Il Nerdgasmo è un particolare processo fisiologico esclusivo dei Nerd che si può manifestare in svariate occasioni. Quello che lo contraddistingue dal banale orgasmo delle persone qualunque è che il nerdgasmo può avvenire per due motivazioni: personali o oggettive.
Ad esempio il sottoscritto si è procurato copiosi nerdgasmi leggendo Spider-Man, ma questo non sarebbe mai potuto accadere a Marco che per principio gode solo leggendo la Distinta Concorrenza.
Ma ci sono degli episodi in cui tutti i Nerd vengono all’unisono senza distinzioni di sesso o di genere. Ad esempio Lucca Comics&Games, ad esempio L’E3.

L’E3 per chi non lo sapesse (se non lo sapete mi chiedo vivamente perché siate qui) è la più grande fiera mondiale del videogioco. Ogni anno le case produttrici si danno battagli fra gli stand di San Diego per dimostrarsi migliori delle altre e incantare i fan con il proprio «Titolo dell’anno».
Quest’anno una novità succosa  è sicuramente rappresentata dall’ultimo imminente titolo di casa Ubisoft: Assassin’s Creed Unity.
Il gioco sarà il settimo capitolo della saga e presenterà – finalmente – tante e ottime succose novità. Promette davvero bene, lasciatemelo dire, anzi guardatevi il gameplay che è meglio.

Sì: bava alla bocca.
Il gioco è stato presentato allo stand Microsoft come già era accaduto per un altro titolo nel 2006, ma questo non significa che sarà un’esclusiva Xbox, state tranquilli: avremo tutti la nostra fetta di torta.
Detto questo già dal trailer questo nuovo capitolo promette di essere il nuovo Assassin’s Creed 2, ovvero una nuova rivoluzione all’interno della casa. Perché? Le ragioni sono tante.

  • La Locazione: finalmente Ubisoft (che peraltro è francese) ha deciso di tornare in Europa, capendo che il fascino del vecchio continente è quello più adatto alla temibile setta degli assassini. Il capitolo più amato della saga d’altronde è risaputo sia Assassin’s Creed 2 e, con sommo orgoglio, è ambientato tutto in Italia, per cui trasferirsi da Boston, poi Caraibi, a Parigi è una scelta che personalmente appoggio tantissimo.
con il beneplacito di Rocco
  • Il momento storico: l’intreccio con la storia, quella con la «S» maiuscola, è sempre stato una componente fondamentale di questo gioco la cui trama di fondo è l’eterno scontro fra Assassini e Templari, dopo aver assistito a Connor che aiutava gli americani a insorgere contro la madrepatria inglese era solo questione di tempo primo che Ubisoft decidesse di riscrivere questo capitolo di fondamentale importanza per l’evoluzione sociale umana. L’atmosfera, stando ai pochi video per ora disponibili, è stata resa incredibilmente bene, con la città in eterno fermento in ogni sua piazza e vicolo, con un esercito insensibile al soldo di un re ancora più disinteressato e orde di cittadini aspiranti grillini e pronti a prendersi la libertà coi forconi.
  • Il Gameplay: questo è il punto su cui più si è soffermata (insieme alla grafica) la casa di Montreuil risulta di rinnovato e di forte impatto. I movimenti dell’omino sono molto più fluidi, eleganti e realistici rispetto alle scorse edizioni, benché sostanzialmente sia nel parkour sia nei combattimenti le «mosse» restino le stesse di sempre. La novità, anzi, LE novità sono 2, e entrambe belle grosse: la prima, è la possibilità di entrare, finalmente, dentro tutti gli interni di tutta la città (stando a quello che dice Ubisoft, vedremo poi quante finestre aperte non fondamentali per lo sviluppo della trama troveremo aperte nella città di Parigi), fattore che permette un approccio stealth ancora più fantasioso della “solita” passeggiata sui tetti; il secondo, il motivo per cui questo gioco si chiama Unity, il multiplayer. Tutto il gioco sarà affrontabile con l’aiuto di altri 3 bruti incappucciati che ci coadiuveranno nella soluzione del gioco.
  • La Grafica: personalmente non ho mai trovato, finora, piacevole la grafica di questa saga. Mi è sempre sembrato che, durante i primi piani, tutti i personaggi soffrissero costantemente di cirrosi epatica, sfoggiando i caratteristici capillari sfasciati in viso se non addirittura dei bei quanto impropri nasi rossi da avvinazzato. I capelli poi sembravano sempre stoppaglia e l’unica cosa a salvarsi erano gli abiti. Ovviamente un gioco che si basa su uno pseudo free-roaming (in realtà tutte le volte che ho finito la trama nei numeri scorsi non mi è mai rimasto molto da fare oltre a collezionare piume sopra gli alberi o cacciare capidogli) non può avere una grafica potente come quella di uno spara tutto perché il processore è impegnato già in troppi calcoli per muovere tutte le centinaia di IA presenti sullo schermo, quindi un po’ AC lo perdono, ma stavolta non sembra ci sia proprio nulla da perdonare: la grafica è bella, bella davvero.

Parliamo un po’ più nel dettaglio del Multiplayer, anzi, lasciamo che sia la Ubisoft stessa a raccontarcelo.

Come avete visto adesso gli approcci alle missioni sono totalmente rivoluzionati rispetto al passato. Non più soli ma in cooperativa, potete approcciarvi alle missioni come meglio credete: uno può appostarsi a fare la guardia mentre un altro scassina una porta per aprire un passaggio alternativo e gli altri due magari attirano le guardie da un’altra parte ancora per facilitarvi l’impresa.
Quel che resta da capire è come si sviluppi questa modalità Multiplayer (online? connettendo altri Joystick alla propria console? Entrambi i metodi? IA aggiuntive controllate dal computer?) e quanto sia fondamentale alla soluzione del gioca la cooperazione con i nostri amici dalla lama celata facile.

Per ora è tutto. Il gioco uscirà il 28 ottobre prossimo venturo ma è già prenotabile, ad esempio qui, al costo di 54,90€ ottenendo 30 minuti extra di gameplay.
Le aspettative sono altissime e, personalmente ho già l’acquolina in bocca e non vedo l’ora di giocarci. L’unico mio timore è che, come spesso succede, facendo così tanta attenzione alle solite cose di cui frega tanto ai quindicenni segaioli americani (grafica, mosse fighe, multiplayer) si perdano di vista altre componenti essenziali, una su tutte LA TRAMA.
Certo, già solo il fatto di essere alle porte della Bastiglia nel luglio1789 dovrebbe aiutare molto di per sé, ma anche la guerra d’indipendenza americana è un momento storico di grande fascino, eppure AC4 da quel punto di vista non era niente di che.
Mi aspetto molto, tutti si aspettano molto, ma non credo alla Ubisoft faranno lo stesso errore di Watch_Dogs.

Breaking News: Assassin’s Creed Unity, prime considerazioni
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