Ebbene si, ci sono ri-cascato.
Alla veneranda età di 30 (quasi 31) anni, ho preso l’ennesimo remake di un gioco che (ai tempi) ho finito, ri-finito, polverizzato: a ‘sto giro si tratta di Pokémon Let’s go Pikachu/Eevee.
Pokémon Let’s go (indipendentemente dalle differenze tra le versioni, che come sempre sono minime) è uno di quei titoli che, ancor prima di uscire, divide i fan “di vecchia data” tra quelli che si considerano puristi, che dicono che il gioco “rovinerà per sempre il brand” e che è “troppo casual/facile/infantile” e i giocatori appunto più casual, che invece comprerebbero ogni gioco di Pokémon perchè, bè… ci sono i Pokémon.
Chi mi conosce lo sa: io considero i fandom che si oppongono sempre al “cambiamento” in nome del purismo e che temono sempre la “commercialata” un cancro della società – è vero per Star Wars, per Harry Potter, per Batman, per la Marvel e non vedo perchè non debba esserlo per i Pokémon: va bene essere affezionati al canone, al personaggio o al brand “classico”, ma l’immobilismo uccide. L’unico personaggio che può vivere e sopravvivere senza mai cambiare, dopo 70 anni, è Tex Willer. Stop. E Bonelli ci sta provano anche con lui.
I Pokémon però hanno più di 20 anni: 20 anni di giochi fantastici, 20 anni di avventure, 20 anni di animazione (anche se io non ne ho mai vista una puntata).
20 anni di giochi che da sempre sono più o meno identici a sè stessi salvo poche eccezioni, e che piacciono così come sono.
Almeno, fino all’arrivo di Pokémon Go.
Mentre i cacciatori di EVs/IVs lo schifavano, intenti a fare tonnellate e tonnellate di uova cercando il mostriciattolo perfetto, Pokémon Go cresceva e mieteva giocatori: Game Freak e Nintendo non potevano restare indifferenti, ed hanno creato un titolo con meccaniche “a metà” tra quelle classiche dei giochi che conosciamo e quelle di Pokémon Go. Cercherò di elencare qui sotto, nel modo più neutrale possibile, le caratteristiche principali di questi titoli.
Quindi, che dire?
È ancora presto per dare un voto definitivo al gioco, voglio arrivare più avanti – ma per il momento, le prime impressioni sono positive.
Vorrei che tutti i futuri giochi dei Pokémon fossero così?
Probabilmente no; anche se non sopporto le lotte online ed il competitivo, riconosco che erano una parte importante del gioco post-lega (anzi, l’unica). E poi un po’ mi manca far schiudere le uova!
Una cosa però è certa: ormai non si torna più indietro.
Let’s go!
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