C’è una parola che fa tremare i cuori di tutti gli uomini all’unisono, protesi verso un comune ideale di amore: Milf.

Asiatica milf dallo sguardo di ghiaccio. Se un giorno sarò imperatore del mondo sarai lei a dividere il trono con me.

Melinda May è una donna dura come il calcio della pistola che impugna, e questa durezza deriva da un preciso momento della sua vita, un’operazione in Baharain.
Non ci è mai stato detto molto su quell’operazione, ma sappiamo che May era un’altra donna prima di quella, una persona dolce e calda, l’opposto di quello che vediamo ora insomma.

In questa puntata sveleremo l’arcano, finalmente, saltando fra i flashback e l’attuale disastrosa situazione dello Shield.
La puntata in questione, che porta proprio il nome della protagonista, è interamente incentrata su Melinda e il suo momento di transizione. Sì perché se nel passato lei cambia da dolce a fredda, nel presente lei passa – o sembra passare – da alleata di Coulson a collaborare con “il vero Shield”.

C’è uno splendido dialogo fra May e Bobbi dove viene riassunta la puntata.
Vado a memoria, May dice a Bobbi:«Non credere che non sappia come ti senta. Fai la cosa giusta ma nessuno lo sa o ne capisce il perché, e devi convivere con questo dolore.»
Forse non era così la frase (su wikiquote non l’hanno ancora caricata, niente copincolla disponibile) ma il senso rimane: May e Bobbi stanno facendo la stessa cosa: spezzano le regole per inseguire il bene, e anche se nessuno le capirà mai, non si può rinnegare la voce nella nostra testina che ci dice quella è la cosa giusta da fare, e lo sai. Se fossimo a scuola parleremmo di Kant e di legge morale. Ma siamo sul divano per fortuna, e a puntata finita torneremo a sputare acido sulla bacheca di fb o a fotografare la cena con instagram.

C’è da dire che nella puntata non succede nulla in realtà: in questo episodio si prende tempo e basta.
È un filler, ma di grande qualità. Finalmente sappiamo tutto su May, il personaggio di Skye fa qualche passettino in avanti, gli schieramenti Shield vs Shield si definiscono un po’ meglio. Ma non ci sono capovolgimenti di fronte o cose grosse, solo grandi lacrime per la tragedia che colpisce May e che giustifica pienamente il suo cambiamento.

Se dovessimo dare un voto dire 8,5 quasi 9.
Inutile prenderci in giro: questo show è sempre più bello ogni puntata che passa, e come sempre i finali di stagione che ci propone sono meglio del viagra.
Ora non resta vedere come balleranno i nostri personaggi preferiti su questa tavola stupendamente apparecchiata.

Marvel’s Agents of Shield 2×17: Melinda mon amour

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