In tanti ci avete scritto dopo l’ultimo articolo Rileggendo la JLA di Morrison – scalda i nostri vecchi cuori nerd sapere che gli anni ’90 sono ancora vivi e vegeti! Potevamo quindi noi esimerci dal recensire il secondo numero della JLA?

Fin dalla copertina lo potete intuire: mattatore di questo numero della JLA sarà il Superman Elettrico! Mi rifiuto di perdere tempo nello spiegarvi che per un paio d’anni Superman é stato un essere con poteri elettrici, vi rimando a questa pagina. La cosa divertente é che neanche Morrison perde tempo a spiegarci alcunché: come detto nell’ultimo numero, il matra di Morrison é “nella JLA si parla della JLA, se volete sapere qualcosa del singolo personaggio comprate la sua testata“. Ogni cambio di status quo viene quindi dato per assodato: esemplare la reazione di Batman, che vedendo Superman gli dice semplicemente “Costume interessante”. Batman sa dalla televisione che lui ha cambiato costume, esattamente come lo sanno i lettori.

Il volume contiene due storie e mezza. Nella prima, “La donna del Domani” la JLA sta recrutando le riserve della formazione ufficiale. Si presenta così un gruppo di gente random anni ’90 ormai dimenticata dalla continuty ufficiale: Artemis, Damage (ma non era nei Titani?), Hitman, Plasticman ed Aztek. Fra i più famosi vediamo uno Steel, una Supergirl non molto considerata, un Guy Gardner in versione Warrior (ecco, su quella run bisognerà farci un bell’articolo) ed il Figlio del Freccia Verde originale.

Quest’ultimo é l’unico che viene confermato come recluta. Se i più giovani tra voi non lo ricordano é normale: la sua esistenza é stata cancellata dai mai troppo vituperati New52. Un giorno farò un articolo anche su di lui, per ora sappiate solo che negli anni ’90 la DC aveva deciso di svecchiare il parco supereroi: via Hal Jordan dentro Kyle Rayner (Lanterna Verde), via Barry Allen dentro Wally West (Flash) e via Oliver Queen per far spazio a Connor Hawke (Freccia Verde).

Giusto una nota: Connor Hawke viene proposto da Kyle Rayner, riproponendo il duo Green Lantern/Green Arrow che aveva fatto le fortune del compianto O’Neill. Da segnalare questo volume:

Ma anche la saga in 3 numeri “Three of a kind”, di cui un giorno dovrò assolutamente parlare, composta da Kyle, Connor e Wally:

Tornando al secondo volume di questa JLA, la prima storia é abbastanza classica: due scienziati pazzi inventano un androide che si introduce nel nostro supergruppo per poi sviluppare sentimenti umani e ribellarsi al creatore. Superheroes 101.

La seconda storia segue invece il canovaccio dello scorso volume: per far intervenire gli eroi più potenti della terra, la minaccia dev’essere davvero immensa! Zauriel, un angelo che ha chiesto di diventare immortale, è scappato sulla terra. Arrivano a rimorchio gli angeli cattivi che vogliono boh, conquistare il mondo? Sono gli anni ’90 e non ci interessa, quel che ci interessa é questo:

Superman che sposta la luna…
…Superman che lotta con un angelo!

Tutto questo in un sano tripudio di muscoli e muscoletti! La terza storia é un altro classicone: un cattivo mai visto nè sentito rapisce la JLA e la infila in un macchinario che fa sognare mondi alternativi (qualcuno ha detto Per l’uomo che aveva tutto?) e sarà compito della recluta salvare la baracca!

Nel caso vogliate recuperarvi le storie del Superman Elettrico, il primo ciclo (quello precendente lo sdoppiamento in Superman Blu- Superman Rosso) é stato ristampato qualche anno fa in America (inedito in Italia). Stesso discorso vale per le avventure diKyle Rayner. Sfortunatamente entrambi gli albi non hanno avuto un gran successo (li ho comprati giusto io e le mamme degli autori) ma sono comunque una chicca degli anni ’90! Allego documentazione fotografica, includendo le action figures originali della JLA, trovate in uno scatolone quando i proprietari della fumetteria della mia infanzia decisero di chiuderela…ma questa é un’altra storia!

Rileggendo la JLA di Morrison II
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