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Toky Tori 2 Recensione!

Oggi voglio narrarvi di un giochetto che al lancio della Wii U mi intrattenne per parecchie ore…. Toki Tori 2!!

Toki Tori 2 è un titolo davvero ingannevole, in maniera subdola ed intelligente. La musicalità del titolo, l’aspetto coloratissimo delle sue schermate e il look del protagonista (un pulcino indifeso) farebbero pensare ad un “giochino” per i più piccoli. Niente di più sbagliato. Toki Tori 2 è un puzzle game tra i più ostici in circolazione.
La produzione Two Tribes, anzitutto, non presenta alcun tutorial. Sin dall’inizio saremo scaraventati nel gioioso mondo di gioco senza sapere assolutamente cosa fare. Senza indicazioni riguardo ai comandi, senza sapere dove andare e senza conoscere assolutamente lo scopo (in realtà inesistente) del protagonista. E il totale mutismo di quest’ultimo (un pulcino, d’altronde) non aiuta di certo.

Ma dopo pochi minuti il gameplay si rivela, semplice lineare possibile da giocare anche con un controller a tre tasti di vent’anni fa . Lo stick sinistro muove il pulcino nei quadri -esclusivamente bidimensionali- dai quali è composta l’avventura; due tasti frontali (o in alternativa i grilletti) permettono di saltare sul posto sbattendo a terra o fischiare. Ed è tutto.

Toki Tori non corre, non salta per superare gli ostacoli, non riesce nemmeno a svolazzare quando cade planando con le sue piccole alette. Per superare gli innumerevoli ostacoli che la progressione ci metterà di fronte (soprattutto precipizi ma anche misteriose colonne di fumo nere) dovremo dunque aguzzare l’ingegno e farci aiutare dagli animaletti (rigorosamente amichevoli, dato che in Toki Tori 2 l’azione non esiste) presenti nei vari quadri. Non ci sono abilità da sbloccare, né tantomeno bonus di sorta. Tutta l'”esplorazione aggiuntiva” in cui eventualmente potremo imbarcarci sarà solo e soltanto un nostro capriccio, totalmente collaterale alla prosecuzione nell’avventura.

Per quanto riguarda  le  “abilità”, in realtà, bisogna infine fare una piccola divisione. Se è vero che non ne guadagneremo semplicemente ammazzandoci alla ricerca di tutti i collezionabili è altrettanto vero che, di livello in livello, incontreremo dei piccoli uccellini, apparentemente inutili, capaci di “insegnarci” nuove skill. Tutto ovviamente senza suggerimenti….Per comprendere la funzione della nuove skill il giocatore dovrà sfruttare solo la propria arguzia e lo spirito d’osservazione. Impareremo, ad esempio, che mantenere la pressione sul tasto adibito al cinguettio consentirà a Toki Tori di “cantare” più forte, producendo una nota più grossa sullo schermo. A quel punto, osservando tra i menù e in qualche anfratto la presenza di combinazioni di note piccole e grandi, avremo la chiave per sfruttare la nuova capacità. Anche la facoltà di produrci in canti differenti, tuttavia, si limiterà a permetterci di richiamare gli aquilotti più lontani per un veloce trasporto verso l’alto, ricominciare dall’ultimo checkpoint, richiamare una freccia che indicherà molto sommariamente la direzione da prendere e scattare foto dell’ambiente circostante.


Sfruttando quanto sino ad ora descritto Toki Tori 2 richiederà ore ed ore (ben oltre le canoniche dieci) di impegno, osservazione ed elucubrazione. Un po’ troppo spesso frustrante il titolo metterà a dura prova anche le capacità dei videoplayer più incalliti, arrecando in cambio grandissima soddisfazione alla risoluzione dei puzzle più complicati. Proprio la necessità di impegno e tempi di gioco prolungati fa pesare, in un prodotto come questo, la mancanza di portabilità. In ogni caso, la crescente difficoltà dei puzzle, la loro incredibile varietà e la ruvida assenza di qualsivoglia indicazione, rendono Toki Tori 2 un videogioco magari di nicchia ma sicuramente apprezzabile, soprattutto ai nostalgici del gaming “vecchia scuola”.

Toki tori 2 è disponibile attualmente anche per ps4  sia in digitale che copia fisica ( sia ringraziato Zinu) un’occasione per chiunque di recuperarlo.

Toky Tori 2 Recensione!
Krathos

“L’uomo si illude di essere il fautore della propria vita, ma esistono elementi superiori che guidano e controllano il destino di ognuno di noi, chiamateli forze sovrannaturali oppure intervento divino, ciò che è certo è che le nostre azioni non sono il risultato del libero arbitrio”

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