Nel 1991 Claudio Bisio fece uno spettacolo teatrale intitolato “Aspettando godo”.

Locandina dello spettacolo di Bisio “Aspettando godo”.

Una delle cose che mi accomuna a Bisio in questo spettacolo (oltre alla incipiente calvizie) è lo sketch dell’ “eterno ritardatario”: nel senso che io, come Claudio, sono un eterno ritardatario. Non nel senso che arrivo sempre in ritardo ad un appuntamento, ma che ci metto sempre troppo per scoprire cose, passioni, esperienze che mi piacciono.

Tutto questo preambolo per dire che la mia prima volta a Lucca è stata (ovviamente) relativamente “tardi”. Sin da piccolo leggevo fumetti (Topolino, PKNA, MM…) ma per varie cose vengo a conoscenza dell’esistenza di Lucca Comics solo alle medie, e riesco ad andarci soltanto in prima superiore (anche se, per fortuna, riesco a beccarmi un paio di edizioni nella zona fiera).

Fu un’epifania.

No aspè, non QUELLA epifania.
Un’epifania intesa come una rivelazione. Intendiamoci, uscivo dagli anni delle medie, ovvero gli anni peggiori per un nerd, in cui le tue passioni di videogiochi/fumetti/cartoni animati si scontrano durantemente con l’esplosione ormonale presente nei tuoi compagni. Ma vedere, lì, centinaia di persone con la tua stessa passione, fu uno spettacolo. Ricordo Jigen, Wolverine (con dei coltelli al posto delle lame, ma vabbè XD ). Comprai una maglietta di Inuyasha che ho tuttora…

Epifania. Questa è la parola che posso collegare alla mia prima esperienza al Lucca Comics. E da quell’anno, continuo ad andarci tutti gli anni, ed ogni volta c’è sempre un rimasuglio di quel sentimento. Una piccola gioia, come un bambino a Natale, nel vedere che la mia (nostra) passione cresce, e cresce… un po’ come lo spazio della fiera.

Ed io, (aspettando) godo.

Road to Lucca C&G -2
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