Sì, la serie è ripartita il 03 marzo, ma era in corso il campionato mondiale di ozio lo scorso mese, per cui mi dispiace: avrei tanto voluto scrivere i vari articoli, ma il regolamento è molto severo, rischiavo la squalifica.

Venendo a cose molto più importanti, riprendiamo da dove eravamo rimasti.
Ah sì, Skye/Daisy aveva rotto il bozzolo dopo la terrigenesi trasformandosi in un’inumana. Adesso è ufficiale: gli inumani esistono e camminano fra noi. Per saperne di più su questa razza forse aliena o forse no, potreste fare un salto qui.

Il centro intorno a cui ruotano tutte le ultime puntate è Skye, e questi misteriosi Inumani. Finalmente la bella hacker (che nel frattempo ha pure quasi imparato a recitare) è tornata ad essere la protagonista della serie, e tutti i misteri si concentrano intorno a lei, ai suoi poteri e, alle conseguenze che la sua mutazione avrà su ciò che rimane dello Shield.
Proprio il cambiamento è la chiave di lettura di questa stagione e, nella fattispecie di queste puntate. E dato che abbiamo scavalvato il mid-season che cosa ci aspetta? Oh sì che lo sapete: è il momento delle spie, il momento in cui fra gli agnelli si scoprono i lupi.
Ma se Grant Ward (sempre sia lodato) è per il momento ai margini della trama, e comunque ha già fatto il lupo la scorsa stagione, a chi tocca?
Anche a questo giro a tradire sono “i più agenti”, come Ward lo era nella scorsa stagione e come Bobbi e Mack lo sono in questa (soprattutto Bobbi).
Ebbene scopriamo così che esiste un altro SHIELD, il vero Shield, capitanato da altri ex agenti non più fedeli a Fury, ma comunque “dalla parte dei buoni”, per quanto questa frase possa significare nel mondo dello spionaggio.
E questi altri buoni ovviamente non apprezzano i metodi di Coulson spaventati dai deliri di origine aliena che avevano tormentato la sua psiche e, dal cubetto ereditato da Fury che Phil si legge privatamente nel suo studio.
La cosa più interessante dello scontro fra le due fazioni è che nessuno dei due ha ragione.
Phil Coulson rappresenta la continuazione dello Shield di Fury, è stato messo lì dal vecchio capo che tutti credono morto (e che solo lui sa invece essere vivo), mentre “il vero Shield” ha una struttura collegiale, è diretto da un consiglio e le decisioni si prendono secondo votazione. Nessuno dei due è lo Shield ed entrambi lo sono. Ovviamente lo spettatore è portato a parteggiare per i nostri, anche per il modo in cui questi vengono raggirati e la loro base invasa, ma la difficoltà di attribuire una vera ragione a qualcuno resta impossibile, se si esclude che lo spettatore sa cose che i protagonisti invece non sanno.
Così abbiamo due grandi fuochi e uno più piccolo, ma che sta per accendersi e sicuramente diventerà molto interessante visto che riguarda Grant Ward – e noi ci aspettiamo solo il meglio dal suo bel faccino.

Super Ward
Appunto.

Ricapitolando:

  • Skye è diventata un’Inumana con il potere di controllare le vibrazioni emesse da corpi esterni (in parole povere può generare terremoti a piacimento)
  • Lo Shield è tenuto sotto scacco da un’altra fazione dello stesso Shield che si definisce «il vero Shield» e che vuole eliminare Phil Coulson e accedere a tutti i segreti ereditati dal vecchio direttore bendato Fury
  • Grant Ward e Agent 33 stanno macchinando qualcosa, ma cosa non si sa.

Ecco, proprio Ward pare sarà ancora una volta il mega jolly di serie, l’ago della bilancia che spaccherà gli equilibri e gli schemi dentro i quali tutti i nostri personaggi sono al momento bloccati. Dopotutto Ward è sempre stato l’addetto al ruolo di scheggia impazzita e, parliamoci chiaro, noi lo amiamo così.

In conclusione che dire di questo finale (sì, ci stiamo avviando al finale cari miei) di stagione?
Direi che Agents of Shield stia decisamente maturando, forse, come hanno detto Silwe37 e Marco, la serie comincia a prendersi un po’ troppo sul serio, dopotutto è una serie nata da dei fumetti.
Beh,  i fumetti sono roba seria amici miei.

Comunque un grande passo per la Marvel, che dimostra di aver messo in piedi un progetto ben più solido rispetto alla stagione scorsa (anche se il finale della prima stagione era da erezione perenne), nel frattempo è pure uscito DareDevil su Netflix, il che dimostra che presto, anche su piccolo schermo, la Distinta Concorrenza sarà solo un lontano e brutto ricordo, come è giusto che sia quando si parla di fumetti.

Pace, amore e supereroi a tutti.

Ps: amo Grant Ward, amatelo anche voi.

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