Abbiamo già parlato, nel blog, della fine della serie “Hellblazer”, e della nuova testata che a marzo partirà nelle fila dei New 52, Constantine.
E proprio di questo parla quest’intervista che abbiamo tradotto per voi: il sito comicvine.com ha posto qualche domanda a Ray Fawkes, l’autore che insieme a Jeff Lemire porterà avanti la testata. A voi!

Ray Fawkes. l’autore che insieme a Jeff Lemire ha sostituito Robb venditti ai testi dell’imminente serie “Constantine”

D: Al momento stai lavorando con Jeff Lemire a Justice League Dark, inoltre da poco è stato annunciato che sarai il nuovo sceneggiatore di Constantine, nuovamente insieme a Lemire. Come  sei sbarcato su questa nuova avventura editoriale di Constantine?

R: Io e Jeff stiamo lavorando molto insieme a Rob Venditti *, che era stato scelto inizialmente per scrivere la serie, e Constantine gioca un ruolo molto importante nella Justice League Dark. Stiamo cercando di assicurarci che i due titoli funzionino bene insieme – il che non implica, necessariamente, un cross over, ma che almeno le esperienze di John nei due titoli abbiano un senso, nel contesto più ampio della sua vita di personaggio. Quando Rob ha deciso di fare un passo indietro dalla serie, chiamarci al suo posto è stato, da parte dello staff editoriale della DC, una consequenza logica, dal momento che abbiamo già familiarità con John nei New 52. Ovviamente, siamo più che felici di entrare nel progetto.

D: Abbiamo notato molti elementi tipici dello stile Vertigo nella serie di Justice League Dark: considerando anche che sia te che Lemire siete creatori che avete lavorato per questa etichetta, ci sono personaggi o situazioni che ritorneranno nelle serie su cui state lavorando?

R: Beh sì, è probabile. Non è un segreto che sia io che Jeff abbiamo un amore profondo verso molti dei titoli che vivono sotto il logo della Vertigo, ed è impossibile immaginare che non disegneremo qualche concetto o personaggio nato lì. È giusto dire che noi proviamo un forte rispetto per gli autori che in precedenza hanno lavorato su personaggi come Constantine, Black Orchid, Swamp Thing, Madame X e Shade l’Uomo Cangiante, e mentre certamente proviamo a tracciare nuove strade e di sfruttare le libertà che il progetto dei New 52 ci offre, non possiamo resistere a richiamare qualcuno dei nostri dettagli preferiti.
E perché mai dovremmo farlo? La Vertigo è dove molti di questi personaggi han goduto di nuova linfa vitale nell’ultimo periodo, e da queste interazioni hanno attinto nuovi importanti elementi rispetto alla precedente versione DC. Noi li porteremo ad un nuovo livello, non gettando via ciò che è venuto prima.

D: Qual è il personaggio Vertigo o una significativa idea creativa che ameresti particolarmente trasportare su una tua serie?

R: Posso dirlo? Lo dico. Vado pazzo per Kid Eternity. Da quando Grant Morrison e Duncan Fedrego mi hanno sconvolto con la loro serie in tre parti, sono impazzito per lui. So che Jeff lo ha reinventato nella National Comics, ma vorrei trovare un modo per inserirlo in una delle mie storie, anche se per un breve periodo.

D: Quali sono le tue abitudini di scrittura quando ti trovi a lavorare con un altro autore?

R: Dipende dalla natura del progetto. Con Jeff, è molto colloquiale – siamo su una lunghezza d’onda simile, anche se non identica, il che rende facile un botta e risposta in cui entrambi esponiamo pensieri e concetti che l’altro non ha considerato. Tendiamo ad esporre prima le cose, poi lavoriamo separatamente sui nostri pezzi, e poi ce li passiamo a vicenda finché non siamo entrambi felici della sceneggiatura nel suo complesso.
Con Constantine, tuttavia, questo processo si applica soltanto alla trama – io scrivo la sceneggiatura. Non vogliamo che Jeff si consumi troppo, perché dovremmo?

D: Cosa ci dobbiamo aspettare dalla serie regolare di Constantine?

R: Potete aspettarvi inganni crudeli, un’ironia devastante ed una violenza inaudita. E questo è solo ciò che John affronterà mentre esplorerà il più strano, il più oscuro e il più insidioso angolo dell’universo DC. Potete anche aspettarvi difficili scelte etiche, una malvagità totalmente sconvolgente, ed un occasionale “vai a farti fottere” rivolto a qualsiasi personaggio, ed intendo qualsiasi personaggio che pensa di non poter scendere dal suo piedistallo. Nessuno è off limits quando incrocia la sua strada con John.

D: In cosa la versione DC di Constantine è paragonabile alla sua controparte Vertigo?

R: Beh, questa versione di John ha visto l’avvento dell’era dei supereroi, mentre imponeva saldamente il suo ruolo di mago nell’ombra in questo mondo. Il risultato è una sua costruzione psicologica leggermente differente – è più fisico, per prima cosa, spesso deve sporcarsi di più le mani, e forse è anche un po’ più impulsivo (potrebbe anche essere un fattore dato dalla sua relativa giovinezza). Ha anche delle diverse priorità (in cui preferisco non entrare troppo nei dettagli) che è strettamente legata al ruolo che la magia gioca nell’universo DC.

Copertina di “Hellblazer” numero #300. L’ultimo numero della lunga serie di casa Vertigo con protagonista John Constantine.

D: Gli eventi narrati sulla serie di Constatine (insieme magari a Justice League Dark) saranno “auto-contenuti” o avete in programma piani in larga scala che andranno a intaccare altre serie?

R: È difficile da dire ora. I piani che abbiamo per i primi numeri ci mostrano un John che lavora sotto il radar di molti personaggi DC, ma le sue attività con la Justice league Dark, così come il ruolo che avrà nell’imminente Trinity War, lo collocheranno senza dubbio in un ruolo più ampio. Senza dubbio lo vedremo in altre serie – o vedremo personaggi di altri titoli nella sua.

D: Quale personaggio vorresti usare per un “team-up” con Constantine e perché?

R: Con Zatanna. Senza dubbio, almeno per me. Lei è il bilanciamento ideale per lui, veramente. Il suo approccio alla magia è totalmente differente da quello di John, lei è su una scala di potere assolutamente diversa, ed ha tutte le ragioni per disapprovare le attività di Constantine (e lui le sue, vedrete perché) eppure condividono un’innegabile attrazione l’una verso l’altro. È necessario che si scontrino, ma tengono troppo l’uno all’altro che non riescono a starsi lontani, anche quando dovrebbero. In un mondo perfetto, sarebbero felici insieme, mentre combattono il crimine come Nick e Nora. Peccato che questo mondo non lo sia, perfetto….

D: Sarà un possibile punto d’inizio  o è consigliabile iniziare dalla lettura dei recenti numeri di Justice league Dark?

R: Constantine #1 è stato scritto con un occhio su quelle informazioni che i lettori potrebbero apprezzare senza aver mai letto Justice League Dark, e penso che così sarà. Il nostro obiettivo, tuttavia, è di fare in modo che i due titoli si arricchischino l’un l’altro, senza però diventare necessari a vicenda. Non si dovrà, quindi, leggerli entrambi, ma se vorrete farlo, li apprezzerete al meglio.

D: Come lo pronunci: “ConstanTAIN” o “ConstanTIIN”?

R: Ahahaha! Adesso stai cercando di fregarmi! Lasciami dire questo: in qualsiasi modo TU lo pronunci, se ti capiterà di sbagliare, John non è il tipo di persona che ti correggerà con aria seccata: semplicemente ti offrirà il prossimo drink.

* Sceneggiatore famoso per aver co-creato (insieme a Brett Weldele) la serie fantascientifica The Surrogates, da cui è stato tratto anche il film con protagonista Bruce Willis. Recentemente ha dato il suo contributo anche al rilancio della Valiant Comics sulla serie di X-O Manowar.

Intervista a Ray Fawkes – Nuovo autore di Constantine
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