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Nel primo capitolo Viaggio al centro di Jules Verne, avevamo visto come il motore principale della serie di avventure, vissute nei figli del capitano Grant, fosse l’errore.

Accettare il richiamo dell’avventura, spingersi nell’ignoto, sbagliare e riprovare. Una dinamica che si impernia sui crocevia, sugli snodi narrativi e sulla progressiva presa di coscienza, che i personaggi conquistano, del loro ruolo – e della loro posizione, visto che con Verne ci troviamo spesso in mezzo a mappe inaccessibili o messaggi indecriptabili  – all’interno dell’avventura.

La trasposizione a fumetti di Viaggio al centro della terra di Claudio Napoli e Marco Lirini, pubblicata da Nicola Pesce Editore, si muove proprio da questi presupposti per imboccare la strada del racconto di formazione.

Autore: Claudio Napoli, Marco Lirini – adattamento di “Viaggio al centro della terra” (Voyage au centre de la Terre) di Jules Verne,  pubblicato nel 1864
Editore: Nicola Pesce Editore – Collana Nuvole in Tempesta
Prezzo di Copertina: 14,90 €
Anno di Pubblicazione: 2017
Formato: 210×300 mm, cartonato b/n, 88 pp.

Il professore di mineralogia Otto Lidenbrock rinviene, in un antico libro, una pergamena scritta con rune misteriose, apparentemente indecifrabili; suo nipote, l’insicuro Axel Lidenbrock, innamorato della bella Grauben, lo aiuta a trovare un modo per interpretare quegli antichi segni, innescando un viaggio che li porterà a scoprire mondi dimenticati, lì nel centro della terra.

VCDT 2Verne amava ritagliare degli spazi pedagoci, nei suoi libri, in cui mettere in bocca ai personaggi teorie avveniristiche o cronache di avvenimenti storici, giocando spesso a mescolare la fantasia con la scienza.
Viaggio al centro della terra è invece uno dei romanzi con più licenze creative dello scrittore – “Verne probabilmente sapeva di fare molta più fantasia che scienza. Era infatti già ben noto che il centro della Terra doveva giungere temperature insopportabili per gli esseri umani, sebbene la cosa fosse ancora in discussione tra molti scienziati dell’epoca. […] . Verne, nel complesso, tiene molto più in considerazione l’esigenza di presentare una trama spettacolare che quella di fornire corrette informazioni scientifiche o di formulare congetture ragionevoli sulla struttura dell’interno del pianeta.” Fonte: Wiki – ma un recupero della componente educativa, se così vogliamo chiamarla, è tentato da Claudio Napoli e Marco Lirini  nell’attenzione con cui vengono caratterizzate i dubbi e le esitazioni di Axel.

Il tratto di Lirini è semplice e facilmente “commestibile”, adatto a essere trangugiato anche da palati più giovani o, appunto, da lettori alle prime armi; la storia lo assiste raccontando di un personaggio inesperto, con scarsa fiducia nei propri mezzi, che trova occasioni nel viaggio per temprarsi e forgiare una versione più consapevole di sé.

I mostri, come del resto le altre meraviglie, incontrati dai protagonisti, sono sempre tratteggiati con un aspetto esotico ma mai spaventoso, più simili ai dinosauri della Valle Incantata di Don Bluth che a bestie pericolose. La linea del disegno è rotonda, quasi soffice e, nonostante le diverse espressioni, le fisionomie non perdono mai una “pupazzosità” che non stona in un fumetto dedicato ai più piccoli – da questo punto di vista, la cover, comunque bellissima, di Nigraz, l’autore di Guna, forse potrebbe trarre in inganno.

Il Viaggio al centro della terra edito da NPE è insomma un volume perfetto per fare scoprire Verne ai giovani lettori: un racconto semplice, ma non per questo arido di fantasia, su come nella vita ci sia bisogno di “scendere a fondo”, anche a costo di sbagliare, per comprendere qualcosa in più su noi stessi.

 

 

 

Viaggio al centro di Jules Verne – Viaggio al centro della terra di Claudio Napoli e Marco Lirini
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