Il nuovo titolo della serie mystery dungeon non si discosta più di tanto da quanto ci ha fatto vedere in passato il brand, riservando però ai fan qualche piacevole novità. La storia ci porterà ancora una volta a trasformarci da umani a Pokémon. Nel tunnel dimensionale, un breve questionario ci assegnerà il mostro a noi più adatto (ce ne sono 20 iniziali) e un partner che avrà un ruolo fondamentale nell’incedere della narrazione.

Una volta completata questa fase iniziale verremo catapultati nella cittadina di Borgo Quieto con una forte amnesia che non ci permette di ricordare chi siamo e come siamo arrivati in quel posto. Dopo una prima sessione di training, la storia ci porterà all’interno della scuola del villaggio villaggio ( te pareva), qui faremo la conoscenza del nostro partner che ci informerà della sua volontà di entrare a far parte di un gruppo di Pokémon investigatori,impegnata ad indagare i misteri che ultimamente affliggono il territorio. Per scoprire qualcosa di più sul nostro passato decidiamo, quindi, di unirci al gruppo. La storia, in pieno stile Pokémon non cerca di creare chissà quale intrigo misterioso ma risulta comunque gradevole ed appagante, mantenendo il giocatore coinvolto dall’inizio fino al termine dell’avventura.

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Sotto l’aspetto del gameplay il titolo risulta molto gradevole e  simile al passato, con qualche novità che aumenta di non poco l’interesse del giocatore. Ci troviamo, come di consueto, davanti ad un dungeon crawler, con in mondi creati in maniera procedurale. Ovviamente questo fattore aumenta la ri-giocabilità del titolo in modo esponenziale.

Inoltre, vera e propria novità per la serie, andando a completare delle missioni di salvataggio, il nostro pokémon entrare in una specie di connessione con quello appena salvato e oltre a renderlo disponibile, attiverà a sua volta nuove missioni da portare a termine. In questo modo tutti i Pokémon disponibili potranno entrare a far parte della nostra squadra.

Il combattimento è una versione molto più semplice del classico turned based, in cui dovremo sfruttare saggiamente le mosse di ogni singolo mostro tenendo bene a mente le singole forze e debolezze. Oltre a questo elemento base, la fase di combattimento è stata arricchita di due novità. La prima riguarda la possibilità di combinare una mossa con i tre pokémon che possono comporre il nostro party. A questo elemento si aggiungono poi delle gemme che potremo incastonare all’interno di particolari bracciali e che daranno dei poteri ai nostri personaggi solamente per quel dungeon. Anche questi saranno distribuiti casualmente all’interno di ogni sezione di gioco, aumentando ancora di più la ri-giocabilità.

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Il gioco offre un tasso di sfida che si posiziona nella media rispetto agli altri prodotti della serie. Il tutto è perfettamente bilanciato grazie ad un sistema di crescita ben sviluppato e che non porta mai alla frustrazione del giocatore. Morire sarà comunque possible e in quel caso perderemo tutti gli oggetti del nostro zaino e la squadra. Non disperate, grazie alla presenza delle ormai consueta isola Pelipper che ci permette di organizzare una squadra di recupero, potremo andare a recuperare pokémon e strumenti, grazie alle missioni di salvataggio.

Sotto l’aspetto tecnico il titolo risulta piuttosto piacevole da vedere. La qualità visiva si posiziona tra le produzioni di alto livello della portatile di Nintendo con i mostri ben caratterizzati e soprattutto ottimamente animati. Anche l’aspetto audio propone le classiche sonorità da titolo Pokémon. Più che discreto l’effetto 3D che nonostante tutto esiste ancora.

In conclusione Pokémon mystery dungeon si propone come nuovo titolo da avere assolutamente nella propria collezione, sia per i fan del brand che per gli amanti dei dungeon crawler .

Pokémon Super Mystery Dungeon!!!

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