Categories: RecensioniSerie TV

Agent of Shield 2×06: un po’ di movimento

Continua il suo percorso la serie Tv di casa Marvel: Agent of Shield.
Siamo arrivati alla sesta puntata e le cose si fanno finalmente interessanti. Questa puntata raccoglie tutti i frutti seminati nelle precedenti puntate aggiungendo pure un paio di nuovi tasselli.
Ma veniamo a noi e commentiamo cercando di spoilerare il meno possibile.

Il Comandante Talcott, figura davvero enigmatica (non si capisce se ci è o ci fa), sta tenendo un discorso all’ONU quando la sala riunioni viene invasa da sedicenti agenti Shield che uccidono un po’ tutti partendo però da un dimenticabile e discutibilissimo politico italiano. E qui una piccola e breve osservazione: il già mitico politico italiano non è credibile fin dal primo momento, in quanto parla un inglese perfetto (politici italiani che parlano bene inglese?!?), se poi mentre muore gli fate esclamare «Oh, Diavolo!» senza una pronuncia corretta noi sentiremo «Ow diavelow» e questo rovinerà per sempre tutto.
Comunque sia, si capisce subito che i finti agenti Shield sono dell’Hydra, ma ovviamente all’ONU non lo hanno capito e parte una mega campagna politica per distruggere definitivamente lo Shield, tipo legge anti-mutanti negli x-men.
Ok questi erano i primi cinque minuti della puntata, per cui non li considero un grande spoiler.

Questo episodio mi ha provocato sentimenti contrastanti. Abbiamo una partenza vivace ma con una regia piuttosto mediocre che quasi ci convince di essere di fronte all’ennesimo episodio di costruzione della trama futura (e il puzzo di un ritorno qualitativo alla prima metà della scorsa stagione si fa forte nelle nostre narici). Poi accade qualcosa che stravolge tutto; e quel qualcosa si chiama Grant Ward.
In questo episodio abbiamo la conferma di ciò che nel finale spettacolare della scorsa stagione avevamo solo intuito: non è Coulson (il mio preferito) il motore intorno a cui ruota la serie; la chiave per accendere questa meravigliosa macchina che è Marvel’s Agent of S.H.I.E.L.D. è il bellimbusto dallo sguardo tenebroso e che ancora una volta ci dimostra che non è stato preso nel cast solo per il suo bel faccino.
Finora Grant se ne era stato buono buono nella sua cella senza fare granché, a parte incuriosirci con le sue storie sul padre di Skye, ma sapevamo che un personaggio in grado di ribaltare le sorti di una serie non poteva restarsene seduto da una parte e basta. Quello che più stupisce è che Ward in questa puntata non fa praticamente niente tutto il tempo

Spoiler a parte alla fine, quando evade (finalmente!)
eppure riesce a tenerci inchiodati alla poltrona.
Sul finale poi il crescendo emotivo è talmente ampio che si passa ad una regia quasi da cinema più che da serie tv e il godimento è totale.

Dunque nulla da dichiarare a questo giro, solo applausi.
Possiamo sintetizzare così:

Contro: Questa serie è Ward-dipendente. Se non si infila lui nella trama la puntata non si accende.
Pro: Quando parte Ward il telefilm raggiunge picchi di spettacolarità e causa dipendenza.

Caro Grant, ti va male che gli Oscar alle fiction non li danno!

Con questo è tutto, non perdetevi la prossima puntata né la nostra recensione!

Agent of Shield 2×06: un po’ di movimento
Penna Stanca

View Comments

Recent Posts

40enni e beat ‘em up

Sono passati più di 10 anni da quando abbiamo aperto questo blog e ci chiediamo…

2 settimane ago

PK: I nostri primi 30 anni insieme

Lo sanno tutti e le loro nonne: quest’anno PK compie 30 anni. 30. Anni. E…

4 settimane ago

Ode alla Pixel Grafica

Nelle ultime settimane ho dovuto consacrare più tempo del dovuto al lavoro - diciamo molto…

2 anni ago

Super Mario Wonder: il gioco giusto al momento giusto!

First thing first: Super Mario Wonder (da qui SMW) é uscito 4 mesi fa. Questa…

2 anni ago

Un UNO in casa

Avevo un po' più tempo libero del solito a lavoro, e ho provato ad installare…

2 anni ago

Avvento TNE – Giorno 7: La Pixel Art di Snatcher

Questo non è davvero un articolo: se fossimo a Milano, diremmo che è un'esperienza. Un…

2 anni ago

This website uses cookies.