Questo anime, uno dei più celebri del maestro Miyazaki (più celebre di Heidi? non so) è un po’ difficile da ricordare; si tratta dell’unico e vero Conan dell’animazione e dell’intrattenimento (mi spiace sia per il che per il ). “Conan il ragazzo del futuro” è un ragazzino che vive in un mondo post-apocalisse nucleare dove le bombe sganciate nel 2008 (l’anime è del ’78, realizzato in piena guerra fredda e ambientato in quello che, per loro, era un futuro lontanissimo) hanno disintegrato mezza superfice terrestre, spostato il pianeta dal suo asse e fatto innalzare gli oceani facendo diventare la Terra un misto tra quella di Waterworld e il mondo di One Piece. In questo mondo l’umanità è tecnologicamente regredita (in questo ricorda un po’ anche Kenshiro) – l’unico posto in cui la tecnologia ancora esiste è la città/isola di Indastria. Ma poteva forse Indastria essere un bel posto? Ovviamente no – è dominata da un governo tirannico e dispotico. Ma ne parleremo più avanti.

Torniamo sul protagonista, Conan – nato 20 anni dopo l’apocalisse nucleare, vive su un’isoletta deserta assieme al nonno e fa il pescatore (di quelli sulle canoe, stile polinesia).
È figlio di alcuni astronauti appartenenti ad un gruppo che, al tempo della guerra, cercò rifugio nello spazio. Ovviamente il loro tentativo fallì miseramente e precipitarono su un’isola che, con molta fantasia, battezzarono “isola perduta“.

'sta cosa che Conan afferrava le cose con i piedi mi faceva impazzire da piccolo. Devo ammettere che, ogni tanto, ci provo ancora
‘sta cosa che Conan afferrava la roba con i piedi mi faceva impazzire da piccolo. Devo ammettere che, ogni tanto, ci provo ancora

Il nostro Conan e il nonno (ma che c’avrà Miyazaki con ‘sta fissa coi nonni?) sono convinti di essere gli ultimi esseri umani sulla (scarsa) Terra ma, all’inizio della storia, trovano con non poca sorpresa una ragazzina di noma Lana che era naufragata lì mentre cercava di sfuggire ad un idrovolante.

Lana WWE
No, non lei

Questa ragazzina racconta dell’isola da dove viene e del fatto che sta disperatamente cercando suo nonno (e dàglie), tale Dr. Briac Rao: fa a malapena in tempo a finire la spiegazione che gli inseguitori scendono dall’idrovolante, uccidono il nonno di Conan (che provava a proteggere la ragazza) e rapiscono Lana per portarla ad Indastria.

E qui inizia l’avventura del nostro eroico Conan: una specie di Bear Grylls in miniatura, che assetato di vendetta (e desideroso di liberare Lana) decide di partire verso Indastria. Ovviamente non ha la benchè minima conoscienza di navigazione – semplicemente, si costruisce una zattera e va. Tanto, quanto disterà mai la terraferma?

Ehi Lana, lo vuoi il pesce? (questa la capiscono solo i meridionali, pure a me l'hanno spiegata)
Ehi Lana, lo vuoi il pesce? (questa la capiscono solo i meridionali, pure a me l’hanno spiegata)

Vabè al solito, non voglio rovinarvi la trama raccontandovi proprio tutto-tutto: alla fine sia la bambina che il Dr. Rao vengono trovati da Conan relativamente in fretta, ma le forze di Indastria continuano a braccarli. Pare che il Dr. Rao fosse uno degli scienziati le cui ricerche furono utilizzate per costruire le bombe che devastarono il mondo nella precedente guerra, ed ora gli uomini di Indastria vogliono catturarlo per sfruttare le sue conoscienze sull’energia solare (oooh, quale mistica forza… bei tempi gli anni ’70) per conquistare e soggiogare il mondo.
Durante la loro fuga scopriamo anche qualcosa di più sul mondo di conan, tipo che molta gente sopravvive estraendo risorse dai relitti e dai resti della civiltà precedente.
Circa a metà serie i due ragazzi giungono proprio in uno di questi cantieri di recupero dove il comandante, un tizio sfregiato di nome Patch, decide di non denunciarli alle autorità di Indastria ma di metterli a lavorare al recupero di un vecchio relitto di una nave.

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Indovinate un po’ chi di questi è il cattivo? Esatto, quello sulla poltrona.

Perchè vi racconto questo? Perchè Patch si rivelerà presto essere in realtà proprio il nonno di Lana, che però non era stato riconosciuto subito dalla nipote (per via delle cicatrici) e che preferisce rimanere nascosto.
Ovviamente la sua copertura salterà in pochissimo tempo; la stessa Lana, grazie ai suoi poteri telepatici (telepatici? Ma che cavolo sta succedendo in questo anime?) capisce la verità quasi subito – e quasi subito Conan, Lana, suo nonno (ed anche un altro tizio che li aveva aiutati in precedenza) sono costretti a fuggire di nuovo, stavolta a bordo di una vecchia “macchina volante” semiscassata i cui pezzi di ricambio si trovano, ovviamente, nel cuore di Indastria.

Poi… poi succedono un sacco di altre cose – nonostante l’anime sia composto da soli 26 episodi è veramente difficile raccontare tutto: ci saranno ribellioni, torture, uno tsunami… dimentico qualcosa?

Ah già, il finale. Per tutta una serie di motivi che, come ho già detto, è veramente difficile descrivere quando mancano una o 2 puntate alla fine è ormai chiaro che Indastria è destinata a venire sommersa dalle acque, e che l’unico modo per salvare i suoi abitanti ormai liberi dalla schiavitù è recuperare una grande nave grazie all’energia solare e portarli via. Grazie alle conoscenze del Dr. Rao (ormai ridotto ad un vegetale a causa delle torture inflitte da Repka, dittatore di Indastria, che voleva il segreto dell’energia solare per dominare il mondo) l’evacuazione comincia ma il perfido Repka, a bordo di un megaveivolo bombardiere (anch’esso alimentato dalla mistica energia solare) tenta di fuggire assieme ai suoi fedeli sottoposti.

Schema del megabombardone, il Gigante (o Giganto, a seconda della traduzione)
Schema del megabombardone, il Gigante (o Giganto, a seconda della traduzione)

Conan riuscirà ad inseguirlo saltando sull’aereo e facendolo preciptare in mare mentre Indastria viene sommersa dalle acque assieme al Consiglio degli Scienziati, che aveva scelto di non fuggire. Questo evento è molto significativo per l’anime: gli scienziati rappresentano la vecchia civiltà, il vecchio modo di vivere, quel progresso sbagliato che ha portato il mondo alla devastazione – la nuova umanità (ovvero i sopravvissuti di Indastria, che colonizzeranno l’isola perduta su cui un tempo viveva Conan) dovrà trovare un’altra strada, più rispettosa della natura e abbandonare il vecchio modo di vivere.

Bello eh? C’è pure la morale, e pur essendo palesemente influenzata dal clima di Guerra Fredda che c’era negli anni ’70 secondo me è ancora valida oggi: forse la minaccia nucleare è più remota, ma gli sconvolgimenti climatici, le guerre, l’inquinamento ecc. ci sono ancora, eccome.

E Conan? Già, che fine ha fatto Conan?
Nessuno ha più sue notizie, sembra essere morto nell’esplosione del megabombardiere: neanche Lana riesce a percepirlo coi suoi poteri telepatici finchè la ragazzina non decide di possedere la mente di un gabbiano per perlustrare il mare (si, proprio come i metamorfi di Game of Thrones!).

Alla fine, ovviamente, riuscirà a trovare il nostro eroe e, come nelle migliori fiabe, dopo averci dato la morale vissero tutti felici e contenti

E, proprio per non farci mancare niente, alla fine c'è pure un matrimonio!
E, proprio per non farci mancare niente, alla fine c’è pure un matrimonio!

In conclusione? Questo è uno di quegli anime che, porco cane, DEVE essere visto. Lo so che lo dico spesso nei miei articoli (perchè di solito non scrivo di cose che non mi piacciono) ma stavolta la mia descrizione non gli rende affatto giustizia, ve lo garantisco: e non solo per il suo messaggio ambientalista/pacifista… Chi ha visto Conan il ragazzo del futuro non può non accorgersi dell’immensa innovazione che ha portato nel ramo della fantascienza – la trama ancora oggi è solida e attuale (e non è poco, son passati quasi 40 anni – per il genere fantascientifico sono più che un’eternità) ed i disegni, tutto sommato, sono ancora guardabili. Certo, l’animazione e lo stile grafico se messi a confronto con quelli di oggi ne escono con le ossa rotte (sopratutto a paragone con altre opere di Miyazaki recenti) ma io credo che veramente, negli anni ’70, di più non si potesse fare.

Guardatelo, guardatelo, guardatelo.

Le Oscure Trame: Conan il ragazzo del futuro

C’è sempre una sola verità!!

Non vi sarete mica aspettati Jason Momoa, vero?

2 pensieri su “Le Oscure Trame: Conan il ragazzo del futuro

  • 7 Agosto 2015 alle 18:21
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    Non mi sono mai messo a vedere sto anime, nonostante lo passassero a nastro durante i ’90.
    L’unica cosa che mi ricordo è che Conan afferrava le cose coi piedi come nell’immagine, e addirittura ci si teneva mentre andava in zattera…mi colpiva perchè io sono uguale (tranne la zattera..non ce l’ho).

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  • 12 Maggio 2019 alle 21:14
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    Purtroppo la trama dell’anime , molto influenzata dall’indole pacifista dell’ epoca dimenticava una cosa importante: senza cultura e tecnologia i sopravvissuti..nel giro di 2 o 3 generazioni si sarebbero di nuovo scannati..questa volta con i bastoni…. forse era meglio che gli scienziati non facevano tanto i “kamikaze” a suicidarsi in gruppo ma al contrario aiutavano a ricostruire un mondo con una base tecnologica sufficiente a garantire prosperita’ per tutti ed il mantenimento della conoscenza degli avvenimenti passati per non commettere gli stessi errori. La distruzione del gigante la considero una coglionata galattica:: unica macchina rimasta in grado di fare voli orbitali poteva servire per la rinascita dell’astronautica in un mondo post olocausto. Il pacifismo a tutti costi molte volte cozza con la realta’. E negli anni 70 si viveva piu’ di utopie che oggi.

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