare a  piacere dalle opzioni e come sempre sono disponibili sia armi letali con silenziatore, che pistole e fucili caricati a tranquillanti per fare le missioni senza fare vittime. Vi sarà  un’interattività completa nelle mappe, rade zone di scalata delle pareti, una mobilità migliorata, bombardamenti ed elicotteri di supporto,  molte più opzioni quando si decide di interrogare un nemico preso di sorpresa, svariati veicoli controllabili ecc.
Le ore di gioco saranno 70 più o meno, ma con tutto quello che ci sarà da fare arriveranno senza problemi a 100.

Un’altra implementazione veramente bella, sarà la presenza dei compagni ( oltre il  fighissimo cavallo): D-Dog ( un dogmeat molto più furbo), Quiet (gnam gnam), ed un simpatico Mech personalizzabile. La seminuda Quiet  sarà una cecchina utilissima, capace di fare massacri senza troppi problemi, D-Dog ed il Mech , invece saranno insostituibili supporti nel gioco. Oltre tutto questo, come se fosse poco, vi sarà anche Fulton Recovery System.

Si tratta di un palloncino aerostatico auto-gonfiabile basato su un reale sistema di recupero militare che ha il compito di portare qualunque cosa nel cielo azzurro per poi depositarlo alla Mother Base ( di cui parlerò dopo). Potenziatelo a dovere e potrete far vostri corazzati e container ricchi di materiali, oltre agli innumerevoli soldati per il proprio esercito senza contare mettere al sicuro praticamente ogni animale presente nelle zone di guerra esplorate. L’importanza del Fulton è notevole, perché garantisce di liberarsi di soldati storditi temporaneamente senza troppe difficoltà, di salvare prigionieri non feriti aumentando il proprio eroismo, di appropriarsi di mezzi poi utilizzabili in battaglia.

Quanto sarà affascinante con i suoi occhialetti.

La  Mother Base ( ovvero la base madre) che ho citato prima, non è perfetta,ma avrà a disposizione un esercito in crescita continua con reparti dai compiti specifici. Ogni soldato recuperabile tramite Fulton avrà statistiche che lo rendono più o meno adatto a un determinato compito, e la sua aggiunta a una squadra può aumentare il livello della stessa. All’interno della Moher Base sarà possibile reclutare Kojima!!! Ovviamente sarà solo un personaggio con le sue fattezze, ma la possibilità di poterci interagire è comunque molto piacevole. Non sarà l’unica easter egg presente nel gioco, infatti in un punto nella mappa sarà possibile trovare una radio che trasmetterà le vicende accadute in P.T, sfortunato seguito di Silent Hill che non vedrà mai la luce ( almeno per ora..).

Forza allora cosa aspettate??? Buttatevi in quest’ultima grande missione che il maestro ci ha donato e vivetela fino in fondo. Io il gioco non l’ho ancora terminato (purtroppo) ma posso già dirvi che se non sarete impavidi,non verrete premiati..o almeno non del tutto

Metal Gear Solid V: The Phantom Pain
Krathos

“L’uomo si illude di essere il fautore della propria vita, ma esistono elementi superiori che guidano e controllano il destino di ognuno di noi, chiamateli forze sovrannaturali oppure intervento divino, ciò che è certo è che le nostre azioni non sono il risultato del libero arbitrio”

Recent Posts

40enni e beat ‘em up

Sono passati più di 10 anni da quando abbiamo aperto questo blog e ci chiediamo…

7 giorni ago

PK: I nostri primi 30 anni insieme

Lo sanno tutti e le loro nonne: quest’anno PK compie 30 anni. 30. Anni. E…

3 settimane ago

Ode alla Pixel Grafica

Nelle ultime settimane ho dovuto consacrare più tempo del dovuto al lavoro - diciamo molto…

2 anni ago

Super Mario Wonder: il gioco giusto al momento giusto!

First thing first: Super Mario Wonder (da qui SMW) é uscito 4 mesi fa. Questa…

2 anni ago

Un UNO in casa

Avevo un po' più tempo libero del solito a lavoro, e ho provato ad installare…

2 anni ago

Avvento TNE – Giorno 7: La Pixel Art di Snatcher

Questo non è davvero un articolo: se fossimo a Milano, diremmo che è un'esperienza. Un…

2 anni ago

This website uses cookies.