Ci siamo accorti che ultimamente stiamo parlando poco di manga, così #TheNerdExperience oggi vi presenta un’opera che ha riscosso un discreto successo in Giappone con più di sedici milioni di copie vendute: GANTZ.

AVVERTENZE: GANTZ, scritto e disegnato da  Hiroya Oku,  è un manga per “adulti” (seinen), dalle tinte forti…se quindi siete dei fan di opere più mature tipo Evangelion (di cui è considerato un po’ come l’erede) allora andate avanti, se invece vi piacciono solo le bambinate (leggi Naruto, che sta diventando la serie più banale di questo settore dell’universo) allora potete chiudere il vostro browser.

La trama: Kei Kurono muore in metropolitana insieme a Masaru Kato (suo amico di infanzia) ed entrambi vengono trasportati in una stanza vuota con una palla nera nel mezzo. La palla afferma di essere un “GANTZ” e dice:

« Le vostre vecchie vite sono finite.
Ora sta a me decidere cosa fare delle vostre nuove vite.
E questo è quanto. »

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I protagonisti, con altri esseri umani, si trovano catapultati in un gioco apocalittico, al quale devono sottostare se vogliono conservare le loro vite. E quale gioco può essere migliore di mettersi delle tute che rendono superforti e sparare con armi futuristiche a degli alieni che vivono sulla terra???

tipo questa...
tipo questa…
...e ovviamente ci sono anche le katane... (che non si capisce a cosa servano vista la presenza di pistole)
…e ovviamente ci sono anche le katane (che non si capisce a cosa servano vista la presenza di pistole ma ci piacciono ugualmente).

Copio le “regole del gioco” da Wikipedia, visto che sono un po’ tante e non vorrei perderne qualcuna per strada:

“In Gantz, lo scopo primario è uccidere o catturare gli alieni che si trovano nella zona di caccia, seguendo però delle regole ben precise:

  • La caccia riguarda un’area confinata, se si supera questo confine la testa del giocatore che contiene una microbomba esploderà. Il confine è visualizzabile dal radar in dotazione e quando ci si avvicina si sente un rumore sempre più forte.
  • Si ha un’ora di tempo (fatta eccezione di alcuni casi come contro degli alieni feroci dove sono state date 2 ore), se in questo lasso di tempo non si riesce a completare la missione si viene normalmente teletrasportati nella stanza e i punti vengono semplicemente azzerati (verso la fine della prima parte del manga però il timer verrà azzerato).
  • Se si fallisce una missione, la missione seguente darà un obiettivo che, se non portato a termine, provoca la morte dell’individuo.
  • Non bisogna parlare di Gantz a chi non fa parte del gioco né si possono usare davanti ad estranei in modo palese le armi e le attrezzature, pena la morte per esplosione della microbomba posizionata in testa. È tuttavia possibile scrivere di Gantz, come fa Joichiro Nishi che apre addirittura un sit descrivendo nei dettagli le missioni.
  • All’inizio e alla fine di una missione quando si viene teletrasportati nella stanza di Gantz tutte le ferite vengono guarite, a patto che il giocatore non sia già deceduto.
  • Durante le missioni i giocatori sono invisibili agli occhi delle altre persone, questa regola però cambia alla fine della prima parte del manga, dove gli eventi costringono Gantz a rendere visibili i giocatori e ad annullare il timer.
  • Alla totalizzazione di 100 punti, Gantz offre al giocatore una scelta tra queste tre opzioni:
    1. la libertà, ma con la memoria cancellata;
    2. ricevere un’arma più potente per le prossime missioni, e ricominciare da capo;
    3. la possibilità di riportare in vita una persona che è nella memoria di Gantz.”

In pratica, il manga segue l’idea i Evangelion: prendere una storia base da shonen  (in evangelion era portare dei robottoni giganti contro gli angeli, qui è mettersi delle tute che danno forza sovrumana e sparare agli alieni, come nei livelli di un videogioco) e usarla come specchietto delle allodole per raccontare l’evoluzione del personaggio.

Sia Shinji che Kurono cresceranno all’interno della storia, avranno le loro crisi e i loro fallimenti. Quello che però distingue GANTZ, dai suoi simili, è il contesto: il protagonista si muove in una Tokyo buia, desolata, in mezzo a pervertiti, spacciatori e stupratori…il sesso (non a caso l’autore ha scritto anche un manga a carattere erotico, HEN, e sì, il genere va forte in giappone!) e la violenza (a volte al limite dello splatter) sono una parte fondamentale ormai delle nostre vite (o almeno della mia), e così è anche nel manga. L’autore sembra volerci dire che se GANTZ è un “gioco” mostruoso, la realtà non gli è da meno.

dicevamo: splatter...
dicevamo: splatter…
...e sesso.
…e sesso.

Il manga ha la caratteristica (cosa riconosciuta da tutta la comunità del web) di migliorare col tempo: se all’inizio sono solo missioni e tiro a segno con gli alieni, la storia dopo si complica. Entrano in gioco altri GANTZ, ex giocatori, e soprattutto l’autore è veramente abile nello svelare lentamente la vera origine dei comprimari. Non vi affezionate troppo ai personaggi, visto che subiscono rapide  e frequenti evoluzioni, una più diversa dell’altra e quasi tutti muoiono (c’è anche un europeo che stupra gli alieni, giuro). L’obiettivo dichiarato dell’autore è quello di rendere la storia imprevedibile.

GANTZ risulta innovativo anche esteticamente: andando avanti, ad esempio. viene fatto un uso intenso del disegno digitale. La vicenda si articola in tre fasi (in mezzo alle quali l’autore si è preso lunghe pause);  3 cicli narrativi. Questo spiega perché in 13 anni (2000 – 2013) siano usciti solo 383 capitoli. La serie ha avuto talmente successo che ve ne sono stati tratti due live action:  Gantz e Gantz: Perfect Answer. Uno dei “cattivi”, Gō Ayano, tra l’altro, sarà Goemon nel nuovo live action di Lupin III.  E’ anche stato tratto un anime dai primi episodi del fumetto e vi consiglio di guardarvi le prime puntate per farvi un’idea dell’opera…sapendo che, come detto, andando avanti, migliora:

In italia è edito da Planet Manga, se vi interessasse l’originale potreste rivolgervi a questa sede, altrimenti raccattatevi gli scan pregando una divinità aliena.

 

...
…e sì, anche qui ad un certo punto compaiono i robottoni. Che manga sarebbe senza robottoni, armature e, ovviamente, katane???

 

I consigli del martedì: GANTZ!
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