Fiiinalmente, in questa rubrica, si parla di un bel gioco italiano!

ddhlp4ucPer variare un po’ la struttura dell’articolo, voglio subito chiarire come fare a reperire questo gioco: ebbene, sappiate che farlo è difficilissimo… il gioco fu rilasciato nel lontano 1999 da Rizzoli come allegato al Corriere della Sera, nelle edicole. Non fu mai più ripubblicato, purtroppo.

E non è finita qui: anche se riusciste a trovare uno dei possessori del rarissimo CD (tipo me), vi accorgereste che il gioco è praticamente impossibile da far girare su un qualunque sistema operativo diverso da… Windows 95. No, non c’è alcuna modalità compatibile che tenga: o win95 o niente. L’unico modo per poterci giocare oggigiorno (oltre a trovare un pc preistorico e il cd originale) è munirsi di pazienza, muletto o torrente e riuscire a procurarsi una versione che in realtà è una macchina virtuale con Windows 95 ed il gioco preinstallati, da utilizzare con VirtualBox o VirtualPC. Cioè, detto in altre parole, dovete mettere su una macchina virtuale con windows 95 e giocarci li.

Fatto?

Bene, ma preparatevi perché le sorprese, non sono finite. Il gioco purtroppo non era perfetto, anzi: era pieno di bug che, di tanto in tanto, lo facevano piantare o andare in crash (quindi salvate spesso, mi raccomando!).

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Ma dove diavolo sono finito e come? Penso proprio che questa volta l’indagatore dell’incubo dovrà assumere se stesso.

Nonostante tutta questa fatica, però, vi garantisco che se siete fan dell’indagatore dell’incubo (se non lo siete, che ci state a fare qui, allora?) il gioco vale la candela: vi troverete davanti ad un’avventura grafica nel puro stile di fine anni ’90 con disegni che ricordano molto il tratto del grande Angelo Stano.
Qui il nostro Dylan si aggira per uno spettrale Luna park alla ricerca di un modo per andarsene; per farlo dovrà raccogliere oggetti, risolvere enigmi, parlare con altri personaggi… insomma, tutte quelle cose che si fanno nei punta e clicca.

Se rimante bloccati potete sempre ascoltare una delle battute di Groucho
Se rimante bloccati potete sempre ascoltare una delle battute di Groucho

Le uniche particolarità sono i dialoghi non interattivi (cosa abbastanza insolita per il genere) e che, di tanto in tanto, ci sono delle fasi action in cui dovremmo impugnare il nostro fido revolver. Tra i personaggi che incontreremo ci sono un po’ tutti quelli popolari e ricorrenti nelle avventure Dylaniate: Groucho, Madame Trelkowsky, Bloch, il tizio del Safarà e molti altri. Insomma, non ci siamo fatti mancare niente. La storia è abbastanza delirante e introspettiva (Sclavi prese personalmente parte al progetto) e la difficoltà rientra nella media del genere ma nel caso lo trovaste semplice non lamentatevi: nel ’99 avevo undici anni!

Le situazioni di gioco tendono a essere discretamente ripetitive ma le innumerevoli citazioni tratte dai vari albi hanno sicuramente tenuto ogni fan incollato alla sedia. Chissà se adesso, dopo quasi altri 15 anni di storie, quelle citazioni faranno ancora lo stesso effetto.

Il gioco è ovviamente doppiato in italiano e, anzi, sono abbastanza sicuro non sia mai uscito dall’Italia e che sia l’unica lingua presente.

 

Se avete voglia di sbattervi per farlo funzionare, e se riuscite a trovarlo, io vi consiglio di provare Dylan Dog Horror Luna Park! (segue musica dell’ A-Team)

Tette!
Tette!
Venerdì retro: Dylan Dog Horror Luna Park

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