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Hercules – il guerriero: la recensione

Prima di tutto, una premessa: perchè recensiamo questo film? Perchè, anche se non sembra, è tratto da un fumetto (o meglio, graphic novel) intitolato Hercules: La guerra dei Traci

Se non lo sapevate non preoccupatevi, neanche noi ne avevamo la benchè minima idea. Io sono andato a vederlo solo perchè c’è THE ROCK.

Comunque, il film, contrariamente alle aspettative, non è male. Certo, non è uno di quei film che tra una decina d’anni verranno ricordati come cult ma ha un suo perchè: io personalmente aspettavo solo botte come se non ci fosse un domani (e sarei stato felicissimo se così fosse stato) ma, con mio sommo stupore, ho dovuto constatare che c’è pure una trama.

Non che sia un granchè, intendiamoci. È quel tipo di trama che non ti aspetti, da cui non pretendi nulla e che quindi, quando ti dà qualcosa, sei felice: più che “Hercules il guerriero” il film potrebbe intitolarsi “Hercules e i suoi allegri compagni”.

Parte del “team Hercules”

Compagni che, incredibilmente, hanno pure una loro personalità: si va dall’amazzone in minigonna (ma non megagnocca) al pazzo furioso, passando per il tipo agile e scaltro. Senza dimenticare il mitico veggente che, siccoma ha visto come e quando dovrà morire, va in battaglia tranquillo perchè sa che “non è oggi il giorno” – idea geniale.

Ah, e c’è pure il mitico IOLAO!

No, non lui

La storia ruota attorno alla “leggenda” di Hercules: “leggenda” volutamente virgolettato perchè, la domanda che siamo portati a farci durante tutto il film è “ma è veramente il figlio di Zeus o è solo un cazzaro che ha gonfiato le storie che girano su di lui?”
Prospettiva interessante, ma che non toglie comunque spazio all’azione che c’è, e tanta,ma senza gli eccessi splatterosi di 300. Bellissima la scena in cui Herc DA’ BARTA ad un cavallo. In corsa. Col cavaliere sopra.

Botteeeee

Certo poi come tutti i film ha i suoi difetti: è fatto dagli americani, che in quanto a conoscenza della cultura europea se la giocano coi giapponesi e quindi hanno creato un esercito greco (pardon, trace) che è un po’ una miscuglio con le legioni romane: la cosa ha fatto prendere una mezza sincope a me che sono ingegnere (figuriamoci cosa potrebbe succedere ad un classicista) ma… chissenefrega!

Altro difetto: la megapasserona del film, quella pubblicizzata in tutti i poster, si vedrà si e no 30 secondi in tutto, spezzati in 2 scene. Però in una di queste è di spalle e a chiappe nude, il che è cosa buona e giusta.

Il film, alla fine, è carino. Diciamo che non comprerò il dvd, ma sono contento di averlo visto.

Vi lascio con alcune impressioni finali raccolte ” a caldo”, appena usciti dal cinema, da me e la mia ragazza.

“Via dai, un 60€ di paga gli sceneggiatori se li sono meritati: certo però un paio di dollari per far allungare la gonnellina dell’amazzone li potevano spendere, eh…”

“Vedi però, hanno risparmiato sugli effetti speciali: pensa al Signore degli Anelli, in cui l’attore che fa il nano è più alto di Orlando Bloom… qui invece non serve. The Rock è DAVVERO così grosso.”

Boia ma che tette assurde c’aveva la principessa? Ma un reggiseno no?

E, la mia preferita

“Le vene di The Rock hanno altre vene”

Hercules – il guerriero: la recensione
quasimagia

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