Della Rinascita della DC Comics e delle sue possibili ripercussioni nell’editoria italiana ne abbiamo parlato in questo articolo: a tre mesi di distanza, non mi sento di cantare vittoria visto che proprio oggi la Lion ha saltato la pubblicazione del numero di Flash, spostandolo alla prossima settimana. Tuttavia non è questo l’argomento che voglio trattare; se infatti l’aspetto editoriale della Rinascita lascia a desiderare, le storie hanno fatto un gran salto di qualità ed oggi è su queste che voglio soffermarmi analizzando le storie dello spillato più “forte” della DC: Batman.

La Lion ha deciso di mantenere lo stesso sommario dei Nuovi 52, con le due serie riguardanti il Crociato Incappuciato Batman e Detective Comics più la serie su Nightwing, il primo Robin divenuto poi un eroe in solitaria (se la frase “il primo Robin” ti ha lasciato perplesso, leggi questa rapida guida): “squadra che vince non si cambia” dice il detto, e se infatti lo spillato New 52 ha mantenuto livelli qualitativi abbastanza alti, con l’ottima run di Snyder e Capullo sulla testata ammiraglia che compensava la mediocrità di Detective Comics, questi tre titoli propongono in questo rilancio uno spillato omogeneo, solido in ognuna delle sue storie e che riesce a far conoscere ed apprezzare tutta la Bat Family, in barba al “Ecco perché Superman lavora da solo” di Clooneyana memoria.

Vabbé, anche lì una sorta di Bat Famiglia c’era…

Infatti, Detective Comics mostra fin da subito di essere una testata incentrata non solo su Batman, ma su Gotham City in generale, coinvolgendo tutti gli eroi (e non solo) che gravitano intorno alla città, chiamati a fronteggiare una minaccia che si avvicina sempre di più. Batwoman, Spoiler, Red Robin ed altri supportano Batman in quest’impresa, dando così la possibilità al lettore di apprezzare personaggi generalmente poco noti, ma con potenziale.

La serie Batman invece mostra una situazione inedita per il Cavaliere Oscuro: dei vigilanti meta-umani iniziano a proteggere Gotham, dichiarando di voler migliorare la città. Questo porterà al pensionamento del pipistrello o sarà la base di un futuro scontro? Se la risposta sembra abbastanza scontata, vi assicuro che non lo è e sebbene le premesse possano sembrare abbastanza deboli, Tom King riesce a tirarne fuori il meglio ed a presentare una storia solida, che indaga il dramma che ha reso Bruce quello che è.

Delle tre serie, Nightwing è quella più legata a vicende narrate nel ciclo precedente, con un Dick Grayson infiltrato nel Parlamento dei Gufi a seguito degli eventi del cross over “Robin War”. Nel becco del nemico, deve cercare di non farsi scoprire mantenendo però sempre una etica da eroe. Forse la più debole del sommario, questa storia si fa comunque leggere mantenendo comunque una sua dignità, merito dei dialoghi che risaltano al meglio il carattere scanzonato di Dick.

Batman Rebirth: un parere cinque numeri dopo
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