Anche se non vi sono grandi novità per il momento, ad agosto uscirà il 5° film delle tartarughe ninja (con la fighissima bravissima Megan Fox)…quale occasione migliore per ripassare i lungometraggi precedenti?

UPDATE – il 5° Film é uscito e sappiamo tutti com’é andato. Dopo l’uscita del 6° che probabilmente ha bloccato il franchise per un po’, forse é meglio aggiornare la lista.

1 – Tartarughe Ninja alla riscossa

1990, 93 minuti, Steve Barron

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Il primo e più classico film: narra la nascita delle nostre tartarughe preferite, il loro incontro con April e Casey Jones (mai così cattivo!) e la loro lotta con Shredder. Il migliore dei 4, ambientazioni dark e tartarughe interpretate da attori in costume.

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Attori che hanno anche fatto un cameo a testa nel film a volto scoperto. Davvero. Il film si basa soprattutto sui fumetti originali, prendendo in prestito alcuni spunti della serie animata, tra cui i diversi colori delle bende e la presenza di April O’Neal. Qui Splinter è, fedelmente al fumetto, il topo mutato di Hamato Yoshi e non lo stesso Hamato Yoshi mutato in ratto (adattamento nel cartone per risparmiare l’omicidio di Yoshi al pubblico dei più piccoli, main target della serie.)

2 – Tartarughe Ninja II – Il segreto di Ooze 

1991, 88 minuti, Michael Pressman

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Le case di giocattoli si lamentarono infatti per  i toni troppo cupi del primo film, realizzato per i ragazzi più grandi, meno consumatori di giocattoli (oddio, si vede che non conoscevano noi…). Si ha così la cancellazione di Casey Jones e la presenza di tartarughe sorridenti, dai colori più brillanti. La trama riparte da dove si era interrotta nel film precedente, Shredder è inspiegabilmente vivo e il film fa luce sul mistero della mutazione delle tartarughe. Nel film sono anche presenti Tokka e Rahzar, che richiamano Bebop e Rocksteady della serie animata. Come dicevamo questa volte le tartarughe non vengono più aiutate dal tenebroso Casey, dicevamo, ma da un ragazzino di nome Keno. Ah, la forza del marketing!

del film (niente di che, ma godibile), resta una grande scena, degna del miglior cinema d’autore. (minuto 5)

3 – Tartarughe Ninja III 

1993, 96 minuti, Stuart Gillard

Una cagata colossale.

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Le nostre tartarughe, grazie ad uno scettro magico ritrovato in mansarda, finiscono nel 1600 japponese e devono salvare April. mi rifiuto di continuare.

4 – TMNT

2007, 87 minuti, Kevin Munroe

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Personalmente l’ho adorato. Questo film, in computergrafica, è stato un regalo ad i vecchi fan: non reboot, ma la continuazione della storia! Leo è partito per allenarsi, Raffaello fa il vigilante di notte, Donatello l’assistenza tecnica ai computer e Michelangelo anima le feste di compleanno…la famiglia è allo sfascio, e ci vorrà una (solita!) minaccia galassica per riunire le tertarughe! Il film recupera i toni scuri del capostipite ed è farcito di easter eggs, gra cui la presenza nella sala dei trofei dell’elmo di Shredder e il mitico tartacamper! Davvero un lungometraggio simpatico…e poi c’è il gran duello:

5 – Tartarughe Ninja

2014, 101 minuti, Jonathan Liebesman

Un budget assurdo, il produttore che ha lanciato il franchise dei Transformer e una bellissima Megan Fox: il reboot, caduto nel trentesimo anniversario della prima uscita del fumetto, prometteva bene.

Peccato che gli effetti speciali da soli non siano bastati, affossati da una storia mediocre e da uno spessore inesistente dei personaggi comprimari – tutto sembra urlare “inutile presentarveli, li conoscete già”. Persa la scommessa di “modernizzare” le tartarughe contaminandole con la cultura pop contemporanea, la risposta dei fan è stata chiara: queste non sono le nostre tartarughe.

Nonostante la stroncatura della critica (e un Razzie Award come peggior attrice per Megan Fox) il film ha guadagnato sui 300 milioni di dollari, mettendo subito in cantiere un sequel e spingendo la Saban a preparare il reboot dei Power Rangers.

6 – Tartarughe Ninja – Fuori dall’ombra

2016, 112 minuti, Dave Green

Volete le vecchie tartarughe? benissimo! Eccovi Bebop e Rocksteady, Casey Jones (Oliver Queen), Shredder e Krang! Come fai a far entrare tutto in un film solo? Togli la storia.

Il risultato è una gioia per gli occhi del vecchio fan e un dolore per chiunque abbia un neurone. Se noi fan di vecchia data almeno possiamo andare per nostalgia, non si capisce perché un ragazzo del 2016 dovrebbe andare a vedere questo film. Che infatti è riuscito a fare 75 milioni di perdite, bloccando tutti i lavori per il terzo capitolo della saga, nonostante tutti gli attori avessero una clausola nel loro contratto.

La sensazione è che – esattamente come Superman – non sia possibile fare un reboot perchè la storia perfetta delle origini è stata già raccontata. Il pubblico dalle origini vuole esattamente la storia del primo film del 1990 e della prima serie, cosi potente e cosi ben costruiti da aver forgiato l’immaginario collettivo. Ancora una volta, il benchmark é il superman degli anni ’70: ogni tentativo di narrare diversamente le origini del supereroe non ha avuto successo. In quest’ottica, trovo uno spreco “Fuori dall’ombra”: un bel film su Krang avrebbe dato un villain mai visto al cinema e dato ai fan della prima ora quello che volevano – more of the same. Le TNMT non sono Batman, un personaggio reinterpretato più volte con ottimi risultati, il loro successo é legato ad una versione (ed una dimensione) ben precisa.

Da grande fan delle Tartarughe Ninja, mi chiedo se la saga ha già detto tutto quello che c’era da dire: ha senso raccontare sempre la stessa storia con una nuova veste grafica? Esiste la possibilità di espandere il loro universo dalla strada già tracciata?  E i fan possono accettare nuovi archi narrativi ed altre interpretazioni?

 

Historia non facit saltus: tutti i film delle Tartarughe Ninja
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