Nessuno si ricorda chi ha vinto il festival del cinema di Venezia, in compenso è indimenticabile l’immagine di Johnny Depp col capello unto, i denti marci e il completo da concierge di Wes Anderson.

Il problema, caro Johnny, è che non eri in un film di Wes Anderson.

Venne fuori che l’indecenza estetica del buon Giovanni non era colpa sua: stava girando un film dove interpretava un gangster americano tutto panza e sostanza.
Così l’attesa si è fatta proporzionale all’adipe dell’attore americano e, alla vista della prima locandina è stato tutto chiaro:

Grasso non significa calvo: Johnny ci hai preso in giro tutti!

Ma alla fine che ce frega a noi se Johnny è grasso, magro o etero, a noi importa di vedere un bel film. Non è successo neanche questo.

Black Mass, di Scott Cooper, è un film di una pochezza disarmante. Un’ottima prova di regia, un cast di prim’ordine, uno spreco totale. Quello che proprio in questo film non funziona è la sceneggiatura, fatta di dialoghi piattissimi e priva di quell’epica – anche gratuita a volte – dei film di gangster in generale.
Parliamoci chiaro: cosa rende Scarface un capolavoro piuttosto che l’esaltazione di uno psicopatico disposto a far saltare in aria il mondo pur di prenderselo? L’epica.
Al Pacino/Tony Montana è senza dubbio un criminale della peggior specie, un cocainomane e un esaltato, ma la sua è la versione – mafiosa – del sogno americano, del self made man, della ricerca della felicità tanto decantata da Benjamin Franklin. Tony è un esule cubano che vuole la sua opportunità di essere felice, solo che la sua idea di felicità è tremendamente ambiziosa e questo lo porta a macellare qualsiasi cosa lungo la sua strada.
Sia ne Il Padrino che ne Gli intoccabili, invece, c’è un altro tipo di epica: la famiglia, l’onore e il rispetto da una parte e, una lotta tra bene e male dall’altra. Questo li rende capolavori immortali e copiati in centinaia di gangster-movie. Per esempio uno stesso gangster-movie di Johnny, Nemico Pubblico, non era un capolavoro, ma era comunque un film piacevolissimo e ben riuscito proprio perché strizzava l’occhio a Scarface con mestiere, tutte cose che in Black Mass o sono state ignorate o sono state dimenticate.

C’aveva persino il mitra come Montana, dite che lo citava abbastanza?

Esiste il grande cinema, il cinema di merda e il cinema d’intrattenimento. Il cinema di merda è sempre meglio evitarlo quando possibile, il cinema d’intrattenimento invece è un bene prezioso e riuscire bene in un prodotto di intrattenimento richiede grandissimo mestiere, al contrario di ciò che si pensa.
Personalmente sono un grande amante dei film d’intrattenimento, quelli fatti per divertire insomma. Non credo che sia necessario sempre cercare sullo schermo il senso della vita, anzi, sono contento se ogni tanto un film riesce a farmi dimenticare le mie angosce quotidiane o il fatto che anche sto mese c’è da pagare le bollette nonostante i soldi non crescano sugli alberi.
Così, approfittando del fatto che fino al 15 ottobre (compreso) il cinema costa soltanto 3€ a film, sono andato a vedere sta pellicola senza troppi pensieri. Speravo di trovare un film come The Martian – Sopravvissuto di Sir Ridley (recensito entusiasticamente da Giocatoresingolo, qui) che non si vergogna di essere puro intrattenimento e anzi, grazie a questa sua consapevolezza regala gioie a profusione, e invece no.
Ho trovato il peggior genere di film che si possa trovare: i film a metà strada. Sono quei film che poi diventano i cosiddetti “film di merda” (vedi le tre categorie sopra), quei film che vorrebbero essere grandi film, si riempiono di profumo e di pretese ma al massimo potrebbero essere dei buoni passatempo, e finiscono così col non essere neanche lontanamente divertenti.

Benché Black Mass vanti un cast stellare (Oltre a Johnny Depp, Joel EdgertonBenedict CumberbatchRory CochraneKevin BaconJesse PlemonsCorey StollPeter SarsgaardDakota Johnson) i personaggi sono di una piattezza disarmante, così che anche la recitazione non risulta particolarmente brillante (si salva giusto Benedetto perché in questo momento riuscirebbe a rendere accattivante anche le pubblicità sulle scatole dei cereali). Nessuno nel film ha una vera evoluzione, James “Whitey” Bulger diventa solo un po’ più stronzo (ma stronzo già era), il fratello di Bulger (Cumberbatch) colluso era e colluso rimane, il personaggio più interessante, o che almeno avrebbe potuto esserlo è John Connolly (Edgerton che in questo film sembra David Hasseloff) l’agente dell’Fbi che propone a Bulger di fare l’informatore.
Connoly sfrutta la sua vecchia amicizia (sono cresciuti nello stesso quartiere) per incastrare i capi di Cosa Nostra a Boston, lasciando però poi che il successo lo trasformi in un corrotto al servizio di Bulger. La trasformazione di questo personaggio, potenzialmente interessante, è resa piatta da una sceneggiatura penosa che non regala alcuno spessore all’unico personaggio che si sviluppa – o almeno dovrebbe svilupparsi – nel corso del film.
Probabilmente i problemi sono nati dal fatto che Bulger, Connolly e soci esistono realmente, e stanno marcendo in galera per tutti i crimini che vediamo nel film. In effetti l’impressione che ho avuto durante la proiezione è che il film non fosse un’opera drammaturgica, ma la semplice registrazione di un ufficio dell’Fbi e delle strade di Boston in un giorno qualunque degli anni ’80.

Così, sconfitto dall’orrore, ho cercato di costruirmi un alibi nella mia testa: e se questo non fosse un gangster-movie?
Il sospetto mi è nato a circa metà film, quando, sequenza dopo sequenza, Johnny si faceva via via più bianco e i suoi occhi più azzurri che mai.

Posso darti un bacio… sul collo?

Mi son detto: e se invece di un film sulla mafia fosse un film di vampiri mafiosi? In effetti una cosa del genere non era stata mai fatta prima (credo) e questo potrebbe giustificare le incertezze e le difficoltà del film: stanno creando le basi di un genere nuovo, ci può stare allora procedere un po’ per tentativi. Anche perché non trovo altra spiegazione al pallore cadaverico di Johnny, specie considerando che il vero Bulger è una persona normalissima con occhi banalmente azzurri e carnagione rosa neanche particolarmente pallida.

Piuttosto, non vedo il doppio mento. Perché invece di sfoggiarlo a Cannes non te lo sei fatto nel film? Poor Johnny

Scherzi a parte, sto film è nammerda, se vi avanzano tre euro andate a vedere The Martian.

Black Mass: il primo vampire-gangster movie
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